
La band irlandese U2
Le parole di Red Light nacquero ad Amsterdam. Era l’ottobre del 1981 e gli U2 si erano appena concessi una lunga camminata tra le strade del Red light district, il quartiere dove le ragazze si vendono in vetrina.
Running stand still è invece dedicata alle vite disperate di un quartiere degradato di Dublino chiamato Ballymun. Sono questi gli ingredienti di The name of love, il libro edito da Arcana e curato da Andrea Morandi. Un viaggio tra le pieghe dei versi degli U2, la band che più di ogni altra ha segnato gli ultimi tre decenni di rock.
Addentrarsi tra le parole del gruppo irlandese significa ripercorrere gli eventi che hanno cambiato il mondo, come la caduta del Muro di Berlino o i primi bombardamenti americani in Iraq, significa incontrare Johnny Cash in un brano chiamato The wanderer o confrontarsi con le visioni dell’ultimo No line on the horizon in cui Bono canta “L’infinito è un gran bel posto da dove partire”. Ben fatto, ben scritto, ma soprattutto avvincente come un bel romanzo.
U2: No line on the horizon
- Venerdì 18 Dicembre 2009









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