
di Vittorio Sgarbi
Chi, passando per la contrada di Vedelago, sia arrivato fino alle mura di Castelfranco Veneto per inseguire il pensiero di Giorgione, che ci lasciò memoria di quelle mura in un disegno ora conservato a Rotterdam (il solo certamente suo), nei rari dipinti raccolti nella casa dove probabilmente il pittore abitò, potrà ringraziare il cielo, il bel cielo azzurro, che rende luminosi i paesaggi della Marca trevigiana, di potere, negli stessi giorni, ammirare le opere di un altro artista, non meno grande e dalla personalità più definita: Cima da Conegliano.
Per molti questo nome non avrà la forza evocativa di quello di Giorgione, eppure, senza Cima, una parte significativa delle opere del quale è oggi raccolta in Palazzo Sarcinelli a Conegliano, è assai difficile comprendere compiutamente Giorgione.
E i due pittori, così come il primo Tiziano, non sarebbero stati nella pienezza della loro poesia, che è soprattutto poesia della natura, senza la grande lezione di Giovanni Bellini.
In Bellini ci sono tutti i pittori e tutte le idee espresse a Venezia e nel Veneto tra il 1460 e il 1510. Ci sono Mantegna, suo cognato, Carpaccio, Bartolomeo Montagna, Cima da Conegliano, Giorgione, Tiziano giovane.
Ciò che li accomuna è un sentimento nuovo del paesaggio, che lentamente scalza sul fondo luminoso di madonne e santi, in polittici, in tavole domestiche e in pale d’altare, il fondo oro, con il quale altri grandi maestri, come Antonio e Bartolomeo Vivarini e Carlo Crivelli, continuano a misurarsi nell’illusione di rubare la luce di Dio.
Bellini intuisce che la luce di Dio è nella natura, realizzando nella pittura il principio filosofico «Deus sive natura». Lo si avverte non come uno schema pittorico (l’uomo, i santi, la Vergine, dominanti la natura), ma come una condizione interiore.
Il paesaggio non è sfondo, ma creazione, vita della natura, sotto cieli tersi nei quali si specchia l’anima dei personaggi, delle madonne ripetute come preghiere di un rosario, come Ave Maria, secondo uno schema che era stato della pittura bizantina ma che in Bellini si rinnova non solo attraverso affetti, sentimenti, amorosi dialoghi, ma per il respiro della natura.
Giorgione vorrà arrivare alle estreme conseguenze: spostare l’occhio e il centro dell’attenzione dalla figura umana al paesaggio. Così la sua poesia sarà puro idillio di natura, contemplazione. Basta la Tempesta a dar prova di una tale rivoluzione.
A Castelfranco è presente anche il Tramonto. I titoli stessi evocano, al di là di ogni tentativo di interpretazione iconografica, il prevalere di situazioni atmosferiche, meteorologiche, momenti di una giornata.
Ma quei paesaggi non sarebbero tanto puri senza i fondi, pastorali, di paese, di vedute lacustri o collinari, di Giovanni Bellini.
Pagine: 1 2
- Giovedì 11 Marzo 2010








IL MEGLIO DEI 2011
Tutto su Belen Rodriguez
I calendari 2012
Le gallery più hot e cliccate su Panorama.it



Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese
Adele: una voce (indipendente) che ha conquistato il mondo
Esclusione a Miss Italia 2011? Ma le vincitrici sono le più sexy...
Televisione, le gallery più cliccate: le mamme Juliana Moreira e Alessia Marcuzzi battono tutti









Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 11 Marzo 2010 alle 23:49 Cima da Conegliano, poeta dell’assoluto (tra figura umana e paesaggio) « Il Blog di Paolo Steffan ha scritto:
[...] fruitore con l’opera. Però voglio ricordare il recente intervento di Vittorio Sgarbi (cfr. Panorama.it, 11 marzo 2010), nel quale il critico osa, nella dialettica tra i due artisti, concludere che Cima arriva a [...]
Il 18 Marzo 2010 alle 12:46 Nuovi orizzonti per Cima da Conegliano – Gli ecomostri ecologici « Il Blog di Paolo Steffan ha scritto:
[...] Vittorio Sgarbi – interessatosi molto, con la visita alla mostra e con un bell’articolo su Panorama, di quella che è l’arte di Cima – si pronunciasse anche su queste cose (magari [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.