
Jennifer Garner e Garry Marshall
di Alessandro De Simone (a cura di AlphabetCity.it)
Garry Marsciarelli, meglio noto come Marshall, creatore di un paio di discreti successi televisivi entrati nella storia e nell’immaginario collettivo che portano il nome di Happy Days, Laverne and Shirley e Mork e Mindy, nonché regista di commedie romantiche di successo come Pretty Woman. Un vecchio lupo del cinema che non perde il vizio, dato che il suo ultimo film, Appuntamento con l’amore (dal 12 marzo nelle sale italiane), è rapidamente arrivato alla sempre importante e fatidica soglia dei cento milioni di dollari al box office americano. E non poteva essere altrimenti, visto il cast all star, da Jamie Foxx a Bradley Cooper, passando per Topher Grace, Ashton Kutcher, Taylor Lautner e uno stuolo di bellissime e bravissime come Julia Roberts, Jennifer Garner, Jessica Biel e Shirley MacLane. D’altronde le donne hanno sempre avuto un grande ascendente su Mr. Marshall, come lui stesso ci ha raccontato quando è passato a Roma a presentare questa sua ultima fatica.
“Ho sempre amato moltissimo le donne con i denti un po’ sporgenti,” dice il regista, “Brigitte Bardot ha questa caratteristica e a dire il vero anche mia sorella Penny, che fa anche lei la regista (Big, Ragazze vincenti, n.d.r.) anche se mia madre ha sempre detto che con i suoi denti ci si potevano stappare le bottigliette di Coca Cola. Che volete farci, questa era mia madre…”.
Come ci sente ad avere ancora tutto questo successo dopo una lunga carriera come la sua?
Io ho iniziato a fare il regista a 48 anni, in realtà volevo giocare a baseball per i New York Yankees, ma poi ho iniziato a lavorare in televisione e le cose sono andate piuttosto bene e a un certo mi hanno detto “ehi dovresti provare a fare il regista”. L’ho fatto ed è andata bene, magari non sempre, ma è andate bene.
Le faccio una domanda classica: quali sono i registi che l’hanno ispirata o colpita di più?
Fellini sicuramente, Billy Wilder, Jacques Tati, quando ho visto per la prima volta un suo film mi sono detto “questo è il modo di fare la commedia”. E poi Frank Capra, era bravissimo a realizzare finali con tante lacrime di gioia. Ma ho capito che volevo fare il regista quando vidi al cinema L’idolo delle folle, la biografia del giocatore di baseball Lou Gehrig: vidi i miei genitori piangere per la prima volta in vita mia e non erano proprio i tipi che piangevano e lì ho capito cosa voleva dire far emozionare la gente.
Quindi prima o poi doveva raccontare anche il giorno di San Valentino…
San Valentino è il giorno dell’amore in cui la gente può essere in conflitto, amarsi o farsi del male, ma alla fine il concetto è che tutti possono, prima o poi, innamorarsi, perché senza amore questo mondo è davvero deprimente. Questa è una cosa che le donne capiscono più degli uomini.
- Jennifer Garner e Garry Marshall
- Bradley Cooper, Julia Roberts e Garry Marshall
- Appuntamento con l’amore
- Appuntamento con l’amore
- Appuntamento con l’amore
- Appuntamento con l’amore
- Appuntamento con l’amore
- Appuntamento con l’amore
Appuntamento con l’amore è stato il suo ennesimo successo. Come ci riesce?
Abbiamo cercato di fare un film che funzionasse per tutti. Per esempio la scena con Shirley nel cimitero, che è una vera tradizione di San Valentino a Los Angeles, va bene per un pubblico più anziano, mentre il ragazzo che corre nudo fuori dalla casa della ragazza è perfetto per l’audience giovane, Jennifer Garner con la mazza da baseball va bene per tutti, ma la cosa importante è che tutti ricorderanno che c’è una storia d’amore che li ha inteneriti e che c’è ancora la possibilità di innamorarsi.
Non credo che verrò ricordato io perché sui cartelloni non c’è scritto Garry Marsciarelli, ma “dal regista di Pretty Woman“…
E per lei San Valentino che cosa significa?
La differenza tra l’amore nella vita e sullo schermo è che nei film senti la musica quando scocca la scintilla. Quando ero single o venivo rifiutato San Valentino non mi piaceva e per questo feci quel famoso episodio di Happy Days che ancora tutti ricordano come uno dei più belli della serie. Al momento poi vuol dire che ieri (San Valentino, al momento dell’intervista, n.d.r.) ho cenato con mia moglie sulla terrazza di questo bellissimo albergo al centro di Roma a spese della Warner Bros. Che si può volere di più?
Per l’ennesima volta troviamo uno dei più grandi caratteristi di Hollywood, Hector Elizondo, in un suo film. Ci può raccontare da dove nasce questo rapporto con lui?
Come avrà capito, sono ossessionato dallo sport e io ed Hector giocavamo nella stessa lega amatoriale a basket e una volta mi ha preso in faccia con un passaggio. Allora dopo la partita sono andato da lui e gli ho detto “Ti ho visto in Sly Fox a Broadway, sei bravo, ma a passare la palla fai schifo”. Dopodiché abbiamo fatto sedici film insieme e siamo amici da quarant’anni.
Un’ultima domanda, Mr. Marshall. L’affiatamento sul set di Jennifer Garner e Jessica Biel ha fatto nascere delle voci su una versione cinematografica di Laverne and Shirley con loro due protagoniste. Cosa c’è di vero?
Jennifer e Jessica non si conoscevano bene e sul set sono diventate amiche. Ho fatto fare loro scene con una comicità molto fisica e Jamie Foxx, che era sempre sul set e curiosava di continuo le scene di tutti, diceva che sembravano Laverne e Shirley ed è stato lui che ha cominciato a parlarne, anche nei talk show. Comunque sì, c’è un progetto con loro due per una versione cinematografica e spero tanto che possa esserci anche un cammeo di Cindy Williams e mia sorella Penny, le originali Laverne & Shirley.
- Venerdì 12 Marzo 2010








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Il 16 Marzo 2010 alle 12:30 Garry Marshall, da Pretty Woman ad Appuntamento con l’amore: “Il mio sogno era giocare a baseball” | eventinellacitta.com ha scritto:
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