
Antonella Clerici e Cassano: sono loro i veri protagonisti della serata? - Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI
La prima serata del Festival di Sanremo? Una “cassanata” che ha avuto l’unico pregio di chiudere i battenti a mezzanotte e 35 minuti.
Bisogna ringraziare l’assenza di una valida controprogrammazione, se l’esordio della gara canora ha collezionato 10.718.000 spettatori e uno share del 45,29%. Basti pensare al risibile il risultato di “Notting Hill”, il film che trasmetteva Canale 5: l’hanno scelto solo 1.992.000, probabilmente solo ammiratori di Hugh Grant e Julia Roberts, con uno share del 7.32%.
Le prime cifre dell’Auditel sono state, dunque, di tutto rispetto: la prima serata del 2009 gestita da Paolo Bonolis aveva conquistato 10.413.500 spettatori ma lo share era stato del 48%. Antonella Clerici, di rosso vestita per l’esordio, ha superato in numero di spettatori Re Bonolis, ma con tre punti di share in meno perché lo show quest’anno si è chiuso in anticipo.
Però a giocare sul risultato è stata più la curiosità del pubblico, e il fatto che, come dice Pippo Baudo, “Sanremo è Sanremo”.
In realtà la Clerici ha sbagliato tempi, modalità, persino movenze su un palcoscenico dal quale sembrava “estraniata”. Troppo sola, si muoveva come un elefante in una cristalleria, irrigidita in un sorriso stereotipato e in un portamento goffo che non hanno conferito alcuna vitalità alla serata.
A comparire per primi in video, in un’atmosfera fintamente gotica, oscura ed “ossianica” sono stati Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ma non si sono scomodati più di tanto per l’amica padrona di casa: hanno presentato, infatti, il solito siparietto comico, dejà vu tra i due, con il valore aggiunto dell’esibizione canora di Laurenti.
Dopo, il buio spettacolare più totale, più tetro di quello che ha circondato l’apparizione dei due conduttori del festival 2009.
Antonio Cassano, ospite maschile della serata, si è portato dietro mezza famiglia: la madre e la fidanzata e forse anche i suoi “cassonetti” (erano i cugini del calciatore nella parodia che ne faceva Fiorello alla Radio). Anche lui sembrava “un corpo estraneo” sul palcoscenico dell’Ariston: un ragazzo di campagna che dedice di prender moglie e mette la testa a posto dopo le passate licenziosità.
Trama di una soap opera, non del festival di Sanremo. Sarà sincero nelle professioni di fedeltà alla timidissima fidanzata che verso mezzanotte se l’è venuto a prendere sul palco, come un novello Cenerentolo? Per lui prossimo al matrimonio niente strip tease di Dita Von Teese nella coppa di champagne, segmento erotico che avrebbe dovuto rinvigorire (non riuscendoci?) l’atmosfera sonnacchiosa.
Gli è toccato solo assistere alla stupefacente esibizione di Susan Boyle, l’unica grande artista a esibirsi nella prima serata. Peccato: i momenti migliori dello spettacolo festivaliero o non erano italiani o non erano made in Rai, come la premiata coppia Bonolis-Laurenti, che lo scorso anno tenne in pugno l’Ariston.
Neppure l’eliminazione dalla gara canora di Toto Cutugno, Nino D’Angelo ed Emanuele Filiberto che cantava con Pupo, ha dato una scossa alla serata. Adesso bisogna vedere che succede questa sera: speriamo in bene.
- Mercoledì 17 Febbraio 2010









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