

di Raffaele Panizza
I miei amici hanno detto che devo lasciare perdere Meetic, che è a pagamento. E di non perdere tempo su Facebook, che per quagliare bisogna lavorarci un po’.
Le tipe che ci stanno, dicono, sono tutte su Badoo.com.
Io penso ovvio, con 80 milioni di iscritti, qualcuno che ci sta con qualcun altro ci dev’essere per forza. Ma loro insistono. Dicono che lì la concentrazione di ragazze facili è impressionante.
Ci sono quelle che fanno lo striptease gratis davanti alla webcam. Quelle che ti chiedono di spostarti su Messenger per chattare e ti mandano le loro fotine sconce. Quelle linfomani, o ninfomani, non so mai come si dice, che ti chiedono di fare sesso il prima possibile, che tanto sono sempre a casa da sole.
Un tipo che vive non so dove aggiorna in continuazione un blog con la lista di ragazze conosciute su Badoo che dice di essersi portato a letto.
Pubblica il numero di cellulare, le prestazioni preferite, il nickname per pescarle in chat. Dal tono con cui scrive si capisce che le disprezza. Ma chi se ne importa. Provo con una.
Le mando un sms. «Barbie, sei tu?». Sono le 2 della mattina. Non mi risponderà mai. E invece, dopo cinque minuti, arriva l’sms. «Sì, sono io. Ci conosciamo?». Rimango lì come un fesso. Che le dico, che è nella lista delle adolescenti più famose di internet?
Vado sulla home page di Badoo e mi iscrivo. È notte fonda. I miei sono a letto dalle 10 e io sono rimasto su per una ricerca. Vabbè, sono rimasto su e basta, nessuno mi ha chiesto niente in realtà. Tengo la porta del bagno aperta per controllare, con un gioco di specchi, che nessuno arrivi all’improvviso dalla zona notte. E parto.
Per entrare nella community mi chiedono la data di nascita. Io scrivo 27 aprile 1992. Diciott’anni belli tondi. In realtà ne ho un paio di meno, ma mentire a una home page è la cosa più facile di questo mondo.
Compilo le mie preferenze (cerco giovani eterosessuali, libere, non troppo alte, non troppo magre, more e fumatrici, così non rompono quando fumo io) e si spalanca il mondo.
La prima delle ragazze compatibili col mio profilo si chiama Priscilla e ha 21 anni. Le foto sono pazzesche: una gonnellina scozzese, sdraiata tutta scomposta, camicetta bianca aperta sul reggiseno, un boa di struzzo, scarpe nere e tacchi.
Sembra una di quelle pornostar del genere «baby sitter», che su internet è il mio preferito, quelle che finiscono a farlo sul tavolo della cucina col padre di famiglia o col pubescente a cui dovrebbero controllare i compiti.
Su Youjizz.com (questo sito però l’ho scoperto io) per esempio di video porno così ce n’è una valanga, divisi per genere, sottogeneri, votati dagli utenti, commentati. Idem su Youporn, Pornhub e Megasesso.com. Anche se il massimo è Ro89.com, che praticamente tiene dentro film interi.
Anzi, fammi vedere un po’ qual è oggi il video più cliccato dagli utenti di Youjizz… ah, c’è la scenetta della biblioteca: lui occhialuto che cerca di farla studiare e lei bionda e scema che vuole portare il discorso su terreni più familiari. Durata 26 minuti e 17 secondi. Trascino un po’ avanti il cursore e vado al sodo…
Su Badoo intanto, insieme a Priscilla, mi appaiono altre due tipette intriganti. Melissa, 19 anni, che dice di cercare un money slave a Milano (clicco «moneyslave» e viene fuori che si tratta di maschi che ci godono a farsi spennare i soldi da una donna) e poi Michela, che dice di avere 21 anni, ma dalla foto non si direbbe, che «cerca maschi per ballare la salsa».
Su un forum ho letto che «ballare la salsa» è un modo in codice per fare capire che si è a caccia di sesso facile e sicuro. Sicuro nel senso che si finisce a letto senza dubbio. Vive pure nella mia città. Le butto lì un «Hei…» e vediamo cosa succede.
Nel frattempo tengo aperto Chatroulette, dove mi scorre davanti una pinacoteca di maschi che se lo tengono in mano. Anche qui per collegarsi bisognerebbe avere più di 18 anni. Ma non c’è neppure l’ombra di un campo obbligatorio da compilare.
Alcune mie compagne di classe ci passano il pomeriggio, a gruppi di tre. Si chiudono in cameretta, fanno finta di studiare e guardano gli uomini nudi che si esibiscono gratis nelle webcam.
Anna dice che suo padre non sospetta nulla perché ha installato all’interno di Google tutti i filtri antipornografia fatti apposta per i minorenni. Ma con Chatroulette non funziona. Pur applicando il livello massimo di filtraggio la pinacoteca planetaria di onanisti che si esibiscono qui è perfettamente visibile.
Su Chatroulette le ore passano come schegge. La ragazza in vena di strip potrebbe essere dietro l’angolo, al prossimo «next» difficile abbandonare la partita. Sfilano un sacco di ragazzine che ridacchiano isteriche dentro stanze piene di luce, coi pantaloncini e la felpa col cappuccio. Me le immagino in California, dall’altra parte del mondo, appena uscite dai licei.
Di solito ci sono due racchie e in mezzo l’amica carina, con le tette appena esplose, e appena ti vedono cominciano a toccargliele e a fare scenette lesbo, per poi chiudere il collegamento appena inizi a incitarle dicendo che vuoi di più. In realtà quelle a volere di più sono loro. E non faranno fatica a trovarlo.
Capita anche di imbattersi nell’abominevole, a dire il vero. Adulto con di fianco bambini, sbattuti su un divano lercio a sbirciare in questo posto di mezzi pervertiti. Spero che si tratti di uno zio scemo. E non di un padre decisamente malato nel cervello.
Sono le 4 della mattina e ormai mi si sono aperte decine di pagine porno, che a loro volta mi indirizzano verso altri siti dove ti promettono incontri con ragazze nelle vicinanze.
Io sto a Milano e loro quasi sempre a Cinisello Balsamo. Chissà perché. Deve essere una specie di Sodoma lombardo. Oppure c’è un megaserver che traccia tutti gli Ip degli internauti. Ma chi ha voglia di andare fino a Cinisello?
Ha ragione ’sto tizio con cui da qualche minuto sto commentando una tipa su Badoo:
«È comodo starsene seduti e conoscere decine di ragazze di qualsiasi provincia, no? Mentre se una persona vuoi cercarla fuori, per davvero, devi perdere tempo, soldi, benzina. Che palle. Viva la chat!».
- Venerdì 5 Novembre 2010









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Commenti
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Il 5 Novembre 2010 alle 15:58 Una notte su internet ha scritto:
[...] fare sesso il prima possibile, che tanto sono sempre a casa da sole. Leggi l’articolo completo su Panorama Rispondi Citando + Rispondi alla Discussione « Discussione [...]
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