

«Sono in viaggio da Roma verso le Marche, con un fonico semisvenuto sdraiato sul sedile posteriore. Poverino, lo abbiamo strizzato come una spugnetta per i piatti»
Frammenti di vita on the road firmati Malika Ayane. Strano caso quello della ragazza dalla voce calda e avvolgente, «un arancione scuro che sa di spezia amara e rara», come ama dire Paolo Conte, che per lei ha composto un brano intitolato Fandango.
Un caso strano perché Malika vende molti dischi (l’ultimo album è Grovigli) e piace alla critica.
E, di solito, una delle due cose tende a escludere l’altra. Di solito, non sempre.
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
- Malika Ayane, immagini dal video Ricomincio da qui
La sua eliminazione dal podio del Festival di Sanremo ha scatenato una reazione mai vista degli orchestrali. Sono volati stracci e spartiti…
Ai confini della realtà: ero davanti al televisore senza parole, con un gamberone in mano. Per la prima volta i musicisti e il pubblico, insieme, hanno manifestato tutto il loro fastidio. Una prova tangibile che persino a Sanremo le canzoni con l’anima, come la mia Ricomincio da qui, lasciano il segno.
Il secondo tour della sua vita parte con tre sold out al Blue Note di Milano (il 22, 23 e 24 aprile, due spettacoli a sera).
Che ansia!… Sto vivendo la fase più insidiosa, quella del numero due. Che per gli artisti è una specie di salto nel cerchio di fuoco. Ho fatto il secondo Sanremo, il secondo album, adesso mi tocca la seconda serie di concerti. Nei debutti, se qualcosa va storto, hai l’alibi dell’inesperienza, della prima volta. Adesso non c’è paracadute. E mi devo prendere tutte le mie responsabilità. Quelle che non avevo quando facevo la semplice cantante di cover.
Parafrasando la canzone di Nicola Di Bari che lei ha ricantato per la colonna sonora dell’ultimo film di Paolo Virzì, qual è stata «la prima cosa bella» che ha avuto dalla vita?
La possibilità di inseguire i miei sogni senza condizionamenti dei genitori. Mi hanno dato fiducia e io li ho ripagati guadagnandomi da vivere nel mio spazio vitale: la musica.
Qual è il ricordo più emozionante della sua adolescenza?
I pomeriggi passati a fare i compiti nella penombra della cambusa della Scala, in un’atmosfera di eccitazione continua, fra musicisti in costume, direttori d’orchestra, coreografi e tecnici. Studiavo al Conservatorio di Milano e facevo parte delle voci bianche del teatro. L’unico momento per aprire i libri era tra una prova di palco e l’altra.
Quanto ha dovuto lottare per dare una svolta alla sua carriera?
Nel mio caso il successo non è figlio dell’ostinazione o dell’accanimento. Per me non sarebbe stato un dramma continuare a suonare cover nei club da 40 persone. Anche se ogni tanto non mi sentivo esattamente al mio posto, fare la segretaria e la consulente musicale in uno studio di registrazione era un ottimo piano B. In fondo, venivo pagata per ascoltare dischi. Ci sono modi molto più antipatici di guadagnarsi da vivere. La verità è che ho sempre avuto chiaro il concetto che studiare musica non significa campare di musica. Ci voleva un’occasione.
E qui è entrata in scena Caterina Caselli.
Sì, con la proposta di contratto che mi ha cambiato la vita. Ma di una cosa sono certa: se non mi avesse cercata, io non mi sarei mai messa a bussare alle porte di tutte le case discografiche.
Di recente ha scritto un testo per Valerio Scanu (vincitore di Sanremo e protagonista di «Amici»). Che opinione s’è fatta dei talent show e dei loro protagonisti?
Ci sono luci e ombre. La cosa interessante è che vengono offerte chance reali a ragazzi seri e preparati. Ma spesso passa anche l’idea che avere un minimo di talento vocale conduca automaticamente a una carriera di cantante. Ecco, questo non è vero e fa male a tutti. Alla musica e a chi si illude.
I giornali di gossip traboccano di immagini e articoli riferiti alla sua relazione con Cesare Cremonini. Infastidita?
Più che altro, sorpresa. Non credevo che le immagini di qualcuno che cammina per strada suscitassero così tanto interesse. Il gioco del gossip mi è estraneo, non lo capisco proprio.
- Lunedì 19 Aprile 2010









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 28 Giugno 2010 alle 10:00 Notizie dai blog su Il "live" di Malika Ayane al Piazzola Live Festival! ha scritto:
[...] Malika Ayane: e dire che avevo il piano B «Sono in viaggio da Roma verso le Marche, con un fonico semisvenuto sdraiato sul sedile posteriore. Poverino, lo abbiamo strizzato come una spugnetta per i piatti» Frammenti di vita on the road firmati Malika Ayane . blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.