- Tags: fiction, Jim Caviezel, Televisione
- 3 commenti

Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
Ve ne avevamo già parlato durante l’intervista a Jim Caviezel. Ora, fnalmente, va in onda “The prisoner”, questa sera alle 23 su FX: sei puntate ispirate all’omonima serie inglese del 1967.
Ho visto in anteprima la fiction, realizzata negli USA e presentata all’ultima edizione del Roma Fiction Fest. Molti gli argomenti interessanti che contiene.
A cominciare dalla sceneggiatura, prettamente cinematografica che amplifica e sottolinea, con trucchi sapientemente sfruttati, le atmosfere inquietanti della trama, simile a quella di 40 anni fa.
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
- Jim Caviezel arriva in TV con The Prisoner
Il personaggio interepretato da Caviezel, il protagonista, è un newyorkese che, dimessosi dal lavoro, viene rapito da un gruppo di sconosciuti e portato in una cittadina ai confini del deserto, denominata Il Villaggio.
Qui si rende conto di essere prigioniero, di venire identificato con un numero (il Sei) di vivere in una società piramidale tenuta sotto controllo da un singolare individuo, detto il Due. Tenterà in tutti i modi di fuggire.
A colpire, fin dalle prime immagini è la reale forza della sceneggiatura che non cade mai nel remake. Al contrario, reinterpreta le inquietudini, i misteri, le angosce della prima serie, alla luce del progressivo evolversi della società e della naturale mutevolezza dei sentimenti umani in un’epoca, la nostra, dove le leggi del Big Brother ci rendono tutti controllati tecnologicamente.
Sono proprio le atmosfere orwelliane del Grande Fratello letterario a dominare sui protagonisti. Vi si aggiungano ingredienti alla Lost e ci si rende conto di quanto riuscirà a penetrare nell’animo degli spettatori la nuova storia di The Prisoner.
La differenza, rispetto alla serie del 1967, consiste nella consapevolezza che tutto scorre nel fiume dell’esistenza umana, come evidenzia il personaggio di Caviezel, per il quale nulla sarà più come prima.
E l’introspezione psicologica fa capolino discretamente, creando un sottile filo rosso tra lo spettatore e il Numero Sei.
Creando, però, inutili elementi di ulteriore angoscia nel tentativo di forzare e spingersi troppo in questa comunione umana tra pubblico e protagonisti.
- Giovedì 22 Luglio 2010









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 22 Luglio 2010 alle 16:48 scintilla701 ha scritto:
seguirò the prisoner. Mi piace lui, mi piacciono tutte le cose che fa
Il 23 Luglio 2010 alle 14:44 baloni ha scritto:
ho visto il primo episodio ieri sera. sono molto soddisfatto! ricorda un po’ Lost ma solo all’inizio. Aspetto la seconda puntata!
Il 23 Luglio 2010 alle 23:12 carrie_cha ha scritto:
Io ho visto ieri la prima delle sei puntate…mi è sembrato avvincente per essere un remake…chi l’ha visto?
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.