
Gianluca Grignani - Credits: demotix©kikapress.com
ANTEPRIMA PANORAMA: Guarda un minuto del video di Gianluca, “Sei sempre stata mia”.
«Scusi se approfitto, ma visto che Vasco Rossi continua a cambiare numero di cellulare e non riesco mai a beccarlo, gli lancio una proposta attraverso Panorama: Vasco, vorrei scrivere una canzone con te».
«Ne sono certo, sarebbe un successo enorme. Siamo persone molte diverse, ma so che abbiamo almeno due cose in comune: la spontaneità e un menefreghismo di fondo molto profondo. Facciamo quello che vogliamo indipendentemente da quello che desiderano o pensano gli altri».
In realtà, Gianluca Grignani il pezzo giusto da condividere con il rocker degli stadi l’aveva da tempo nel cassetto: un bel brano intitolato Romantico rock show, esattamente come il suo ultimo cd. «Era perfetto per un lavoro a quattro mani, ma questo ormai è perso».
Trentasette anni e tre figli, Grignani scrive buona musica, ha un suo studio di registrazione e una fetta consistente di fan che lo segue a occhi chiusi: «Se guardassi alla prole, forse dovrei scrivere pezzi più commerciali» riconosce a denti stretti. Ma il tono è quello leggero e rilassato di chi ha fatto pace con se stesso e con i suoi passi falsi.
Uno su tutti: la cocaina. «Un grosso errore usarla, lo ammetto, ma, come è stato chiarito, non ero implicato in alcun traffico di droga. Mi ha dato un fastidio terribile che abbiano tentato di coinvolgere mia moglie, che non c’entrava nulla, in questa storia. Il momento più brutto? In Africa, a Zanzibar, in un villaggio turistico zeppo di italiani. Danno la notizia al telegiornale e tutti si voltano verso di me guardandomi malissimo come se fossi un latitante. Allora mi sono alzato e ho spiegato come stavano davvero le cose, che non ero in fuga dall’Italia».
Da questa vicenda al caso Morgan il passo è breve: «Che la Rai lo escludesse dal Festival di Sanremo era prevedibile. E prevedibili sono stati la maggior parte dei giudizi: secchi, taglienti. Lui ha detto la cosa sbagliata, ma ha anche dato la sua versione che pare nessuno abbia preso in considerazione. Lo stanno attaccando in maniera assurda. È troppo debole rispetto a tante parole nei suoi confronti. Forse è troppo sopra le righe, forse è stato preso troppo sul serio nell’intervista. Gli voglio bene e mi auguro che abbia intorno persone che lo aiutino a superare questi facili giudizi».
Ma al di là delle sostanze, quel che queste vicende amplificano è l’antica questione del rapporto con la popolarità: «Il successo arriva e travolge tutta la tua vita. Per certi aspetti è una rovina. All’esterno si vede il bello, ma quello che succede davvero dietro il sipario è proprio un’altra cosa. Glielo dice uno che a 23 anni, da debuttante, si è trovato in Sud America davanti a 60 mila persone in delirio allo stadio. Ero lì in jeans e T-shirt con una chitarrina tra le mani a suonare “La mia storia tra le dita”. Accolto come Eros Ramazzotti, ma io non ero Eros Ramazzotti. Anzi, avevo addosso una maglietta piena di scritte “fuck” che non c’entrava un bel niente con quello che stavo cantando. Sono sceso dal palco stralunato, confuso, come uno che ha fatto quattro passi sulla Luna».
-
ANTEPRIMA PANORAMA: Il video del nuovo singolo di Gianluca Grignani, “Sei sempre stata mia”
http://video.panorama.it/Cult/Grignani_v…
- Mercoledì 17 Febbraio 2010









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.