
Maurizio Costanzo, uno degli ospiti fissi del programma - Credits: ANSA/CLAUDIO ONORATI/on
Pare proprio che le “Notti mondiali” di Raiuno non riescano a emozionare il pubblico italiano, né tanto meno a catturarne l’attenzione.
Il programma che dovrebbe essere di commento e di approfondimento agli incontri di calcio del Mondiale in Sudafrica appena andati in onda non ha nessun appeal. E l’audience non premia…
Innanzitutto c’è da chiedersi il perché di due studi per la messa in onda, uno a Roma e l’altro a Johannesburgh: per come è strutturato, Notti mondiali poteva andare in onda tranquillamente anche solo dalla Capitale, risparmiando un bel po’ i soldi dei contribuenti.
E poi la marea di ospiti che si alterna nella sede romana spesso non è funzionale al carattere prettamente calcistico che il programma dovrebbe avere. Un esempio? Massimo Lopez con le sue imitazioni - belle sì, ma non aderenti al calcio giocato - e Paolo Villaggio che sembrava un corpo estraneo.
Anche i due ospiti fissi, Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi riescono solo a appesantire il ritmo del programma. Costanzo, in particolare, è al di fuori del territorio televisivo che gli è proprio, ovvero quello del talk show.
Il calcio parlato, dopo quello giocato, è ben altra cosa. Ricordate Paolo Bonolis che non riuscì a mantenere le aspettative della vigilia con il suo programma “Serie A, il grande calcio” su Canale 5? Cinque anni fa quell’esempio avrebbe dovuto fare scuola: Bonolis è rimasto il grande intrattenitore di sempre ma si è ben guardato dal rifare trasmissioni sportive. E bene ha fatto. Con tutte le riserve possibili, il suo Ciao Darwin ha invece fatto presa sul pubblico.
Dispiace che Costanzo, con il prestigioso bagaglio professionale alle spalle, sia caduto nella trappola del presenzialismo a tutti i costi. Per di più si ha la sensazione che si tenda a limitarne gli interventi.
Molto meglio il programma “Sky Mondiale”, show che con Ilaria D’Amico fornisce i commenti post-partite sulla tv satellitare.
Dal servizio pubblico ci si aspettava di più. E poi, non sarebbe il caso di svecchiare almeno un po’ il parterre degli ospiti? Il rischio è trasformare Notti mondiali in una succursale di Villa Arzilla…
- Venerdì 18 Giugno 2010









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Commenti
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Il 18 Giugno 2010 alle 16:33 zaphod ha scritto:
la Rai ha sperperato soldi per questa roba inguardabile, quando avrebbe potuto comprare tutte le partite dei mondiali, come hanno fatto le tv pubbliche di tutta europa.
è inaccettabile.
E costanzo non c’entra niente, non capisce niente, ma sta lì con la sua solita arroganza.
La rai è in mano a lucio presta, un altro di quei personaggi che andrebbero allontanati per il bene della televisione di qualità.
Il 18 Giugno 2010 alle 22:38 franci8243 ha scritto:
beh a loro cosa costa…in fondo c’è il nostro canone, in piu i contributi per il decoder digitale…insomma questo spreco esce sempre dalle nostre tasche…
Il 23 Giugno 2010 alle 14:18 toscano71 ha scritto:
ma chi si crede di essere Costanzo? Gli hanno detto che a Notti mondiali si parla di calcio? Possibile che ancora non riusciamo a liberarcene?
Il 28 Giugno 2010 alle 1:41 giannaguidotti41 ha scritto:
Più che Costanzo in notti mondiali vorrei sapere se qualcuno ha notato la maleducazione di Collovati le poche volte che Tombolini riesce a dire la sua, mi chiedo come mai chi di competenza si presti a questo, considerato che in un programma del genere ognuno ha il suo ruolo e deve avere l’opportunità di esprimere il proprio parere e giudizio e non per questo venga trattato da buffone per poter avere qualcun spazi che non gli competono come in questo caso Collocati e chi gli permette di sminuire a Tombolino. Gianna Guidotti
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