
Chiara Noschese, al centro, con Lisa Angelillo e Giada Lorusso
Per chi ha nostalgia di scarpe con le zeppe e pantaloni a zampa d’elefante. Per chi gli anni hippie non li ha vissuti ma se li sente dentro. Per chi semplicemente desidera una spruzzata irresistibile e invadente di energia e vitalità che farà uscire dal Teatro Nazionale di Milano canticchiando “Money Money, bigliettoni” o “Mamma mia! ci risiamo ancora, sento che ci casco”.
Mamma Mia! è il musical, e Mamma Mia! per la prima volta proposto in italiano è accorgersi che le canzoni degli ABBA sono così divertenti e ballabili anche nella nostra lingua. Anzi, la sfida che vi lancio è: resistere per almeno un brano davanti a Chiara Noschese, che interpreta la protagonista Donna, e a tutta la ciurma di Mamma Mia! senza battere in maniera rapita i piedi a ritmo o ancheggiare sulla poltroncina.
Lo show è prodotto in Italia da Stage Entertainment, in accordo con Judy Craymer, la produttrice creativa dell’originale spettacolo di Broadway, Richard East e l’autore delle canzoni degli ABBA Björn Ulvaeus per Littlestar in collaborazione con Universal. Fenomeno di intrattenimento mondiale con 22 milioni di spettatori in tutto il mondo, è dal 2003 che Mamma Mia! ha iniziato a parlare anche lingue diverse dall’inglese, ben dieci. E ora tocca all’italiano, con uno spettacolo di un’allegria contagiosa in scena dal 24 settembre dal martedì alla domenica in maniera ininterrotta. Tutto rigorosamente dal vivo, anche il balletto delle irresistibili “Donna and the Dynamos”…
Panorama.it ha intervistato Chiara Noschese, attrice teatrale di grande talento e cuore, straordinaria come motore centrale dello spettacolo, capace di essere esilarante al fianco delle Dynamos Tanya (Lisa Angelillo) e Rosie (Giada Lorusso), come emozionante nel brano intimo Chi vince porta via (The winner takes it all).
Chiara Noschese, quanto si è divertita a ballare, cantare, recitare in Mamma Mia!?
“Mi sono divertita tantissimo soprattutto a provare: sono stati 60 giorni meravigliosi con i compagni di lavoro e con il team inglese. Il gruppo tecnico era inglese ed è venuto in Italia a istruirci. Il coreografo Anthony van Laast è la bibbia di Mamma Mia! e il nostro musical è totalmente ispirato a quello di Broadway”.
Ha visto il film con Meryl Streep ispirato a Mamma Mia!?
“Sì e trovo che sia bellissimo. Film e musical hanno in comune questa voglia di vivere, questa positività legata a personaggi che non sono perfetti, non sono dei modelli. Sono umani, hanno sbagliato, Donna per prima ha sbagliato, ha soffocato il proprio amore e ha costruito comunque qualcosa da sola. Questi personaggi si fanno amare, tutti. I tre padri sono teneri, le due amiche folli, e anche i ragazzi… Io sono affezionatissima a Elisa Lombardi, che interpreta Sophie, mia figlia. La sento davvero un po’ come una figlia. Con lei ho già fatto Tootsie: lei è sempre autentica e mi fa uscire le cose migliori.
Lo spettacolo si ripete tutte le sere dal martedì alla domenica, con repliche pomeridiane il sabato e la domenica. Ben otto esibizioni alla settimana?!
“Sì, ma io ne faccio solo sei, con alternanza con Francesca Taverni. Lavoro fino al sabato e poi la domenica non vado in scena: è la regola per chi fa il mio ruolo, altrimenti lo sforzo vocale sarebbe troppo forte”.
Nel sentire le canzoni degli ABBA in italiano la sensazione iniziale è stata un po’ strana, ma poi mi sono lasciata completamente coinvolgere e trasportare. Lei cosa pensa dell’adattamento in italiano?
“L’italiano non dà minimamente fastidio, si sposa perfettamente con la musica popolare degli ABBA, pare tagliato apposta. E poi è una lingua così bella…”
Ascoltava gli ABBA?
“Erano la colonna sonora delle mie estati in montagna, quando pattinavo sul ghiaccio ad Ortisei, il paese di Carolina Kostner”.
- Chiara Noschese, al centro, con Lisa Angelillo e Giada Lorusso
- Mamma Mia! al teatro Nazionale di Milano
- Chiara Noschese con le Dynamos
- Mamma Mia! in italiano
- Chiara Noschese, Lisa Angelillo e Giada Lorusso
- Chiara Noschese con Elisa Lombardi
- Chiara Noschese con Lisa Angelillo e Giada Lorusso
- Chiara Noschese con “i tre padri”
- Chiara Noschese con Elisa Lombardi
- Chiara Noschese
Sul palco qual è il momento in cui si diverte di più?
“Durante la canzone Voulez-Vous, nel balletto dei soldi che sembra quasi un’orgia. Tra l’altro è la parte che mi ha dato più problemi durante le prove perché mi faceva male un ginocchio. Ma è bello perché siamo in scena tutti insieme”.
Per Chiara Noschese è più difficile cantare e ballare insieme o muoversi sulle zeppe in tutina di lycra cantando Dancing Queen?
“Io sono negata a ballare… Sì, ballo nei musical ma non sono una ballerina. Durante Dancing Queen qualche volta credo di morire perché è il momento in cui devo essere scatenata: al pubblico piace tantissimo”.
Ma riesce a fare altro, ora, oltre a Mamma Mia!?
“Ora mi dedico unicamente a Mamma Mia!. È uno spettacolo impegnativo: vocalmente bisogna avere le corde forti e ci vuole anche tanta forza fisica abbinata al ‘glamour’. Devi sentirti brillare come una stella e trasmetterlo, avere fiducia in te, altrimenti rimani lì cieco, senza emozionare”.
Lei ha interpretato altri musical, da Sette spose per sette fratelli a Aggiungi un posto a tavola. Può paragonarli a Mamma Mia!?
“Mamma Mia! è un’altra cosa, è la chiusura di un cerchio. È il posto giusto al momento giusto ed io sono la persona giusta. Me lo merito. È il quattordicesimo musical che faccio. Ho vinto un’audizione con gli inglesi, scelta tra tante altre brave artiste: me lo sono guadagnata con tutta la fatica fatta e tutto quello che ho dato al teatro musicale.
Con Stage Entertainment poi si lavora stupendamente, è la casa del teatro: si respira grande rispetto per questo lavoro. Ed essere all’apice di questa catena piramidale mi rende felice.
Fino a quando proporrete Mamma Mia!?
“Fino a quando il pubblico ci sceglierà. Finora sta andando molto bene, nonostante il momento storico difficile per gli italiani. È perché sanno che venendo a vederci passeranno delle ore spensierate”.
Crede che il musical, ora molto in voga in Italia, possa avvicinare al teatro anche un pubblico normalmente restio?
“Sì, perché a vederci vengono persone molto diverse, giovani come bambini e adulti. Il teatro musicale ha un modo di arrivare così diretto: la musica ti apre il cuore. È una bomba che ti arriva. E così il pubblico si dice: ‘Andiamo a teatro che ci divertiamo’”.
Lei ha fatto musical, prosa, cinema, tv, comicità e drammaticità: cosa si sente più suo?
“Il teatro è il mio futuro e il mio passato. Il cinema mi piace molto, ci si diverte. Ho recitato nell’ultimo film dell’Archibugi Questione di cuore… ma è il teatro la mia casa”.
E nel suo futuro cosa c’è?
“Continuo a fare i miei stage, insegno, ma adesso Mamma Mia! è la mia realtà e penso solo a questo: abbiamo appena iniziato…”.
- Giovedì 4 Novembre 2010









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