Paola&Chiara (qui l’intervista per il lancio del singolo“Pioggia d’Estate“) da domani 9 novembre saranno in tutti i negozi di dischi con il loro ottavo album, il settimo di soli inediti, intitolato “Milleluci“.
Un nome evocativo per un progetto che richiama gli anni ‘70, ma si fonde a pieno nella modernità.
Imperversa la moda del 3D e le due performer hanno creato una sensuale copertina in rilievo, eccezionale e non per tutti: si tratta di un’edizione limitata e numerata. Insomma, un prodotto che ammicca con forza ai veri fan, così come la versione deluxe con all’interno contenuti speciali.
“Milleluci” è un album di nove tracce - qualcuno direbbe poche - che hanno tutte la forza per diventare un singolo pop di successo, con un sound che a differenza dei lavori precedenti ritorna al pop rock e (novità) ha influenze r’n'b e hip hop.
Un po’ quello che molti dei loro fan stavano aspettando da tanto tempo.
Ecco in anteprima il track by track, commentato direttamente dal sexy duo milanese.
- Cover “Milleluci” - Credits: Carosello Records
- Paola&Chiara - Credits: Carosello Records
- “Milleluci”: cover cd e booklet interno - Credits: Carosello Records
- “Milleluci”: cover cd e booklet interno - Credits: Carosello Records
- “MIlleluci”: Cd e occhialini 3D - Credits: Carosello Records
Milleluci - “Canzone dal sapore pop-rock inglese. I suoni si ispirano al mondo di Robbie Williams e ai Coldplay. Racconta di un addio consapevole, dove si sceglie di lasciar andare il passato e ciò che è finito, per dare spazio al nuovo. Il testo del brano è particolarmente malinconico, ma anche liberatorio. È co-scritta con un giovane emergente di nome Virginio Simonelli“.
Pioggia d’estate - “È una canzone dal sound synth-pop rock di forte impatto, con un’apertura solare nel ritornello. Prodotta da Gianni Bini (produttore dance che ha avuto molto successo in Europa con diverse hits), è un brano dove l’elemento della pioggia diventa un mezzo metaforico per esprimere l’aspetto emotivo e sentimentale di un amore molto grande che, sia nell’assenza che nel suo manifestarsi, rimane un’occasione per crescere ed evolvere”.
Così non saprai mai - “È un’interpretazione del brano di Rihanna “Russian Roulette“. Il sound è quindi particolarmente r&b/hip hop, pur mantenendo una vena rock piuttosto incisiva. Il testo è molto diretto, quasi una sfida a voler ristabilire un equilibrio con se stessi e la realtà circostante. Una presa di coscienza sui valori personali e l’importanza del futuro”.
E non so - “Brano d’amore melodico dalle venature latine e R&B, dove l’interpretazione vocale ha una particolare importanza. C’è la certezza di un amore, senza avere la garanzia di dove possa portare. È il risultato di una complicità e un’intesa fuori dal comune, che avvolge e fa sentire protetti. La canzone parla di quanto è importante proteggere un sentimento in cui si crede da ciò che succede all’esterno”.
Sudoku - “È un brano pop rock con venature psichedeliche anni 60/70, vagamente ispirato al sound dei Doors, ma in chiave contemporanea. Il testo evidenzia un gioco d’intelligenza tra una persona che vorrebbe liberarsi da una relazione e la presa di coscienza definitiva che “l’altro” non la vive in modo autentico. Al contempo chiede di essere “lasciata” per evitare la responsabilità di prendere la decisione. Canzone giocata sull’ambiguità tra le due persone, Sudoku (come il famoso Sudoku) è un gioco di pura logica, nel quale al giocatore viene proposto di utilizzare solo numeri “solitari”. La canzone vuole ironicamente, ma anche con amarezza, denunciare l’estremo egoismo nella maggior parte delle relazioni, che spesso si crea rivelando un’ assoluta incapacità di amare.”
Disco Voodoo - “Brano dal sapore anni ‘70 dalle influenze battistiane e disco-dance. Parla di una ragazza che si vuole vendicare del suo ex e che finalmente si libera finalmente dai sensi di colpa. Non le importa più che questa persona pianga per lei, perché ha già dato tutto quello che poteva dare. È una “party song” sarcastica e pungente, immaginata come colonna sonora ideale di una notte newyorchese ai tempi dello storico Studio 54. L’amarezza è lasciata alle spalle e la protagonista è al centro del proprio mondo”.
Poco più in là - “È una ballata rock ispirata a un sound a metà tra Evanescence, i canadesi Nickelback e i Metallica di “Nothing else matters”. Racconta di un momento cruciale di cambiamento dopo il distacco da una situazione o un amore. È da un lato il desiderio di riprendersi la vita, di andare via dalla realtà in cui si vive per cercare un paesaggio sospeso in cui sentirsi amati, che possa ridefinire le sorti di una vita rinnovata che non c’è ancora. Dall’altro, manca ancora il coraggio di lasciar andare il dolore completamente. Brano d’atmosfera particolare e rarefatto dove sia il pianoforte che la chitarra sono in armonia in un incastro particolare, proprio per dare quel senso di sospensione. Forse il brano più rock e vero del disco”.
Stringimi - “È un brano rock insolito per Paola&Chiara. Ricorda molto il sound sofisticato dei Maroon 5. Melodia romantica, molto sentimentale. Una dichiarazione corpo e anima alla persona che si ama. Resta la paura di buttarsi in qualcosa di nuovo, ma poi prevale la voglia di vivere un sentimento totalizzante, quasi come se potesse annullare il male e le delusioni vissute precedentemente”.
Adesso stop! - “Brano dance particolarmente grintoso, con influenze rock e sempre prodotto da Gianni Bini. Racconta l’esasperazione nei confronti di una storia che non può più andare avanti. L’istinto è troppo forte e prevale sui ricordi e sul vissuto, portando la persona a fare la scelta decisiva dimettere uno stop a qualcosa che non esiste più”.
- Lunedì 8 Novembre 2010

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