- Tags: digitale terrestre, rai, Televisione
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©Nick Zonna/Lapresse
Il futuro della televisione? Lo conosciamo già: saremo travolti dall’inondazione dei canali che arriveranno - con il digitale terrestre - nelle nostre case.
A partire dalla RAI, che presenta il suo nuovo bouquet digitale: ben 13 canali, per interessare più spettatori possibili.
Ma non è che questa proliferazione selvaggia rischia di declassar tutti a semplici “canaletti”, portatori di briciole d’audience?
Quando il digitale terrestre avrà coperto tutto l’italico Stivale, nel prossimo autunno, sarà davvero ardua la scelta del canale giusto sul quale navigare col proprio telecomando.
Mamma RAI partirà già da settembre con la sua “cavalcata trionfale”, con il lancio di Rai 5. Una rete di intrattenimento e cultura che prenderà il posto di Rai Sat Extra.
Ma arriveranno anche Rai Movie (dedicato alle grandi pellicole) e - in concomitanza dei prossimi Mondiali di calcio - Rai HD, che trasmetterà in alta definizione le partite della nazionale italiana (in onda anche su Raiuno con definizione standard).
A Rai 5 e Rai Movie - che dovrebbe partire il 18 maggio - si aggiungono le già esistenti ma rinnovate RaiNews (prima si chiamava RaiNews24), i due canali per bambini Rai Gulp e Rai YoYo e i canali dedicati agli approfondimenti sportivi, RaiSport 1 e RaiSport 2. Confermata infine RaiStoria, emittente dedicata alla storia di tutti i tempi.
Oltre, ovviamente, ai tre generalisti - Raiuno, Raidue e Raitre - e a Rai4, che sarà potenziata rimanendo la rete della sperimentazione.
Una rinfrescata alle pareti di Casa RAI a cui l’azienda pubblica sembra tener molto, al punto far scendere in campo il Presidente Paolo Garimberti e il vice Giancarlo Leone. Che non escludono neppure un’offerta “pay”, in un prossimo futuro.
A testimoniare questa svolta nella programmazione del servizio pubblico sarà anche il logo: la farfallina che adesso distingue le programmazioni Rai si avvia ad andare in pensione.
Al suo posto arriverà un rettangolo diviso in due quadrati: nel primo la scritta Rai, nel secondo in nome del canale. Ma per non disorientare lo spettatore, la farfallina continuerà a essere presente lampeggiando per brevi momenti.
Una striscia sotto il logo, poi, segnalerà se il programma è fruibile dai bambini a seconda del colore, con il consueto linguaggio “colorato”: rosso per “non consigliato”, verde per “via libera alla visione”.
Bella offerta, sì, ma che gran confusione per i telespettatori non più giovanissimi. Che ricorderanno quando a far da padrone era una sola rete, il Primo Canale, o Canale Nazionale, con un’audience stratosferica: dai 15 ai 25 milioni di spettatori. Fantascienza televisiva, oggi.
- Martedì 4 Maggio 2010









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Il 13 Maggio 2010 alle 15:06 Arriva La5, il canale Mediaset al femminile. Femminista o maschilista? - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] Dopo i proclami RAI, alla fine ce l’ha fatta anche lei: è arrivata pure La 5, il nuovo canale del digitale terrestre Mediaset che ha aperto i battenti ieri 12 maggio. [...]
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