
Marco Mengoni e Fabri Fibra - Credits: Kika Press/ La Presse
Fabri Fibra è tornato: Marco Mengoni e i suoi fan, ahi lui, se ne sono accorti.
Il 20 luglio Fibra, rapper italiano di successo e molto amato dai giovani, annuncia sul suo Twitter un’iniziativa molto interessante: il download gratuito di un album destinato solo al web, dal titolo “Quorum“.
Questo progetto, che tra l’altro pare abbia avuto di per sé un’ottima risposta dal web, è in previsione del suo sesto album di inediti intitolato “Controcultura“, in uscita il 7 settembre 2010 sotto etichetta Universal.
Il passa parola sul web viaggia veloce. Alcuni fan sentono il brano “Non ditelo“, traccia 5 contenuta dentro l’album di inediti gratuito. Ed è lì che è nato lo scandalo.
La porzione di testo incriminata che riguarda il vincitore di X Factor è la seguente:
“Secondo me Mengoni è gay, ma non può dirlo, perché poi non venderebbe più una copia…”.
A questa frase segue un’immagine provocatoria che lo vedrebbe rifiutare le avance sessuali da parte di una ragazza. Una frase che, per motivi di buona educazione, in questa sede non è conveniente citare.
Le fan scatenano il delirio sul Facebook ufficiale di Marco Mengoni, segnalando l’accaduto. Ecco alcune ore dopo la risposta degli amministratori ufficiali del fan club on line:
Mi pare giusto assicurarvi che quello che è successo oggi non finisce qui, con la nostra rabbia e le risate di mercanti di merce scadente. State sicuri che prenderemo provvedimenti per vie legali, con la civiltà che qualcuno, a quanto pare, non conosce.
Una preghiera, però: smettiamola di parlarne qui e in qualunque spazio dedicato a Marco. Prima di tutto perché questi bei luoghi di mattità non devono essere contaminati dalla spazzatura più spregevole.
E poi perché così faremmo un favore a chi ha dei problemi ma è furbo e vuol far parlare di sé: non sprecate tempo e parole per chi non vi merita. Torniamo alla nostra Mattità incontrastata, mai piegata da niente e da nessuno.
Ieri sera, la risposta di Fabri Fibra arriva su Facebook, a spiegazione delle intenzioni che sono dietro il brano:
Dico la verità: non mi considero un omofobo. Nei testi metto tonnellate di scenette, di cose che vedo, che sento, che interpreto. Allora dovrei anche essere un predicatore, un sostenitore di terroristi, un serial killer, ecc ecc.
Se quello che dico/scrivo fosse la pura verità o esattamente ciò che penso, sai che noia e che situazioni risapute. Sarebbero le cose che effettivamente succedono veramente tutti i giorni.
Pensavo che dopo anni di dischi e di spiegazioni, il gioco fosse chiaro, invece mi stupisco ancora una volta che vi stupiate. Evidentemente non siete pronti. Non ho proprio niente contro il mondo gay, ci vivo in mezzo, ci lavoro, lo conosco pur non facendone parte.
Scrivo su tutto quello che mi circonda, tutto. Se Mengoni si è offeso, mi spiace, non era quella l’intenzione. L’intenzione era quella di convogliare l’attenzione su un mondo di finzione, che però non si può svelare perché se si svela, forse, poi non esiste più.
“Non Ditelo” si propone solamente quello. Le immagini sono forti, non necessariamente reali. O forse sì. Nessuno lo può sapere e comunque nessuno lo può dire. Se non in una canzone.
Sul web tra i vari Facebook stanno scrivendo tutto il male del mondo: Fibra devi morire impiccato, devi fallire, devi crepare.
Questi ragazzi difendono la loro musica dicendo di essere in cerca di vere emozioni e di amore, io tutto questo amore non lo vedo. Invito tutti alla calma (come si dice in certe situazioni). Mercanti di merce scadente lo ritengo invece un insulto.
Dietro a un disco di musica Rap ci sta lo stesso impegno e lo stesso volume di lavoro che sta dietro a un disco Pop. La stessa merce scadente di cui si parla è molto ascoltata da Morgan, la persona che ha aperto le porte dello spettacolo ad artisti come Mengoni.
Insomma, la questione è spinosa. Alcuni dati però sono certi: Fibra lancia una provocazione che, progettata meticolosamente o meno, arriva dove deve arrivare. E di solito la provocazione è nel DNA di un testo hip-hop.
Marco Mengoni, in un’estate musicale sinceramente un po’ spenta, trova la consacrazione del fenomeno costruito sì sul suo talento, ma anche dal personaggio e dalla “mattità” di cui si fa portatore.
Possiamo discutere sui termini, magari infelici, utilizzati dal rapper marchigiano. Ma sappiamo bene che Mengoni ha giocato sempre molto su questa sua ambiguità.
Lo scorso dicembre ha infatti dichiarato a Vanity Fair:
“Ho tanti amici gay e dico a tutti che, adesso che siamo nel 2010, non bisogna aver paura di venire allo scoperto.
Io non ci vengo perché ancora non so, adesso non sento questa esigenza. Se fossi davvero sicuro di alcune cose, non avrei problemi a dirlo”.
In questi casi, come vuole la regola del dissing (che è lo scherno nel gergo rap), la miglior risposta alla provocazione musicale, non è la via legale ma ribattere ad hoc, sempre a ritmo di musica con la classe che lo contraddistingue.
Quell’eleganza semantica che Fabri Fibra non ha avuto e che il suo genere, per alcuni aspetti, non può proprio avere.
- Giovedì 22 Luglio 2010









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Commenti
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Il 23 Luglio 2010 alle 9:57 melom ha scritto:
le consiglio di aggiungere una dichiaraione del mengoni: “Non ho alcuna intenzione di rispondere per vie legali, niente di niente da parte mia - dice con voce tranquilla e rilassata - viviamo in un paese libero e ognuno è libero di dire quello che vuole. Cosi come io sono e mi sento un uomo libero, così deve essere anche per lui. Detto francamente di questa cosa non mi frega assolutamente nulla, non mi cambia per niente” Nemmeno gli interessa sapere perchè Fibra l’abbia fatto: “Non lo conosco, non sono mai andato ad un suo concerto. E’ un suo problema, poteva scrive una canzone contro la guerra o qualsiasi altra cosa, ha deciso di fare un testo così, fatti suoi. Non ha nemmeno importanza che abbia detto il vero o il falso, in qualunque caso sono fatti miei. L’unica cosa che ora mi importa davvero è il mio lavoro, sono concentrato sul Tour, sulla mia musica. Il resto è fuffa” - corriere della sera
Il 23 Luglio 2010 alle 11:02 alessandro.alicandri ha scritto:
Direi che chiunque leggerà questo articolo avrà presente anche questa dichiarazione. Grazie per il tuo contributo Melom :)
Il 29 Luglio 2010 alle 18:18 I 15 cantanti italiani più amati su Twitter. Da Cesare Cremonini a Laura Pausini - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] Nono posto con 1228 followers: il Twitter di Fabri Fibra. Ufficiale e non diretto dall’artista, è stato recentemente complice e protagonista della fumosa polemica sulla presunta “omosessualità non dichiarabile” di Marco Mengoni. [...]
Il 31 Luglio 2010 alle 10:48 Emma Marrone, l’intervista. Tra Mengoni, Mietta e il videoclip di “Un sogno a costo zero”… - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] che c’è stato diverbio nato da un brano di Fabri Fibra rivolto a Mengoni in merito al fatto che nella musica mainstream non si può dichiarare la propria omosessualità, [...]
Il 3 Agosto 2010 alle 18:15 X-Factor, video promozionale con i nuovi giudici: Maionchi, Elio, Ruggeri e Tatangelo. Funzioneranno? - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] talent-show di Raidue sforna cantanti: da Marco Mengoni (al centro dell’attenzione per la sua “faida” con Fabri Fibra) a Noemi, alla stella - ora un po’ offuscata - dell’osannata Giusy [...]
Il 31 Agosto 2010 alle 10:51 I 15 cantanti italiani più amati su Youtube: trionfa Eros Ramazzotti - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] settembre. Il singolo apripista è “Vip in Trip“. Ha dichiarato in merito al caso di “scontro” estivo con Marco Mengoni: “Quando l’ho citato in quella canzone ho fatto riferimento a una situazione. Mi dà [...]
Il 9 Settembre 2010 alle 18:25 Testo Fabri Fibra Vip In Trip da Controcultura il nuovo album e il video ufficiale ha scritto:
[...] “Controcultura”è uscito ieri 8 settembre , ma prima che accadesse Fibra è riuscito a stuzzicare i fans con dichiarazioni e provocazioni come suo solito, a farne le spese Marco Megoni sulla sua presunta omosessualità. [...]
Il 14 Settembre 2010 alle 18:15 Fabri Fibra: tutti gli artisti citati in “Controcultura”. Da Facchinetti a Paola Perego, ce n’è per tutti - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
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