- Tags: flash mob, Laura Pausini, Musica
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Laura Pausini in concerto - Credits: La Presse
È venuto tempo del primo flash mob ufficiale di Laura Pausini a Milano, il 4 settembre 2010: reduce da un mese di grande successo per il dvd “Amiche per l’Abruzzo“, ecco per lei una potenziale nuova soddisfazione umana e professionale.
Per chi non lo sapesse, il flash mob è - semplificando - un evento non convenzionale dove i partecipanti, presenti in un luogo di pubblico passaggio come una stazione o una piazza, si incontrano e ballano una coreografia di gruppo dedicata ad un artista.
Una moda, in questo periodo. Tutto è cominciato, stavolta, da Youtube. Un promo di un fan pubblicizza l’8 luglio un montaggio di brani estratti dal repertorio della cantante romagnola, annunciato come “Flashmob Lauralive“.
Una settimana dopo tre organizzatori dell’evento, tra cui Gianni Massimo e Filippo Sannelli, registrano un video insieme al noto speaker radiofonico e conduttore televisivo di Radio Deejay Diego Passoni. Nel quale - oltre all’invito formale - fanno riferimento all’evento ufficiale su Facebook, dove oggi ci sono già 250 utenti confermati.
Laura Pausini viene in qualche modo annunciata come “presente”, o quantomeno sostenitrice in modo ancora non definito.
A conferma di questi sospetti c’è la promozione diretta dell’evento da parte della stessa cantante, che dal suo Twitter ufficiale linka da alcuni giorni tutti i video dedicati.
La scorsa settimana viene annunciata con un nuovo video la prima prova del prossimo 31 luglio alle ore 18, ai giardini di Porta Venezia a Milano e mostrata la prima parte della coreografia che include il brano “Surrender“, brano in lingua inglese del 2003 incluso nell’album “From The Inside” dedicato al mercato internazionale e “Se Fué“, versione in spagnolo di “Non c’è” del 1993.
Come sempre avviene in questi casi, all’inizio c’è sempre un po’ il sospetto che possa trasformarsi tutto in un enorme flop. Il pubblico di Laura Pausini è così esteso e trasversale che potrebbe avere pochissime difficoltà a trovare una dimensione e la sua cifra numerica.
D’altra parte è anche un pubblico che oggi, per fattori anagrafici, difficilmente parteciperebbe ad un evento collettivo come questo, mettendosi così tanto in gioco. Il coraggio in questi casi nasce da una devozione autentica e totale per l’artista, che annullerebbe tutti i comprensibili imbarazzi.
Cosa accadrà? La buona riuscita di un flash mob ben organizzato è uno strumento di consacrazione pubblica importante. Perché nasce dai fan, non è indotto e li coinvolge in modo diretto. Staremo a vedere.
- Lunedì 26 Luglio 2010








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Il 19 Agosto 2010 alle 20:48 I 15 cantanti italiani più amati su Facebook. Da Renato Zero a Vasco Rossi - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] posto con 102.907 utenti per il Facebook non ufficiale di Laura Pausini. Si avvicina per lei il flash mob del 4 settembre a Milano, mancano infatti 15 giorni all’evento organizzato dai fan. Il miglior clip dell’evento [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 15:31 Laura Pausini: cronaca del primo flashmob a Milano. Fra successi e intoppi… - Cultura e societa - Panorama.it ha scritto:
[...] avevamo già parlato, e ci sembrava giusto farne un resoconto: il flashmob di Laura Pausini ha destato curiosità e notevole [...]
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