
Che il suo momento fosse arrivato Nina Zilli lo ha capito scrutando Facebook, quando Carmine Recano, attore e fidanzato di Riccardo Scamarcio in “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, le ha fatto una soffiata: «Guarda che c’è una tua canzone nella colonna sonora del film. Si chiama 50 mila».
Un bel colpo e al tempo stesso la conferma di un momento magico per Maria Chiara Fraschetta (all’anagrafe), 30 anni, raffinata voce soul stile anni Sessanta, con un nome che è un tributo alla sua cantante preferita, la leggenda del jazz Nina Simone.
«È successo tutto in poche settimane: il Festival di Sanremo, il premio della critica per il mio pezzo “L’uomo che amava le donne” e la musica per Ozpetek che, fra l’altro, accompagna una delle scene più divertenti, quando Scamarcio canta e balla sculacciandosi da solo»
Così riassume Nina, uno dei pochi volti nuovi che funziona sia in classifica che in radio. Unico neo di questi giorni con il vento in poppa, la scomparsa del giubbotto preferito:
«Nel backstage dell’Ariston i ladri sono efficientissimi. Sono riusciti a entrare in camerino e a rubarmi il giubbotto nei due minuti e quaranta di prove della mia canzone»
Poco male per una che con il nuovo album, Sempre lontano, si sta guadagnando il titolo di Amy Winehouse italiana.
«Il paragone con Amy non mi imbarazza. Anzi, in realtà le devo molto, perché senza di lei i discografici italiani avrebbero continuato a darmi della pazza folle. Invece i suoi trionfi hanno sdoganato in classifica la musica nera che io amo: il soul e il rhythm and blues. Senza dimenticare però le colonne sonore dei film di Quentin Tarantino. Adoro quelle di Pulp fiction e di Jackie Brown»
Abiti vintage, pettinature da diva del vecchio cinema, una passione smisurata per Bettie Page, la più grande pin-up americana degli anni Cinquanta, Nina Zilli non nasconde un passato da adolescente punk. E ribelle:
«Mia madre ha passato anni difficili. Avevo orari di rientro a casa elastici, ma io arrivavo lo stesso con cinque ore di ritardo o addirittura il giorno dopo. Poi mi sono calmata e ho iniziato a studiare canto e piano al conservatorio. Fino al primo indimenticabile concerto, a Piacenza, per l’inaugurazione di un negozio equo e solidale. Il grande pubblico l’ho incontrato per la prima volta nei festival reggae quando, per un breve periodo, ho cantato con i Franziska»
Unica controindicazione del successo è la quasi certa rinuncia al viaggio dei suoi sogni:
«Voglio andare in Indonesia con la mia Vespa, un’avventura che richiederebbe un anno sabbatico. Ma penso proprio che rinuncerò».
- Mercoledì 31 Marzo 2010









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Commenti
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Il 28 Aprile 2010 alle 9:31 Notizie dai blog su Concerto di Nina Zilli a Firenze ha scritto:
[...] Nina Zilli: 50 mila volte grazie a Ozpetek Che il suo momento fosse arrivato Nina Zilli lo ha capito scrutando Facebook, quando Carmine Recano, attore e fidanzato di Riccardo Scamarcio in “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek , le ha fatto una soffiata: «Guarda che c’è una tua canzone nella colonna sonora del film. Si chiama 50 mila» . blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
Il 28 Giugno 2010 alle 13:47 Mtv Days 2010: le foto dell’evento - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] , hanno presentato alcuni tra gli esponenti di spicco del panorama musicale. Le rivelazioni Nina Zilli e Tony Maiello, i giovanissimi Finley e Sonohra ma anche i veterani Le Vibrazioni, Baustelle, [...]
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