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Renato Zero e Malika: il pellegrinaggio di “Sei Zero”, la lezione (indiretta) della Ayane

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  • Tags: concerti, Malika-Ayane, Musica, Renato Zero
  • 32 commenti
Renato Zero ai "Wind Music Awards 2010" - Credits: La Presse

Renato Zero ai "Wind Music Awards 2010" - Credits: La Presse

Renato Zero con l’evento musicale “Sei Zero” è pronto a festeggiare il suo 60esimo compleanno con un ciclo di concerti che siamo certi entrerà nella storia.

Si terranno a Roma sei date (29 e 30 settembre, 2 - 3 - 5 - 6 ottobre 2010) per uno spettacolo diverso ogni sera, con la partecipazione di ospiti d’eccezione che ripercorreranno insieme a lui i suoi più grandi successi. Si parla anche di Raffaella Carrà.

“Sei Zero” non sarà solo una sei giorni musicale, ma un’occasione di ritrovo per i numerosi “sorcini” che affolleranno lo Zero Village, luogo attiguo che sarà anche museo di oggetti e rarità, luogo di proiezioni, di vendita merchandising e ristampe dei suoi album.

Insomma, una sorta di pellegrinaggio al Santo, visto da un certo punto di vista. E così sia.

Renato Zero ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: La Presse
Renato Zero ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: La Presse
Renato Zero ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: La Presse
Renato Zero ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: La Presse
Renato Zero ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: La Presse


Il luogo scelto è Piazza di Siena a Villa Borghese, luogo incredibilmente suggestivo e ricco di storia.

L’aspetto discutibile di questo evento è la durata e la costruita esclusività: sembra infatti che tutti i possessori del biglietto riceveranno una scheda simile ad una carta di credito per avere accesso alla zona del parco.

La card, il luogo, le date “sotto casa” sua. Tutto fa presagire a una sacralità accentratrice che ricorda quella del futuro Museo in memoria Michael Jackson.

Ma Renato Zero è vivo. E sempre più vegeto. Lo dichiara lui stesso:

Quando avevo vent’anni pesavo 40 chili e svenivo spesso, oggi mi sento in gran forma, l’età non è un problema se si è affrontato il percorso con tenacia e generosità.

Ed è qui che entra in gioco (inconsapevolmente) Malika Ayane. Nella data del suo “Grovigli Tour 2010” del 29 giugno a Venaria Reale (To), all’interno della manifestazione Venaria Real Music, si è tenuto lo spettacolo della semplicità. Quella sì, divina.

Non vogliamo confrontare una moto con una fragola: stiamo cercando di prendere uno spunto d’attualità per una riflessione.

La condizione ideale per festeggiare un compleanno, seppur musicale, è quella del contatto. Questo vale in ogni caso.

È altrettanto chiaro che Renato Zero non può gettarsi tra la folla per farsi abbracciare da migliaia di persone, ma è il contesto che oggi abbiamo raccontato che diventa decisivo per la sua percezione.

I fatti negheranno tutto? Chissà.

Al suo secondo album, nell’epoca dei tour italiani che puntano tutto sull’effetto scenico e poco sul canto, Malika è musica.

È spettacolo nello spettacolo il corpo eccezionale dei suoi coristi Chris Costa e Marco Guerzoni. La validissima band, due abiti e nient’altro. Economia d’esordio, umiltà di mezzi? Che importa.

Nel percorso di “semplificazione” dell’immagine di Renato Zero, che come abbiamo visto è molto discussa dai fan, un concerto meno consacrativo in senso assoluto (ma più vicino alla timida semplicità di un esordiente) darebbe consistenza e maggiore valore alla presunta umile ambiguità semantica di questo maxi evento.

Renato Zero aggiunge:

Queste sei date saranno una serie di abbracci con il mio pubblico, grazie al brevissimo spazio che ci sarà fra me sul palco e loro nelle prime file.

Ma il viaggio dei fan da tutta Italia, i permessi lavorativi da richiedere e le numerose seconde file, quanto saranno vicine?

Perché allora aumentare la distanza fisica trasformandola in vicinanza e sfumare la percezione visiva della star, che diventa feticcio e reliquia molto prima del suo tempo?

  • alessandro.alicandri
  • Mercoledì 30 Giugno 2010

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Commenti

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Il 1 Luglio 2010 alle 10:50 elisasempre ha scritto:

Il suo articolo è piuttosto irritante per un fan di Renato Zero e riporta più imprecisioni. La card è solo un gadget che sostituisce il biglietto per chi acquista on line, tanto è che se si va nelle rivendite abituali non viene consegnata. Chi Le dice che saranno aumentate le distanze fisiche? I concerti si svolgeranno in un luogo molto più a misura d’uomo di uno stadio Olimpico per esempio, non vi sarà il parterre con posti in piedi ma un tutti seduti, le date sono numerose perchè siamo numerosi, perchè da molti anni forse abbiamo scorto oltre questo trito e ritrito affibbiargli del Santo e Santone. Non so se Lei ne è al corrente ma questo avveniva anche negli anni 80. Le consiglierei una frequentazione della discografia di Renato e anche della persona Renato Fiacchini scoprirebbe un mondo. Io dal canto mio, pur essendo parte di quella schiera di presunti obnubilati, apprezzo dagli esordi Malika, ne ho acquistato i dischi, non disprezzerei il suo live.
La lamentela per i permessi e le numerose seconde file sa tanto di fan che non è riuscito ad avere la prima fila e l’autorizzazione del capo a muoversi :-)

Buone vacanze e buona musica
Ossequi
Elisa

Il 1 Luglio 2010 alle 11:00 zerofolliapura ha scritto:

Stai ancora a parlar male di Renato? Ma insultatelo pure, il fatto è che Renato, nonostante le varie umiliazioni, e i vari insulti subiti, è ancora amatissimo dal pubblico. Forse non avete ancora capito che più attaccate Renato Zero, il nostro angelo, più lui diventa grande… un po come successe 2000 anni fa!

Il 1 Luglio 2010 alle 11:23 zerofollina88 ha scritto:

Io credo che Renato Zero, dopo aver fatto nel 2009, un tour che ha girato tutta Italia, ora può permettersi, di tenere sei date nella capitale. Poi chi è sta Malika Ayane? Sarà na drogata del cazzo, che certamente non può essere paragonata a una divinità come Renato.
Ah e poi, caro Alicandri, è ovvio che Renato è un santo, e se vuoi saperlo è anche un profeta, perchè ha aiutato molte persone con la sua musica, e i concerti li tiene dove cazzo vuole, perchè è una divinità, e per questo, può fare ciò che vuole, senza rendere conto a nessuno.
Il mio consiglio è di ascoltare tutta la discografia di Zero, forse la pianterai di bestemmiare.

Il 1 Luglio 2010 alle 11:38 daniela_tuscano ha scritto:

Ehilà, Alessandro, proprio non demorde, vero? Immagino donde provenga questa sua acredine, chissà mai se davvero sentita, ma lasciamo stare: a buon intenditor poche parole. La informo che ho molto apprezzato (lei forse no, of course) le recenti prese di posizione di Renato su svariati argomenti, e le apprezzo ancor di più ora, dopo questi attacchi precostituiti al solo e goffo scopo d’infangarlo. Naturalmente adesso ci dirà che pure lei parla da fan, che i suoi rimproveri sono a fin di bene, come ha già tentato di rabberciare nel post precedente dopo le puntuali critiche mie e di altri veri affezionati (dal ‘76) dell’artista - e non alludo agli esaltati che hanno imbrattato il blog di litanie tutte uguali -. La retorica e inutile domanda sul “feticcio ante-litteram” è smontata dalla stessa natura del posto e dalle dichiarazioni di Renato, che lei ovviamente riporta solo per ciò che le conviene. Come ha ricordato Elisa, che conosco e approfitto per salutare, ma come capirebbe anche un bimbo di dodici anni nemmeno troppo intelligente (ogni allusione è puramente voluta), le date sono numerose perché i fans sono tanti, quindi il paragone con la pur brava Malika non può reggere, ma proprio per rendere molto più “familiare” questo contatto Renato ha scelto una cornice certo suggestiva, ma per nulla museale.

Sì, staremo seduti e non vi sarà alcuna distanza abissale tipo Stadio Olimpico. Lo ha dichiarato lo stesso Zero, persino a uno dei vostri giornali: «Avrei potuto fare molto di più con un’unica data all’Olimpico - spiega Zero - ma volevo qualcosa di particolare che rimanesse impressa nella memoria dei miei fan e del pubblico». Un’ambientazione che ricordasse, in qualche modo, quella d’una discoteca, locali che soli, agli inizi, accoglievano gli spettacoli di Renato.

Ci aspettiamo tutto tranne che una celebrazione liturgica, da quanto sappiamo (senza dubbio più di lei) sarà uno spettacolo vero, nuovo, scoppiettante, Renato è in forma e senza alcuna voglia di “cantarsi addosso”. Sta pure organizzando un concerto per L’Aquila e speriamo, anche per quelle disgraziate popolazioni, possa realizzarlo.

Insomma si dedichi ai talent e ai reality, gliel’abbiamo consigliato più d’una volta, e non scomodi Jackson, grande artista per carità, ma morto. E, come recita il Vangelo, si lasci che i morti seppelliscano i loro morti.

Il 1 Luglio 2010 alle 12:01 zerofolledasempre ha scritto:

Daniela_Tuscano, a parte alcuni punti, condivido in pieno il tuo discorso. Ciao, ma per me: RENATO E’ UNA FEDE!!!

Il 1 Luglio 2010 alle 12:50 ciccio0 ha scritto:

Devo ancora capire se mi irritano di più i commenti lasciati da zerofolliapura e zerofollina88 o questo suo ennesimo rancoroso articolo. Bella lotta…
Commenti deliranti come quelli non fanno altro che rafforzare ed alimentare la “tesi del santone” che da decenni dobbiamo sorbirci.
Io salpai dal tendone di Zerolandia in un tempo ormai remoto e dopo aver navigato per diversi decenni(in acque non sempre tranquille), approderò finalmente in Piazza di Siena. Ma sarà solo un’ altra tappa, perchè ringraziando il cielo il viaggio continua…
A bordo siamo in tanti ed è fin troppo facile porre l’accento sui pochi ma vistosi esaltati a discapito delle tante ed assai meno appariscenti “teste pensanti” che seguono il proprio capitano senza idolatrarlo e senza mai perdere il gusto di criticarlo(anche aspramente)quando serve. Un capitano affascinante e carismatico ma assolutamente non privo di tanti umani difetti.
Altro che santo….

Il 1 Luglio 2010 alle 13:26 sorcina85 ha scritto:

Ciao a tutti, volevo dire a Ciccio0 e Daniela_Tuscano, che anche io credo che Renato sia un angelo in terra. Non sono una vera fan secondo voi? Su quali basi lo dite?
A me Renato ha aiutato molto, (e non solo me), per questo io lo considero il mio angelo! Sappiamo benissimo che fa degli errori come li fanno tutti del resto, anche i santi. Però io credo che ci siano delle persone, che sono qualcosa in più, che semplice esseri umani, e Renato, secondo me, è uno di questi.

Il 1 Luglio 2010 alle 13:58 alessandrazerofolle1965 ha scritto:

Seguo Renato Zero dal 1977, il mio primo concerto è stato il 30 settembre 1978, da allora ho seguito tutti i suoi tour, non l’ho mai lasciato, anche quando nella metà degli anni “80, il successo vacillava. Io non ci vedo nulla di male, nel dire “Renato è un angelo” o robe simili. Ciccio0 se tu veramente seguivi Renato dai tempi del Tendone Zerolandia, ti ricorderai che il pubblico urlava frasi, molto più blasfeme di quelle di Zerofolliapura e Zerofollina. Ricordi che frasi dicevano? dicevano frasi del tipo “Sei il mio dio”, io non lo dicevo, però la maggior parte del pubblico si! Anche io Renato l’ho considero un angelo sceso tra noi, siamo in tantissimi a considerarlo così, certo ha fatto degli errori, però ha fatto delle cose meravigliose, che non devono essere dimenticate. Ancora oggi, riesce a farci riflettere, sognare e vivere, più divino e angelico di così…
Ciao Renato, tu sarai sempre il mio angelo.

Il 1 Luglio 2010 alle 14:14 alessandrazerofolle1965 ha scritto:

Riguardo all’articolo: Non capisco, cosa mai abbia fatto il povero Renato, a questo Alessandro Alicandri! Il fatto che lo Zerovillage, venga visto come un luogo in odore di santità, da noi fan, non credo la riguardi, caro giornalista. Poi non è vero che lo vediamo come un santuario, semmai come un posto magico, che risveglia in noi piacevoli ricordi.

Il 1 Luglio 2010 alle 15:37 pn ha scritto:

Ecco inviata anche la mia mail !! a quante siamo ?

Quante gliene occorrono per in bonus extra stipendio ?

Mi faccia sapere così invito altri amici ;-) baci .

Il 1 Luglio 2010 alle 16:27 annamariasorcina1980 ha scritto:

Ciccio0, perchè ti danno fastidio i commenti di Zerofollia Pura e Zerofollina88? Hanno semplicemente detto ciò che pensano. Anche io vivo la mia zerofollia come una fede, come tutti i miei amici zerofolli.
Renato non è solo un cantante! E’ MOLTO DI PIU’!!!!!

Il 1 Luglio 2010 alle 20:38 zerojessica ha scritto:

Alessandro Alicandi: SEI UN MOSTRO!!! Sempre pronto a gettare letame su Renato vero? Renato Zero è un essere divino, un angelo, un poeta, uno stile di vita, Renato è questo e molto altro. Tu cosa sei? Una nullità, lo eri e lo resterai. Il suo compleanno Renato lo festeggia come cazzo vuole, capito? Lo sai che ci regala circa 300 canzoni del suo repertorio? Saremmo noi a dover fare un regalo a lui, invece è lui che ancora una volta, ci fa dei regali meravigliosi.

Il 1 Luglio 2010 alle 20:46 daniela_tuscano ha scritto:

Un’amica mi ha appena comunicato che la tentazione di replicare al post di Alicandri era fortissima, ma che vi ha rinunciato perché, a parer suo, l’articolista cerca solo visibilità. E’ anche il mio pensiero, e aggiungo: entro in questa pagina per l’ultima volta, perché sinceramente disgustata di trovarmi in compagnia di ninfette discinte e provocanti, moda, Carone et similia. Ma, del resto, tutto quanto non sorprende se le donne sono considerate innanzi tutto pupe-e-secchione, per non dir peggio. Oggetti, naturalmente nudi.

Ne approfitto per salutare Ciccio (ci si ritrova anche qui!), nell’attesa di rivederlo al “santuario” zeriano. Dove, se tutto va bene, ci saranno anche Cecilia Gasdia, Giandomenico Anellino, l’Accademia di Santa Cecilia, giovani rimasti disoccupati anche “grazie” a qualche infausto provvedimento, e che Renato volle con sé nell’ultimo tour, e molti altri nomi illustri, non solo la rispettabile Carrà. Provi il sig. Alicandri a insinuare che questa non è musica.

A me non sorprende di certo. Come non mi sorpresero la tournée con Carla Fracci e i Momix, le collaborazioni con Bindi, il tour del 2004 introdotto da Giannini e Lojodice, ecc. Arte e musica, da sempre, sono la cifra di Renato. Ma poi, ripeto, che lo si venga a proclamare da una testata dove occhieggiano “le ragazze di Periscopio”… ma dài!!! Sorrido, per non piangere.

Un’altra precisazione. Io vengo da prima del tendone. Alessandra afferma di ricordare le urla degli esagitati, ed è vero, a un certo punto (non subito: nella mia mente sono fissi spettacoli partecipati e bellissimi, dei veri “living theatre”, con gente seduta e rispettosa) comparvero costoro di cui non ci siamo più liberati malgrado Renato li detesti cordialmente (smemorati, fra l’altro: manco ricordano quei suoi versi “…non sono il Cristo che vuoi tu”, o forse non li comprendono, ma tal sia di loro). Io però rammento altre urla, quelle di chi lo sbeffeggiava con ingiurie irripetibili e anche con aperte minacce. Non era facile, allora, seguire Renato. Ci voleva coraggio, come sosteneva lui beffardo nel camerino di “Zerofobia”. Con lui s’instaurò un rapporto vero: ci si confrontava, si scherzava, ci s’incazzava anche, ma tutti eravamo uniti contro gli intolleranti, i perbenisti e i razzisti. Qualche anno fa dissi a Renato che gli ero grata perché, come tutti gli artisti degni di questo nome, mi aveva aiutata, a suo modo, a “scoprire” i miei talenti e a non conformarmi mai, a pensare autonomamente, fuori degli schemi. Ho continuato a seguirlo non perché lo consideri un essere superiore, perfetto, intangibile ecc., ma perché è un artista che mi ha dato tanto, che conosce molto bene il suo mestiere, che canta con maestria ed è padrone del palcoscenico, e che ha mantenuto una sostanziale onestà. E perché, malgrado ormai piaccia a tantissimi, riesce a infastidire ancora qualcuno. Gli articoli di Alicandri sono qui a dimostrarlo.

Ma è vero, sospetto fortemente anch’io che il fine ultimo era di ottenere un certo numero di visite, probabilmente anche i convulsi interventi degli adoratori (sempre gli stessi) vanno in questa direzione. Sono pronta a scommettere che, dopo il mio post, il blog sarà sommerso di “Renato sei il mio dio, sei perfetto, unico, immarcescibile, gli altri tutti stronzi” e via discorrendo. E’ già successo in precedenza e non ci casco più. Saluti, si presenterà certo un’altra occasione per un pezzo astioso ma, parafrasando i Nomadi, “noi non ci saremo”.

Post scriptum. Molto tempo fa anche Chuck Berry festeggiò i 60 anni, come tutti, con un megaconcerto degno di lui. Lo registrò negli States, io potei assistervi soltanto dal televisore di casa, ovviamente fu stellare. Per alimentare crasse polemiche ci si aggrappa a tutto.

Il 1 Luglio 2010 alle 22:02 zerojessica ha scritto:

Praticamente Daniela, ci hai chiamato puttanelle senza cervello. Che maleducata che sei! Io Renato lo considero un angelo e un essere superiore, se mi va lo disco, chiaro?

Il 1 Luglio 2010 alle 22:03 zerojessica ha scritto:

Sopra volevo dire: “se mi va lo dico.”

Il 1 Luglio 2010 alle 22:21 zerofolliapura ha scritto:

Cara Tuscano, non scendo al tuo livello, perchè io sono cresciuta in un ambiente, in cui vigevano il rispetto e l’educazione, due qualità che ti mancano. Io non mi sembra di averti mancato di rispetto, se l’ho fatto, non era mia intenzione e me ne scuso.
Tu non mi conosci, e non hai il diritto di giudicarmi, come invece hai fatto. Io ho le mie idee, e tu hai le tue. Rispettiamo i pensieri altrui, grazie.

Il 1 Luglio 2010 alle 23:36 ciccio0 ha scritto:

Credo abbiate frainteso la frase di Daniela : ” perché sinceramente disgustata di trovarmi in compagnia di ninfette discinte e provocanti, moda, Carone et similia”
che non era chiaramente indirizzata a voi ma alle tettine abbondantemente esposte alla destra di questa pagina assieme, appunto, a Pierdavide Carone, articoli di moda etc, etc..
Per quanto riguarda il resto, rispetto il pensiero altrui e Renato ha sicuramente aiutato anche me, in molti modi, nella mia crescita, contribuendo a formare il mio pensiero, ma leggere frasi come:

” è ovvio che Renato è un santo, e se vuoi saperlo è anche un profeta, perchè ha aiutato molte persone con la sua musica, e i concerti li tiene dove cazzo vuole, perchè è una divinità, e per questo, può fare ciò che vuole, senza rendere conto a nessuno.”

a me fa sinceramente venire l’orticaria…

Il 2 Luglio 2010 alle 11:03 zerofolliapura ha scritto:

Pardon, non avevamo capito, chiedo scusa a Daniela, se l’ho offesa. Mi fa piacere sapere che Renato ha aiutato anche te. Dopotutto credo che ogni sorcino/zerofolle, sia stato aiutato da lui. Il commento di Zerofollina88, è stato un po’ forte è vero, ma non credo che però sia stata blasfema. Nessuno di noi vuole essere blasfemo. Di Dio ce n’è uno solo e basta. Dopotutto siamo diversi dai fan di Vasco Rossi, veri bestemmiatori, che fondano su fb gruppi del tipo “Non avrò alcun Dio all’infuori di Vasco”, e poi si scopre che coloro che sono iscritti, ascoltano Vasco una volta alla settimana.
Ciao

Il 2 Luglio 2010 alle 13:47 zerofollina88 ha scritto:

Se ti viene l’orticaria mi dispiace, anche se non vedo il perchè !?, se vuoi saperla tutta io Renato l’ho anche toccato.
Comunque se vogliamo dirla tutta, è risaputo che la musica di Renato Zero ha poteri curativi. Quindi Alicandri, prenditela con chi cazzo vuoi, ma lascia stare il nostro Renato, che è una divinità con poteri curativi.

Il 2 Luglio 2010 alle 14:31 elisasempre ha scritto:

Non si possono leggere le cose che avete scritto sui fan di Vasco nè tantomeno che Renato abbia poteri curativi. E’ terribile. Non fa onore a chi come me o Daniela e Ciccio segue Renato da più di 30 anni. NOn siamo esagitati, e sappiamo bene che Renato è solo un uomo e signor Artista, pensate possa far effetto leggere “l’ho anche toccato”? A me fa venire i brividi, a Renato verrebbe di peggio a leggere.

Il 2 Luglio 2010 alle 15:52 zerofollina88 ha scritto:

Prenditela coi fan di quel drogato, non con noi. Noi scriviamo quello che vogliamo, senza rendere conto a voi.
Che Renato abbia curato tante persone con la sua musica è risaputo. Punto.

Il 2 Luglio 2010 alle 16:26 alessandrazerofolle1965 ha scritto:

Ciò che ha scritto Zerofollina88, sarà un poco esagerato, ma definirlo “terribile”, mi sembra troppo.
Anche io seguo Renato da trent’anni e passa, però lo stesso, in lui vedo un angelo, e sono in tantissimi a considerarlo così. Oddio non avrà poteri paranormali, però comunque le persone le ha aiutate veramente. Renato stesso dopotutto disse: “A volte rimango sconvolto quando alcune mamme vengono da me a confidarmi i problemi dei loro bambini che stanno poco bene. Però il mio entusiasmo e la mia vitalità sono comunicativi. Si può aiutare a guarire una persona anche con una parola buona o un sorriso.”

E’ vero nello stesso articolo scrisse anche “Intendiamoci, io non sono un guaritore.” Però secondo me lui le persone le ha aiutate veramente, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista morale, però certo non è assolutamente un guaritore.
Non so, sinceramente io non ci trovo nulla di male se qualcuno pensa che abbia aiutato delle persone.

Il 2 Luglio 2010 alle 16:43 elisasempre ha scritto:

Ma vedi Alessandra se uno dice che hai aiutato le persone è un conto, parlare di sorrisi e parole buone, di aprire il proprio cuore e mettersi in comunicazione con gli altri pure.
Questo vuol dire essere una persona positiva e bella e probabilmente pure l’autore di questo articolo penserebbe la stessa cosa di Renato se guardasse un poco oltre il suo naso, però qui abbiamo visto attribuirgli poteri che di certo nemmeno lui desidera avocarsi.
Anche nelle passioni forti e pluridecennali come la nostra c’è sempre bisogno di quel buon senso e quella misura che le rendono davvero degne di nota, non credi?
Spero di poter dividere le notti romane dei concerti di fine estate anche con voi.
Un abbraccio
Elisa

Il 2 Luglio 2010 alle 17:16 alessandrazerofolle1965 ha scritto:

Apprezzo in pieno il tuo discorso, io non ho mai detto che Renato ha poteri curativi e non lo dirò mai, per me è una bellissima persona che molte volte, col suo carisma, con la sua bontà e con la sua musica ha aiutato tante persone.

Il 2 Luglio 2010 alle 20:34 maddalena72 ha scritto:

Io seguo Renato dall’80, avevo 8 anni circa, e ancora mi emoziono come se fosse la prima volta. Renato, non è solo un uomo, un cantante: E’ un dono di Dio! è un angelo sceso dal cielo! Renato non va disprezzato! Va Amato! Renato non va criticato! Va Osannato! Renato non va insultato! Va Adorato!
Caro Alessandro Alicandri, la giustizia divina ti punirà per il tuo grave affronto! Perchè tu hai offeso Renato: L’Angelo mandato dal signore.

Il 2 Luglio 2010 alle 21:10 reginazerofolle ha scritto:

Alicandri, Renato non deve prendere lezioni da nessuno, tantomeno da una ragazzetta appena arrivata. Renato è una divinità, è un santo, è un angelo, è unico e perfetto! Riempie i nostri vuoti, ci emoziona, ci fa sognare, ci fa stare bene. Giornalista di merda, hai tutto il mio odio e il mio disprezzo.

Il 2 Luglio 2010 alle 21:48 sorcina85 ha scritto:

Renato Zero è un angelo, non si può non amare.

Il 2 Luglio 2010 alle 22:37 zerofolledasempre ha scritto:

Perchè queste continue critiche su Renato? Vi da fastidio per qualche motivo? Sono contenta, perchè vuol dire che Renato ha 60 anni e da ancora fastidio a qualcuno. Certo che però voi cadete nel ridicolo, tendando di screditarlo con articoli stupidi e privi di senso!!! Ma del resto, Renato è un mito, un poeta e una fede, mi affido molto di più a lui, che non alla chiesa (intendiamoci, sono ultracredente, solo che non credo nella Chiesa di oggi), o ai politici. Siamo in tanti a farlo e forse questo da fastidio.
Forza Renato, il mio angelo.

Il 9 Luglio 2010 alle 15:23 valentinamilesi ha scritto:

Al mio giudizio sulla deontologia professionale di Alicandri dedicherò poco tempo dal momento che il più è stato già detto efficacemente ed esaustivamente dalle “teste pensanti” presenti in questo blog. Io mi esprimerò in merito con una piccola variante. In occasione della pubblicazione del precedente articolo circa il dvd di Renato Zero non sono intervenuta, visto il rispetto da lei dimostrato nell’esprimere delle critiche più che lecite, a tratti anche condivisibili anche se tendenzialmente finalizzate “tra le righe” a imputarci un certo acriticismo. Tuttavia l’ultimo articolo, me lo consenta, denota un accanimento esagerato non supportato da valide e fondate ragioni. Mi spiego meglio: finché mi parla di “santoni”, “pellegrinaggi”, ambiguità distanziometriche, contraddizioni, incoerenza e affini posso pure starci cogliendo l’amara ironia(sperando che questa non sia interessata)e utilizzando le sue riflessioni per maturare anche una certa autoironia, osservando inoltre che ha avuto cura di motivare le sue opinioni e le sue sensazioni; quando però arriva a dire in maniera non troppo velata che l’ apparato estetico e scenografico zeriano dalle sfumature autocelebrative si contrappone alla “vera” musica di Malika, senza spendere nemmeno una parola sulla “vera” musica di Renato e ospiti, allora mi viene da chiedere “dove alloggia la doverosa obiettività di un giornalista?” Questo per quanto riguarda lei.

Ai commenti degli altri sedicenti fan qui presenti invece non so più cosa replicare se non ricordarvi che se è vero che ognuno è libero di manifestare le proprie idee, è altrettanto vero che è proprio grazie a queste vostre “idee” che Renato non ha più lo stesso contatto di un tempo con il suo pubblico, è questo stesso vostro modo d’esprimervi ad alimentare gli altrui pregiudizi, è questo vostro modo di idolatrarlo ad averlo reso talvolta più divo che uomo. Mi chiedo cosa si interviene a fare se invece di replicare argomentando non si fa altro che osannare in maniera fanatica…col vostro comportamento giustificate quell’abitudinaccia di molti impegnati ad etichettare tutto e tutti…non so se ve ne rendete conto, voi nuocete allo stesso vostro “Messia”. Ricordate in occasione della più recente partecipazione di Renato a Carramba che Sorpresa una ragazza in lacrime che motivava il suo amore per lui con la frase “Che domanda è? E’ come se si chiedesse a un credente perché a fede “ ? Ecco, adesso ricordate l’amaro imbarazzo del vostro “dio”? Allora riflettete e ve lo dico senza presunzione, altrimenti risulterà necessario prendere le dovute distanze da chi non afferra il senso delle canzoni di un artista ma se ne millanta “fan”. Non è lui il protagonista di “Potrebbe essere Dio”, non confondete la teatralità, la vistosità dei travestimenti di un tempo e l’apparente tenuta religiosa di oggi con un desiderio di divinizzazione. Su certi vostri comportamenti non sono intervenuta nella circostanza precedente perché ho ritenuto inutile commentare certe frasi riproposte con una ripetitività quasi “mistica”…. Se si scrive per non so più quante volte “Renato ti amo” io non so davvero che rispondervi data la sicurezza di non essere ascoltata. Ad oggi assistendo a un’esaltazione minore, anche se pur sempre nociva, ci provo anch’io ma non dovreste costringerci a farlo.
Saluti

Il 5 Agosto 2010 alle 10:32 I 15 album italiani più venduti nei primi 6 mesi del 2010. Al primo posto? Ligabue… - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:

[...] posto per “Zeronove Tour Presente“, di Renato Zero. Successo indubitabile, in attesa del grande evento live “Sei Zero” dal 29 settembre a Roma con una sei giorni celebrativa e di festa che sembra abbia quasi concluso [...]

Il 13 Agosto 2010 alle 13:02 I 15 brani italiani più scaricati nei primi 6 mesi del 2010. Trionfa Jovanotti e Sanremo - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:

[...] da qui“. Anche lei reduce da Sanremo 2010, Malika è in tour per l’Italia con un concerto che abbiamo commentato alcune settimane fa sulle pagine di Panorama.it. È presente nella classifica anche con il brano [...]

Il 13 Settembre 2010 alle 15:27 I 15 album italiani più venduti dal 2009 a oggi. Trionfa Renato Zero… e Alessandra Amoroso - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:

[...] ad aver ottenuto il disco di diamante. Si è aggiunta, oltre alle sei date annunciate per lo “Sei Zero” di Roma il 9 ottobre. Una settima data nata dal grande successo di vendite, nonostante sia [...]

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