
World Press Photo of the year 2009 di Pietro Masturzo
Tra le oltre centomila fotografie inviate da quasi seimila persone, è stata la sua particolare prospettiva degli scontri in Iran dopo la rielezione del presidente Ahmadinejad, sui tetti di Teheran, a vincere il World Press Photo of the Year.
Pietro Masturzo ha raccolto il prestigioso riconoscimento di fotogiornalismo gareggiando nella categoria “People in the News”. La consegna del premio avverrà il 2 maggio ad Amsterdam. Oltre alla gloria riceverà il più prosaico assegno di diecimila euro.
Come tante storie di successo e fato, per il trentenne freelance napoletano la voglia di fotografare non è stata però l’istinto primario che l’ha portato a immortalare quotidianità girando il mondo. Come aveva rivelato dopo essersi classificato secondo al concorso Fotoleggendo 2009 con lo stesso servizio sull’Iran, per Masturzo il processo di avvicinamento alla fotografia è stato contrario: il suo primo amore, lo scopo di una vita sin da piccolo, è stato viaggiare, per sempre. La fotografia come strumento espressivo è stata una scoperta successiva, quando dalla curiosità di vedere è nata l’esigenza di raccontare. E le parole non sono mai state il suo forte, per questo il richiamo delle immagini è stato immediato. Poi la macchinata fotografica è diventata il suo “giocattolo” preferito.
Dopo la laurea in Relazioni Internazionali a Napoli, Masturzo si trasferì a Roma per studiare fotografia. Che dal 2007 è diventata la sua professione. Ha collaborato con diverse agenzie di fotogiornalismo e ha pubblicato i suoi scatti sui principali giornali italiani. Negli ultimi anni ha lavorato a un progetto a lungo termine su questioni territoriali irrisolte nella regione del Caucaso.
Mentre era in Iran per realizzare il suo servizio su emozioni, paure e speranza della gente di Teheran Masturzo è stato anche arrestato. Dopo essere stato rilasciato, gli era stato raccomandato di non andare in giro per le strade per evitare di essere coinvolto negli scontri tra oppositori e sostenitori di Ahmadinejad. Da qui l’idea di raccontare la voglia di libertà dai tetti, altro luogo su cui si raccoglieva la protesta dopo le elezioni del 12 giugno.
- Martedì 16 Febbraio 2010










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Il 18 Febbraio 2010 alle 12:06 World Press Photo, intervista a Piero Masturzo: “Quella notte sui tetti di Teheran…” - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] quella giudicata la più bella, la foto dell’anno 2009 - scattata da Pietro Masturzo sui tetti di Teheran - sembra un [...]
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