- Tags: Jersey Shore, Mtv, Panorama in edicola, reality show, tv
- Un commento

di Erika Suban
Dopo avere esportato in tutto il mondo i mafiosi dei “Soprano” e le avventure quotidiane della figlia prediletta di un boss di Cosa nostra come Victoria Gotti, la tv americana dà un altro colpo alla reputazione degli italoamericani elevando gli sguaiati protagonisti del reality show “Jersey Shore” a fenomeno pop del momento.
Vinny, Angelina, Mike (detto «the Situation» perché è così che chiama i suoi addominali), Nicole, Ronnie, Jenni (detta anche «J-Woww»), Dj Pauly D e Sammi di cognome fanno Sorrentino, Guadagnino, Polizzi o Del Vecchio e si definiscono «italiani al 100 per cento», anche se non sono mai stati in Italia.
Le ragazze sono moraccione prosperose dalla parolaccia facile e gli abiti succinti, i ragazzi seguono religiosamente il motto «Gtl» (gym-tan-laundry), perché per loro palestra, abbronzatura e una maglietta pulita attillata sono tutto ciò che conta.
Bevono fino a stare male, viaggiano muniti di lettino solare, fanno spesso a botte con sconosciuti e a volte anche tra di loro; passano il tempo a gonfiare i muscoli (i ragazzi) o l’acconciatura (le ragazze) e sono alla continua caccia di compagni di letto occasionali.
Eppure, l’America ha perso la testa per loro: l’ultima puntata della serie (in Italia partirà ad aprile su Mtv) andata in onda il 21 gennaio ha battuto tutti i record di Mtv con 4,8 milioni di telespettatori; personaggi famosi come Leonardo DiCaprio e Lindsay Lohan si sono dichiarati loro fan.
Non è stato, però, un amore a prima vista. Dopo la prima puntata, il colosso della pizza Domino aveva ritirato la sua sponsorizzazione ritenendo lo show «non idoneo alla sua clientela». E i rappresentanti della cittadina del New Jersey in cui sono state girate le riprese avevano tenuto a puntualizzare di essere ben diversi da questi ragazzotti tutti muscoli, niente cervello.
Le associazioni di italoamericani, offesissime, avevano cercato di bloccare la programmazione denunciando la stereotipizzazione della minoranza che rappresentano. La Niaf (National italian american foundation) è arrivata a dichiarare di essere «sotto attacco», come se fosse scoppiata una guerra all’italianità .
Ma Mtv Usa, che ha selezionato i ragazzi durante le scorse vacanze estive per poi lanciarli grazie alle sue telecamere, li definisce «una sottocultura interessante che va raccontata». Per rendere l’atmosfera ancora più divertente, ha decorato la casa-set sulla spiaggia con bandiere tricolori, poster di Al Pacino nel film Scarface e coperte di leopardo.
Il pubblico ha continuato a sintonizzarsi, la voce si è sparsa e, vuoi per curiosità , vuoi per ridere di questo branco apparentemente composto solo da pagliacci ignoranti e troppo pieni di sé, l’audience è cresciuta. «La cosa che più ho odiato del programma è che più lo guardavo, più volevo guardarlo» scrive BlastFx nei commenti sul blog del quotidiano Daily News. «Ho provato a resistere, ma sono stata contagiata dalla febbre di Jersey Shore» racconta Jen sul sito di People.
Se la tv è sinonimo di intrattenimento, c’è da ammettere che a guardare i ragazzi di Jersey Shore interagire con l’umanità non ci si annoia. Mentre Ronnie viene arrestato per rissa, la piccola Snooki (è alta 1 metro e 50) viene presa a pugni in faccia da un ubriaco, si butta in bikini in una Jacuzzi piena di sconosciuti oppure balla da sola per la strada perché non trova un accompagnatore. E come non provare piacere a parlare con gli amici di quanto sia insopportabile e arrogante «the Situation»?
Intanto, mentre aspetta di trovare il suo uomo ideale (che deve essere «alto e pieno di anabolizzanti»), J-Woww ha prodotto una linea di top succinti e una serie di poster che vende sul suo sito Jwoww.com, dove pubblicizza pillole dietetiche e un chirurgo plastico che promette uno sconto di 100 dollari per ogni trattamento ai clienti aficionados del reality.
Dj Pauly D, quello con la scritta «Cadillac» tatuata sul petto, è diventato cliente dell’ex manager di Britney Spears Larry Rudolph e le magliette con le frasi cult del programma, come «I love the Situation», vanno a ruba. Intanto i cachet per ogni apparizione di Vinny e compagni hanno raggiunto i 10 mila dollari. Così potranno permettersi di contrattare sulla paga per Jersey Shore 2.
- Lunedì 1 Febbraio 2010









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Commenti
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Il 13 Maggio 2011 alle 14:56 sarett4 ha scritto:
Finalmente sono arrivati a Firenze!!! Scoprite le news sulla pagina di MTV Italia http://www.facebook.com/mtvita.....lia e c’è anche una loro intervista su http://www.mtv.it/news/news-de.....news=30959
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