
Sanremo, la città è pronta per il Festival - Credits: MauroTarzariol©kikapress.com
Nell’attesa di sciogliere il mistero buffo legato alla presenza di Morgan a Sanremo, tra Antonella Clerici che - in diretta sul Tg1 di ieri sera delle 20 - ne annuncia il reintegro e la Rai che si affretta a smentire, abbiamo fatto un po’ di conti nelle tasche della Rai per capire come funzionano e quanti saranno gli introiti pubblicitari nei cinque giorni della kermesse canora.
E per svelare qualcuno dei compensi dei protagonisti del festival.
I manager pubblicitari interpellati - Erik Rollini, direttore ricerche e strategie del centro media OMD; Gian Pietro Vigorelli dell’agenzia pubblicitaria DLV BBDO, che ha relizzato il manifesto del Festival; Alessio Fronzoni, direttore generale CEO - concordano nell’affermare che il ricavato della raccolta pubblicitaria, netta agli sconti, sarà di circa 12 milioni di euro.
Sì, perché gli investitori storici godono di particolari agevolazioni. Quattro saranno gli sponsor: Beghelli, Ferrero, Kraft e Wind. In ognuna delle cinque serate sono previsti cinque break, ognuno della durata di cinque minuti. Le tariffe per uno spot standard di 30 secondi variano da un minimo di 30 mila euro ad un massimo di 190 mila euro.
Ovviamente per la finalissima di sabato i prezzi saranno più elevati: 190mila euro, ad esempio, è la valutazione di uno spot di 30 secondi posizionato nella seconda interruzione pubblicitaria del sabato (intorno alle 22,40). Questo orario, infatti, è considerato di grande ascolto.
Antonella Clerici sarà coinvolta, come tutti i conduttori del passato, nelle cosiddette “telepromozioni”. In particolare, memore di essere stata la padrona di casa de “La prova del cuoco” (che tornerà a condurre da settembre prossimo) preparerà delle pietanze assieme al giovane chef Mattia Poggi per la Kraft.
Per quanta riguarda i cachet, invece, secondo rumours accreditati, la conduttrice avrebbe preso 500 mila euro lordi, mentre Antonio Cassano, uno dei grandi ospiti che la affincherà, avrebbe percepito “solo” 160 mila euro.
Ma ci sono anche pubblicitari che non credono più nella valenza commerciale del Festival. Edgardo Bianco, ad esempio, direttore creativo della DWA, preferisce far conoscere i propri prodotti (Invicta, Caffarel) a un pubblico differente dalla platea sanremese.
Di parere opposto è - ovviamente - il già citato Alessio Fronzoni, per il quale la gara canora rappresenta una tranquillità per gli investitori.
Come stiano le cose lo scopriremo solo nei prossimi giorni. Intanto, lo spettacolo sta per cominciare…
- Lunedì 15 Febbraio 2010










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Commenti
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Il 16 Febbraio 2010 alle 13:48 avatar63 ha scritto:
Brava Marida Caterini bellissimo articolo !!!
Vorrei egnalarle però una Sua piccola inesattezza
Il simpatico Mattia Poggi non è uno chef !!!
Conduce un programma di cucina su un canale satellitare
non proprio con metodi e tecniche da professionista.
Pare abbia frequentato solo un corso all’ ALMA di G.Marchesi e niente più.
Le faccio questa precisazione per difendere la categoria dei cuochi,quelli veri che hanno studiato e
hanno esperienza.
Il mondo è pieno di raccomandati…..
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