
Ho deciso di provare ad allenarmi con le Fivefingers, un paio di “guanti per i piedi” che proteggono da tagli e traumi ma restituiscono la sensazione della corsa a piedi nudi Domenica scorsa, durante la tapasciata di allenamento, ho confidato al mio compagno di corsa l’idea di provare a correre una maratona a piedi quasi nudi. Sì insomma, con un paio di queste “scarpe”/non scarpe, come le Fivefingers della Vibram.
- Abebe Bikila scalzo durante la Maratona delle Olimpiadi di Roma, 1960
- Il modello Kso delle Fifefingers Vibram
- Il vincitore della maratona di Roma, l’etiope Siraj Gena
- Maratoneta giapponese a piedi nudi durante la maratona di Roma
- Siraj Gena, al traguardo alla Maratona di Roma 2010 (ANSA/ ROBERTO TEDESCHI/CRI)
- La corsa a piedi nudi “riduce” l’impatto del peso del corpo
L’espressione di sconcerto (anche per le circostanze: eravamo in campagna, su un sentiero con radici e pietre) del mio amico è stata un buon indicatore del principale problema che mi troverei davanti nel caso andassi fino in fondo con l’intenzione: la sorpresa e forse l’ilarità degli altri runner.
Perché, in effetti, anche se ormai da qualche anno fra chi si occupa di running si è cominciato ad affrontare la questione della corsa a piedi nudi, con i possibili vantaggi e svantaggi quasi nessuno fra gli amatori ci ha provato veramente.
La Maratona di Roma 2010 ha poi riportato l’attenzione sulla corsa a piedi nudi, soprattutto per via del vincitore Siraj Gena, che a 500 metri dal traguardo si è tolto le scarpe per ricordare l’impresa di Abebe Bikila che vinse la Maratona delle Olimpiadi di Roma correndo a piedi nudi.
Sulla questione della corsa a piedi nudi è tornato recentemente Daniel Lieberman, biologo ad Harvard, che ha spiegato a Nature la sua idea relativa alla superiorità della corsa senza scarpe: una questione di impatto che senza le scarpe avviene sulla parte anteriore del piede invece che sui talloni.
Con le scarpe l’impatto sarebbe più diretto, più “pesante“. [L'animazione del Boston Globe illustra bene il concetto]
Se avete qualche minuto di pazienza, date anche un’occhiata al video qui sotto in cui Lieberman spiega il suo punto di vista, anche correndo.
Le Fivefingers Vibram promettono dunque di avere tutti i vantaggi e pare - anche il piacere - della corsa a piedi nudi, evitando il fastidio e i pericoli di tagli escoriazioni e traumi vari alle dita che l’assenza di ogni protezione invece potrebbe causare.
Delle Fivefingers ha scritto anche Wired, un paio di volte, quasi un anno fa e, ovviamente, ciò ha contribuito a renderle una specie di strumento di culto in una nicchia di runner techno-savvy.
Insomma, mi pare nello spirito del maratoneta accidentale farsi tentare da questo “ritorno alla natura” mediato solo da una leggera suola di gomma, protettiva. No?
Spero di cominciare presto, magari con la ripresa degli allenamenti, subito dopo la Maratona di Milano.
- Venerdì 2 Aprile 2010










I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.