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di Giancarla Rossini
Sono francesi e svizzeri, i maestri che hanno fatto della vacanza in famiglia sulla neve un vero e proprio rito, con regole ben precise.
Al di là del Monte Bianco è stato creato il marchio «P’tits Montagnards» (piccoli montanari), che classifica le località alpine a misura di bambino, mentre la severissima Federazione svizzera del turismo assegna a un ristretto numero di stazioni il brand «Famiglie Benvenute».
Per esporre i prestigiosi riconoscimenti gli ispettori passano al setaccio la località: non solo le strutture per i baby sciatori, gli asili delle nevi e gli alberghi familiari, ma controllano, per esempio, che esista un’area pedonale, ci siano farmacie e posti di pronto soccorso nelle vicinanze, e verificano a quale età vengono accolti i bebè nelle garderies (giardini d’infanzia).
Sì, perché la vacanza in famiglia non è solo baby park e divertimento, ma comporta una serie di servizi a garanzia che un piccolo problema non diventi un macigno insormontabile.
MONTAGNA PER GIOCO
E in Italia? Una recente indagine, realizzata dal professor Italo Farnetani coinvolgendo 144 pediatri, ha individuato 20 località italiane come particolarmente adatte a una vacanza in famiglia, sulla base di criteri simili a quelli d’Oltralpe.
Prima di partire, è bene programmare con attenzione la settimana bianca con i pargoli. Innanzi tutto occorre capire quali sono le reali esigenze della famiglia, e in questo gioca un ruolo fondamentale l’età dei bambini.
Inutile informarsi sui baby park o gli asili delle nevi se i nostri figli hanno 3 o 4 anni. Se sono più piccoli, una vacanza in montagna va benissimo, ma bisogna considerare più l’aspetto ludico che quello propriamente sciistico, perché è sconsigliato prendere lezioni di sci prima dei 4 anni. A 3 anni, però, si può iniziare a scivolare con la slitta o gli sciettini di plastica sulla neve, un gioco molto divertente. E poi l’aria pura di montagna, purché non faccia troppo freddo, tonificherà il pupo.
Con bimbi piccolissimi, in realtà, la settimana bianca se la godranno i genitori. Esistono infatti diverse garderies, vale a dire nidi in prossimità delle piste, dove personale altamente qualificato si prende cura dei piccoli mentre papà e mamma sciano.
In genere si tratta di strutture al coperto con aree gioco all’aperto dove tutto è a misura di bebè e i bambini possono rimanere per qualche ora o per l’intera giornata, e dove si consumano anche i pasti, spesso forniti dal vicino ristorante convenzionato. Generalmente vengono accettati bebè a partire da qualche mese.
IN PISTA CON BIANCANEVE
Esemplare è la valdostana Courmayeur, dove Biancaneve è un asilo, situato proprio sulle piste, che accetta piccoli montanari a partire da 0 mesi. È a due passi dalla scuola sci, perché in caso di bambini più grandi sono le stesse educatrici ad accompagnarli al corso di sci. Non è raro vedere mamme che allattano i piccoli tra una discesa e l’altra. La Scuola di Sci Monte Bianco propone diversi corsi per i bambini a partire dai 3 anni, prevalentemente con formula 2 ore per 5 giorni.
Rimanendo in Valle d’Aosta, un’altra località molto ben attrezzata per i baby, non solo sciatori, è Pila, dove il Miniclub Gli Aquilotti accoglie bambini da 0 a 10 anni ed è collegato con la scuola sci; per i piccoli sciatori esiste anche la «carta help», una tessera che viene fornita gratuitamente, sulla quale i genitori possono scrivere i loro numeri di telefonino in modo che il bimbo possa consegnarla agli addetti agli impianti se si perde. Pila è una località pedonale, costruita dal nulla a dimensione sci. Qui le auto spariscono in un grande tunnel-parcheggio e riappaiono alla fine della vacanza. Un vantaggio non da poco per una vacanza in famiglia, lontano dai pericoli della vita cittadina.
Ecco dunque che uno dei parametri da prendere in considerazione prima della partenza, oltre alla presenza di strutture a dimensione famiglia, è proprio questo.
In Valle d’Aosta, per esempio, Chamois è l’unico comune d’Italia raggiungibile solo in funivia.
In Piemonte la scelta potrebbe cadere su Sansicario, costruita dal nulla come Pila. Qui la scuola Sansicario Action è una di quelle più all’avanguardia nell’insegnamento ai bambini, con diversi programmi.
In Lombardia si può optare per i Piani di Bobbio, a un’ora da Milano, dove una cabinovia porta in una facile conca ideale per l’apprendimento e dove si può dormire in alcuni rifugi.
I vicini Piani di Artavaggio (che si raggiungono in funivia dalla Valsassina) sono un parco giochi sulla neve con 4 tapis roulant per risalire i pendii in maniera dolce.
Sull’Appennino, invece, Doganaccia è una delle sorprese più piacevoli. Da Cutigliano, non lontano dall’Abetone, una lunga funivia porta a questo piccolo borgo di baite a quota 1400, dove 3 skilift e un’altra funivia servono piste prevalentemente facili e ideali per una vacanza in famiglia.
PRIMI PASSI SUGLI SCI
Pensando ai primi passi sugli sci, o comunque a bambini più autonomi, cominciano a diventare importanti le strutture e le offerte delle località: alberghi, mini club, scuole sci.
Alto Adige e Trentino sono tra le destinazioni con maggior tradizione familiare. Basti pensare che in queste province esistono anche le tagesmutter, in pratica delle espertissime tate che accolgono piccoli gruppi di bimbi nelle loro case. Un’alternativa ai nidi per i più piccoli.
In Alto Adige i Familienhotels raggruppano alberghi per vacanze no problem. Sono suddivisi in tre livelli, in funzione delle strutture e dei servizi offerti, e hanno tutti sale giochi con diverse ore di animazione, buffet con menu vari per i piccoli, bagni a misura di bambino…
Uno di questi, il Bellavista di Trafoi, è di proprietà della famiglia del campionissimo dello sci Gustav Thöni, che non è raro vedere premiare i bimbi alla fine del corso di sci o accompagnarli sulle piste.
In Alta Badia hanno addirittura pensato a un Children’s Skicarousel, un itinerario sci ai piedi che unisce 18 impianti ideali per i più piccoli, abbinati ciascuno a un animale diverso. In valle esistono anche diversi miniclub, come lo Skinderland di Corvara e lo Skiminiclub di La Villa, dove i piccini dai 2 anni in su sono assistiti da personale specializzato, per mezza giornata o per la giornata intera. Casa Bimbo Project di La Villa, invece, garantisce assistenza e animazione da 0 a 11 anni, prima e dopo i corsi di sci, come una garderie.
In Val di Fiemme, in Trentino, il parco giochi di Gardonè (1650 metri) offre tante opportunità per intrattenere i bambini: giochi, trucca bimbi, laboratori e feste a tema (animazione a pagamento) con assistenti e animatori, e dispone di uno spazio bimbi al coperto con terrazza riservata e servizio ristorante.
Sempre in Val di Fiemme, all’interno dell’area sciistica dell’Alpe Cermis, in località Doss dei Laresi, è stato allestito uno spettacolare parco giochi dedicato ai personaggi fantastici delle montagne, dove i bambini potranno divertirsi liberamente. E il Kindergarten, situato all’arrivo della cabinovia, accoglie i bambini dai tre anni in su, che saranno seguiti da un’animatrice in varie attività di svago, gioco, disegno, musica e cartoni animati.
Al passo del Tonale, a cavallo tra Lombardia e Trentino, c’è il Miniclub Fantaski, collegato con la scuola sci e con tanti giochi all’aperto. Qui si può lasciare il bambino per qualche ora oppure, pagando un biglietto d’ingresso, si può giocare con lui. In Veneto una delle località più attrezzate è Sappada dove, oltre alle scuole sci, esiste il parco giochi sulla neve Nevelandia, con 70.000 metri quadrati di snow-tubing e altre attrazioni.
- Venerdì 19 Novembre 2010









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