
Eliminati, ma non perdenti: Romeus e Mattia De Luca. Riusciranno a conquistare il pubblico? - Credits: Nicola Garzetti
Purtroppo sono stati eliminati, entrambi. Mattia De Luca nel corso della seconda puntata del Festival, Romeus in quella andata in onda ieri sera.
Vittime di un meccanismo - quello di Sanremo - che pur avendo introdotto numerosi correttivi lascia ancora troppo poco spazio ai Giovani. O alla Nuova Generazione, come si è deciso di chiamare quest’anno la categoria degli esordienti.
Ma non sarà il pubblico del Festival a decretarne il successo: la vera gara, per loro, si apre adesso. Sul mercato discografico. Per ora, abbiamo chiesto a entrambi di raccontarci il loro Sanremo. Ecco come ci hanno risposto.
Romeus

Romeus - Credits: Nicola Garzetti
Frenetica, convulsa, movimentata la mia esperienza nella città dei fiori. La chitarra mi accompagna sempre in ogni spostamento, perché è tanta la voglia di cantare, perché mi aiuta ad allentare la tensione, perché la chitarra fa parte di me… Con la chitarra in mano dietro il palco mi sento carico… si aprono le porte ed è ora di fare quello che più mi piace: rock ‘n roll!
È stata dura arrivare fino qui: l’esperienza in America, Sanremo-Lab, l’incontro con la Caselli, le notti in studio di registrazione con Corrado Rustici… E adesso sono su questo palco, ed è solo l’inizio… ma che inizio!
Dopo aver accordato la mia chitarra mille e mille volte per sicurezza, ho sentito annunciare la mia esibizione. Sono entrato nel Teatro, bellissimo: uno scrigno pieno di luci e colori che mi hanno trasportato subito in un altro universo. Dopo i primi secondi di assestamento ho trovato la misura e ho cominciato a divertirmi come un pazzo, come se fossi in un vero concerto rock!
Sono sceso dal palco soddisfatto, contento di aver suonato con i musicisti dell’orchestra di Sanremo… l’eliminazione ormai è storia.
Mattia De Luca

Mattia De Luca - Credits: Nicola Garzetti
Sono a Sanremo, cammino per le strade affollate, tra i flash dei fotografi e le telecamere che cercano di raccogliere il volto e il saluto di cantanti e personaggi famosi, girano intorno a me. Ma nessuno si ferma. Non sanno chi sono… e trovo tutto questo molto divertente.
Sono spettatore e attore di quel Festival che ho sempre visto in televisione e che adesso ho la possibilità di vedere da dietro le quinte e di vivere sulla mia pelle.
E pensare che è partito tutto in una notte romana quando ho incontrato per caso Phil Palmer. L’emozione era talmente grande che sono riuscito a portagli solo la custodia del mio demo, dimenticando a casa il cd… tutto è cominciato lì.
Poi l’incontro con Caterina Caselli dopo tante disavventure, poi le notti passate sui testi delle canzoni… E ora sono qui con un album (“Dreamers”) in tutti i negozi di dischi e il mio brano che passa in radio.
Sanremo è un’esperienza pazzesca, assurda, al limite: le notti in bianco, i momenti in cui ci fermavamo sul divano della hall a cantare per scaricare la tensione, i Radiohead a volume altissimo suonati dallo stereo del van prima di salire sul palco, il portafortuna che mi ha regalato Caterina Caselli, la boccetta della valeriana sempre in tasca.
Il mio Sanremo è questo, e non me ne dimenticherò facilmente.
- Venerdì 19 Febbraio 2010









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.