

«Lo vede quell’amplificatore da cui esce la sua voce? È lo stesso che ha usato John Lennon quando i Beatles vennero qui a registrare»
Sono bastate queste parole, pronunciate da un tecnico del suono di Los Angeles, per catapultare Karima in un mondo fantastico.
Quello degli studi di registrazione californiani dove sono state incise le più belle canzoni dei Beatles, di Burt Bacharach, di Frank Sinatra, dei Led Zeppelin e dei Doors. Ma anche di Lady Gaga e Beyoncè.
Come racconta emozionatissima l’ex stella di Amici.
«Tutto il nuovo album, in uscita a metà aprile, è nato nei templi sacri della musica americana. E come se non bastasse, contiene anche una canzone inedita, Just walk away, scritta per me da Burt Bacharach»
«Grazie alla determinazione e all’amore per la musica del mio produttore, Mimmo D’Alessandro, ho sperimentato che cosa sia la professionalità totale. E adesso, a 25 anni, mi ritrovo con un album inciso come i capolavori degli anni Cinquanta e Sessanta. Le canzoni di Karima sono state registrate dal vivo, suonando tutti insieme nello stesso momento»
Una tecnica che pochi si possono permettere, ma che garantisce ai dischi una qualità sonora e un impatto emotivo che fanno la differenza.
«Incidere in questo modo è una roulette russa: nessuno deve sbagliare dall’inizio alla fine del brano. Basta un’imprecisione e si ricomincia daccapo»
Un rischio che Karima non ha corso, avendo a disposizione una squadra formidabile di musicisti all star.
«Il panorama era questo: Bacharach seduto al banco di regia e tutt’intorno alcuni dei migliori strumentisti del mondo, tra cui Greg Phillinganes al piano e Paul Jackson Jr alla chitarra, due fuoriclasse che hanno contribuito all’album più venduto della storia del pop: Thriller di Michael Jackson. Al basso c’era pure Nathan East, uno dei musicisti preferiti di Eric Clapton. E poi io, a piedi nudi e concentratissima. Mi sono tolta le scarpe perché in certe situazioni i tacchi mettono solo ansia. Ma, detto questo, la prima volta che le bobine del registratore hanno iniziato a girare, le gambe tremavano come foglie»
Per sua fortuna, alla cabina di regia c’era la guida sicura di Mr Bacharach, uno stakanovista di 82 anni che l’ha seguita passo dopo passo:
«Mai vista una cosa del genere. Arrivava per primo e non si distraeva mai un attimo. Un giorno ha pure messo a dura prova la pazienza di tutti i presenti: era convinto che nelle parti di archi ci fosse qualcosa che non andava. Qualcosa di talmente impercettibile che nessuno se n’era accorto. Alla fine, ha voluto risentire tutto e ha trovato quello che cercava, un musicista aveva commesso un piccolissimo errore d’esecuzione al violino. Ci siamo inchinati al genio»
- Lunedì 12 Aprile 2010









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Commenti
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Il 13 Aprile 2010 alle 10:29 jockondor ha scritto:
«Lo vede quell’amplificatore da cui esce la sua voce? È lo stesso che ha usato John Lennon quando i Beatles vennero qui a registrare»
Non risulta da nessuna parte che i Beatles abbiano registrato lì, come gruppo! Forse Lennon, ma già negli anni ‘70, magari anche gli altri tre, ma parlare delle più belle canzoni dei Beatles registrate qui è autentica blasfemia!!!!
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