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Alessandra Amoroso - Credits: Sony Music
Non è così sbagliato, almeno nel caso di Alessandra Amoroso, dire che il secondo album è il più difficile nella carriera di un’artista.
Perché “Il mondo in un secondo“, per la vincitrice di Amici nel 2009, è una prova importante di affermazione nel panorama artistico nazionale.
Più di ogni altra infatti sembra avere le carte in regola per non diventare una meteora. Ed è proprio per questo che la sua identità così riconoscibile avrebbe potuto spingersi un po’ al di là delle certezze.
- Alessandra Amoroso live a Milano - Credits: Kika Press
- Alessandra Amoroso a Lecce - Credits: Kika Press
- Alessandra Amoroso agli “Mtv Trl Awards 2010″ - Credits: Kika Press
- Alessandra Amoroso agli “Mtv Trl Awards 2010″ - Credits: Kika Press
- Alessandra Amoroso ai “Wind Music Awards 2010″ - Credits: Kika Press
Ogni brano di questo album, sul filo costante della melodia a tema - per l’appunto - “amoroso”, è un’occasione per caricare la voce e farla esplodere all’improvviso (come in “Niente“, la cover sudamericana riadattata da Pippo Kaballà).
Un impianto di evoluzione del brano che in questo caso, così come in passato, si ripete forse un po’ troppo di frequente.
La semplicità graffiante della sua voce, che ha un impatto e un’immediatezza notevoli, potrebbe essere stimolata da testi un po’ più originali, tranne per alcune eccezioni: brani come “Dove sono i colori“, “Urlo e non mi senti” scritta da Francesco Silvestre dei Modà o il singolo di lancio “La mia storia con te“, hanno un’intensità rare nei dischi del genere “talent” e un forte potere radiofonico.
Le melodie in questo disco a lungo andare risultano però ridondanti e fanno venire voglia di eliminare gli arrangiamenti e sentire Alessandra in versione totalmente acustica, specie in brani interessanti come “Non ho che te“.
I fan di Alessandra, lo abbiamo detto più volte, hanno una buona sensibilità musicale che è capace di accogliere con facilità brani un po’ più trasversali nei generi. Perché non si è data loro un po’ più di fiducia?
Il classicismo delle basi che si rifanno ad una cultura classica e melodica italiana affievoliscono gradualmente l’attenzione nell’ascolto, che riesce a cambiare registro solo nelle ultime due tracce, “I’m a woman” e “Clip his Wings“, pezzi dove si nota immediatamente la visione aperta e più internazionale di Chico Bennett.
Bennett per chi non lo sapesse è un signore che ha lavorato con Madonna, Nelly Furtado e le Destiny’s Child nei brani di maggiore intensità ritmica. Ha messo la firma su brani di grande interesse pop come “I kissed a girl” di Katy Perry o ancora “Sexy Back” di Justin Timberlake e “Mr.Brightside” dei The Killers.
Perché non collaborare con lui anche sugli arrangiamenti dei brani in italiano?
Se da una registrazione fosse possibile notare davvero l’entusiasmo e inciderlo e renderlo percepibile all’ascoltatore, questo si trova potente proprio in questi due ultimi brani in lingua inglese, che ammiccano spudoratamente al soul riuscendoci in modo più che convincente.
È ancora presto per inseguire una strada come quella di Laura Pausini o Tiziano Ferro: il rischio di uniformità del genere ballad, quando i lenti sono molti e in uno stesso album, per essere scongiurato richiede un lavoro lungo e non semplice per infondere eterogeneità. Per essere il secondo album uscito nel corso di un anno però, è stato fatto senza dubbio un lavoro più che dignitoso.
La Amoroso rimane l’eccezione che conferma una certa regola del successo, una popolarità che non è fatta solo dai fan e dalle vendite, ma dal potere delle canzoni di rimanere vive nel tempo. È facile credere che alcune tracce di questo album riusciranno a mantenere questa promessa. Il che, oggi, non è poco.
- Mercoledì 29 Settembre 2010









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Il 22 Febbraio 2011 alle 20:52 Modà, “Viva i romantici”: la recensione del nuovo album della band rivelazione a Sanremo 2011 | BlogGando news e molto altro ha scritto:
[...] brano scritto da Checco Silvestre e contenuto nell’ultimo album di Alessandra Amoroso “Il mondo in un secondo“, cantata in quest’occasione solo dal leader della band. Quasi migliore dell’originale: [...]
Il 9 Luglio 2011 alle 9:19 Alessandra Amoroso da 40 settimane in classifica. Il regalo per i 25 anni: una carriera (anche) all’estero? | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] e rimane per 10 mesi in classifica ritrovandosi nella top 30 da 40 settimane. “Il mondo in un secondo” guadagna 2 dischi di platino che vanno a sommarsi agli altri due dell’Ep [...]
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