Moda: quei jeans che non hanno età…


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Ha superato periodi storici e continenti senza perdere mai la sua natura e il suo stile, stiamo parlando del jeans: simbolo indiscusso della cultura estetica del ‘900. Oggi, torna in passerella, più grintoso che mai.

Partito da Genova ai tempi di Cristofolo Colombo; nel 1873, grazie al signor Levi Strauss, diventa il pantalone da lavoro (waist overalls) di minatori, cowboy, cercatori d’oro e operai.
Negli anni Cinquanta arriva nel guardaroba di attori e personaggi hollywoodiani come Marlon Brando e James Dean.

Tra gli anni ‘60 e ‘70 diventa emblema della contestazione giovanile, mentre la versione baggy si candida a capo preferito del mondo rap degli anni ‘80. Nelle sue numerose incarnazioni, insomma, il denim è sempre stato simbolo di modernità e gioventù ribelle e rivoluzionaria.

Versatile e camaleontico, il jeans, si mostra ancora oggi in mille modi. Dalle sfumature indigo al delavato, dal marmorizzato al candeggiato. Lacerato, strappato e consumato. Per questa primavera estate 2010, con grande disinvoltura, viene abbinato ad eleganti giacche da smoking, con sneakers e t-shirt in versione sportiva, scuro e con bomber in pelle da biker, con la camicia oxford per un look più classico e capo base della moda grunge. Un passe-partout senza eguali, capace di sopravvivere a qualsiasi cambiamento di stile.

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