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Ligabue con il suo “Tour Stadi 2010” ha ancora una volta confermato il suo potere live.
Un concerto da un palco king-size distribuito sul lato lungo orizzontale dello Stadio San Siro di Milano dove regine sono state le luci, imponenti, e gli schermi, che hanno trasformato l’esibizione - grazie all’ottima regia - in un film ad alta definizione.
Luciano si muove sul palco in modo rilassato, pacato. L’energia del concerto è tutta nella sua voce, ma soprattutto nella risposta del suo pubblico…
- Luciano Ligabue “Stadi Tour 2010″ - Credits: Mida
- Luciano Ligabue “Stadi Tour 2010″ - Credits: Mida
- Luciano Ligabue “Stadi Tour 2010″ - Credits: La Presse
- Luciano Ligabue “Stadi Tour 2010″ - Credits: La Presse
- Luciano Ligabue “Stadi Tour 2010″ - Credits: La Presse
Questo perché la vera emozione dell’evento è quella generata dal coinvolgimento affettuoso degli ascoltatori, in una già caldissima giornata di luglio. Gli spalti e gli anelli tremavano (davvero) sotto i nostri piedi.
Eppure la “fenomenologia del Liga” è fatta sì di dedizione, ma ha anche i suoi lati oscuri: c’è l’amore per i grandi classici del repertorio ma anche l’avversione per un presente che dal punto di vista creativo ha lasciato molti fan a bocca asciutta.
Questo per dire che la dimensione rock, quella più totale dell’artista, oggi è sul palco.
Ligabue è il profeta di tante generazioni, un messia a braccia nervose e tese verso il cielo che ha ancora molto da dire, ma il luogo dove lo fa meglio è in mezzo al suo pubblico e forse non più nelle sue hit radiofoniche.
La dimostrazione è la netta differenza di atteggiamento propositivo dello stesso artista in brani come “Marlon Brando è sempre lui“, canzone dei suoi esordi nata a fine anni ‘80, contro il tiepido entusiasmo nel proporre il recente singolo “Un colpo all’anima“.
Pochi fronzoli per un concerto autentico, di quelli dove devi solo farti travolgere e ascoltare.
Sulle note di “Questa è la mia vita” Ligabue accoglie una giovane fan sul palco, non casualmente bellissima ma emozionata in modo autentico, simbolo di una generazione da tutelare che vive la musica pop per le emozioni che dà, più che per l’impatto ormonale di chi le canta.
Prima di esibirsi in “A che ora è la fine del mondo”, sugli schermi un messaggio ambientale relativo alle risorse d’acqua, mentre per “Il meglio deve ancora venire” Ligabue anticipa il pezzo con un discorso sull’impegno comune nella speranza in un futuro migliore.
Una nota particolare va fatta alle grafiche - peraltro non proprio originalissime - su “Buonanotte all’Italia”, nelle quali sono stati celebrati i grandi uomini del presente e del passato.
Tra i meglio accolti: Mike Bongiorno e Valentino Rossi. Più tiepidi e con un lieve ritardo (magari solo per la minore riconoscibilità visiva?) gli applausi per Rino Gaetano e Giovanni Falcone, del cui amico Borsellino ricorre oggi l’anniversario della tragica morte. Un sondaggio involontario sul quale riflettere.
Si chiude in modo forse un po’ improvviso il live sulle note non cantate di “Taca Banda” per i saluti al pubblico a stadio illuminato. Molti ragazzi si guardano in faccia con fare interrogativo. Era davvero tutto finito? È passato solo attimo dall’inizio, come in un sogno, e non è non c’è stata la sensazione di una vera fine.
È necessario chiarire che si è trattato comunque di due ore abbondanti di concerto nelle quali energia e godimento erano garanzie comprese nel prezzo. Mai una flessione, mai un’incertezza. Questo i fan ormai lo sanno da tempo.
Di fronte a tutta quella gente il cantante 50enne si muove con amicizia, con la sincera vicinanza umana di un grande protagonista del rock italiano.
Un eterno dilettante di infinito talento che riempie costantemente gli stadi senza difficoltà ma che non riesce, per fortuna, ad essere una star.
- Lunedì 19 Luglio 2010










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Il 2 Agosto 2010 alle 15:35 Ferie da Vip: tirano sempre Forte dei Marmi, la Sardegna e lo yacht - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] Capirossi, Martina Colombari, Asia Argento, Alba Parietti), chi preferisce l’Adriatico (Luciano Ligabue) o il Ligure (Michelle Hunziker). .gallery { margin: auto; } .gallery-item { float: left; [...]
Il 5 Agosto 2010 alle 10:32 I 15 album italiani più venduti nei primi 6 mesi del 2010. Al primo posto? Ligabue… - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] dell’anno. Per ora i dati ufficiali parlano di 200 mila copie vendute. Un successo, corredato da un Tour Stadi di grande successo, che confermano Ligabue leader assoluto delle classifiche [...]
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