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Roman Polanski: finalmente libero? - Credits: Kikapress. com
E alla fine, il calvario di Roman Polanski è finito: niente più arresti domicialiri, niente più rischio processo per stupro a causa di un rapporto sessuale avvenuto nel 1977 fra il regista e una ragazzina tredicenne, Samantha Geimer.
La Svizzera, infatti, ha deciso: niente estradizione per il regista polacco. Lo ha annunciato il ministro della difesa e della polizia elvetico Eveline Widmer-Schlumpf:
Polanski non sarà estradato. Le misure restrittive della libertà nei suoi confronti sono state revocate.
Un sospiro di sollievo per Polanski, che era stato arrestato nel settembre 2009 a Zurigo, dove era atterrato per partecipare a un festival cinematografico. Ma anche per la moglie, l’attrice Emmanuelle Seigner, che ha commentato entusiasta:
È con immenso piacere che apprendo della liberazione di mio marito. Per i miei figli e per me è la fine di un incubo che è durato più di nove mesi.
Più discreto - invece - il commento del regista, contenuto in una nota inviata all’agenzia France Presse:
Voglio solo ringraziare di cuore tutti coloro che mi hanno sostenuto e condividere con loro la mia grande soddisfazione. A tutti un immenso grazie.
“Grazie” che invece non arriverà sicuramente dagli Stati Uniti, dove da tempo si sta cercando - senza successo - di processare (e incarcerare) Polanski per il reato da lui stesso ammesso prima di fuggire in Francia, nel 1978, e che aveva portato nel 2005 a un mandato di cattura internazionale per il regista.
La motivazione giunta da Berna sembra però quanto meno debole, e ruota tutto attorno a un vizio di forma: per il governo svizzero “non è possibile escludere con la necessaria certezza che Polanski abbia già scontato la pena inflittagli all’epoca e che la domanda di estradizione sia gravemente viziata”. Pena che sarebbe consistita in 42 giorni nel reparto psichiatrico di un carcere californiano.
Pochi, probabilmente, secondo gli Stati Uniti. Il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley si è detto deluso:
Lo stupro di una ragazza di 13 anni da parte di un adulto è un delitto. Continueremo a cercare giustizia in questa vicenda.
Nel frattempo Roman Polanski ha potuto dire addio al suo braccialetto elettronico e - secondo la radio svizzera - sarebbe già volato a Parigi. Riaprendo così una vicenda intricata che sembrava vicina all’essere chiusa.
Ne saranno contenti i numerosi esponenti della cultura e della politica che avevano espresso il loro sostegno a Polanski. Un po’ meno, forse, Samantha Geimer.
- Martedì 13 Luglio 2010









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Commenti
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Il 13 Luglio 2010 alle 14:40 degrel0 ha scritto:
si parla tanto di lotta contro la pedofilia e poi si lascia libero un pedofilo acclarato solo perchè un gruppo di cosiddetti intellettuali (progressisti,va da sè)lo sostiene.fosse stato una persona comune se ne sarebbero fregati come avrebbero dovuto fare anche per Polanski.
Il 13 Luglio 2010 alle 17:01 Notizie dai blog su Roman Polanski è libero e riprende la sua vita! ha scritto:
[...] Roman Polanski è libero: la Svizzera ha negato l’estradizione Roman Polanski: finalmente libero? - Credits: Kikapress. com E alla fine, il calvario di Roman Polanski è finito: niente più arresti domicialiri, niente più rischio processo per stupro a causa di un rapporto sessuale avvenuto nel 1977 fra il regista e una ragazzina tredicenne, Samantha Geimer. blog: canale cultura e società | leggi l’articolo [...]
Il 13 Luglio 2010 alle 18:28 pasalaam ha scritto:
Bene, adesso aspettiamo l’ennesimo articolo di stampa che condanni i pedofili ed il turismo sessuale.
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