
Alessandro Haber in Vola Vola - Credits: Ufficio Stampa Volpe & Sain
Alessandro Haber (o meglio il suo avatar, per dirla alla James Cameron) è il protagonista di “Vola Vola”, il primo film girato interamente nel mondo alternativo di Second Life.
L’attore, che non nasconde la sua poca dimestichezza con la tecnologia, parla della singolare pellicola, presentata in anteprima nazionale al Filmforum di Gorizia, festival promosso dall’Università di Udine chiuso ieri. Ecco la nostra chiacchierata.
Ci spiega cos’è Vola Vola?
È una pellicola sperimentale completamente virtuale con una trama ben precisa: racconta le vicende sentimentali di tre coppie separate da differenze generazionali ma affronta anche le tematiche legate agli hacker, alle politiche sociali, alla libertà di espressione e all’etica. L’idea è venuta leggendo i libri di Mario Gerosa, uno dei maggiori esperti di mondi vituali.
Possibile che non le piaccia la tecnologia?
Io non capisco nulla di Internet e uso il cellulare solo per telefonare. Sono rimasto ancorato al fax. Quello che più mi ha impressionato è che il regista mi ha chiesto solo una foto con la quale ha costruito il mio personaggio. Io gli ho dato solo la voce. Ma in autunno cominceremo le riprese vere del film, con me nel ruolo del protagonista e con attori in carne ed ossa. Finalmente! Io sono un attore che fa cinema e teatro e sono abituato a comunicare con il corpo e l’immagine.
Vuol dire che non ha apprezzato il suo avatar?
Al contrario. Il lavoro fatto dal regista Carboni è eccezionale. Le riprese hanno richiesto tempo, professionalità e pazienza. Ma io non riesco ad accettare l’idea che tutto sia virtuale e che l’etica umana sia ridotta a un avatar.
Lei è un appassionato di teatro. Che progetti ha?
In autunno sarò in scena sui palcoscenici italiani con lo spettacolo “Una notte in Tunisia” ispirato all’esilio di Bettino Craxi ad Hammamet e tratto dal testo scritto da Vitaliano Trevisan. Debutteremo a Milano.
In che stato versa il cinema italiano, a suo parere?
Io lo trovo in buona salute. Abbiamo attori e registi bravi. Penso a Virzì ad Ozpetek, a Verdone. I risultati sono nettamente positivi.
Ha dei film in uscita?
Ho già realizzato Christine/Cristina, la pellicola con cui esordisce alla regia Stefania Sandrelli. Ma dopo un’ottima presentazione al Festival di Roma, il film stenta ad apparire nelle sale. E non ne comprendo i motivi. In “Vorrei vederti ballare”, invece, altra pellicola già finita, ho un cameo accanto a Giuliana De Sio.
Ha anche film in preparazione?
Tra poco inizieremo le riprese di ”Quattro uomini in una buca” una singolare tragicomica pellicola sul mondo del golf, sulla falsariga di Full Monthy. Con me nel cast ci sono Massimo Ghini, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo.
Il teatro rimane la sua grande passione?
Direi piuttosto l’amore della mia vita, da 35 anni. Sul palcoscenico mi metto sempre in gioco, non mi sento mai arrivato.
È vero che sa cantare?
Verissimo. Sogno di fare un concerto. E prima o poi lo farò…
http://video.panorama.it/Cult/VolaVola.f…
- Giovedì 25 Marzo 2010









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Commenti
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Il 3 Aprile 2010 alle 12:32 Craxi, a 10 anni dalla morte - Pagina 8 - Politica in Rete Forum ha scritto:
[...] [...]
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