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Festa Gdf, Monti fischiato a Bergamo Video Il premier attacca leghisti ed evasori fiscali - Spesso le parole del premier sono state coperte dai fischi dei presenti  - Monti era a Bergamo per il giuramento della Guardia di Finanza. Poco dopo il suo arrivo l'area è stata sorvolata da un Piper a cui era stato legato uno striscione dei leghisti con la scritta "Basta Monti, basta tasse-Lega Nord".  Monti ha quindi attaccato il Carroccio e ha affermato che le imprese del Nord sono penalizzate dall'evasione dilagante in tutto il Paese. Intanto il comico dal suo blog dice che il cambiamento non si può arrestare e parla di "ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista".

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Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia

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  • Tags: calendario, calendario 2011, Oliverio Toscani, pubi
  • 5 commenti
Maggio 2011 - Oliviero Toscani

Maggio 2011 - Oliviero Toscani

Non c’è Oliviero Toscani senza polemica. E stavolta gli strali infuocati hanno colpito il Pitti Immagine Uomo, dov’era oggi in programma la presentazione del calendario del celebre fotografo per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale. Perché tanto scalpore? Perché a scandire i mesi ci sono le foto di dodici pubi femminili, in netto primo piano.
La commissione delle Pari Opportunità del Consiglio Comunale di Firenze ha lestamente lanciato l’accusa di sfruttamento dell’immagine femminile a scopi pubblicitari attraverso l’uso di scatti lesivi. Pronta si è arcuata anche la reazione del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna che, dopo avere ricevuto sollecitazione da parte di numerose associazioni, ha segnalato all’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (Iap) la pubblicità diffusa per la presentazione del Calendario 2011.
L’Iap si è pronunciato e il lunario di Toscani non potrà essere ulteriormente pubblicizzato, ritenendo la comunicazione “offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile viene equiparato alla ‘pelle conciata’, ovvero sia ad un prodotto che ad un animale, ovvero un animale ucciso, sezionato e trasformato in prodotto di lavorazione”.

Qui alcune delle foto della polemica:

Gennaio 2011
Luglio 2011
Marzo 2011
Novembre 2011
Settembre 2011


Ma gli organizzatori della presentazione del calendario 2011 del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale “non hanno mai dato mandato a nessuno di affiggere in città cartelloni o manifesti con le immagini del calendario curato da Oliviero Toscani”, sostengono in una nota. “L’unico modo per prendere visione del calendario è acquistandolo in edicola, allegato all’ultimo numero della rivista Rolling Stone“. E Carlo Antonelli, direttore del mensile, sostiene: “In Italia regna la doppia morale. A casa di Oliviero Toscani e di Rolling Stone invece no. Nei media nostrani da trent’anni la rappresentazione del corpo femminile è oltraggiosa, barbara, troglodita, a partire dai calendari diffusi dalle riviste maschili con le solite giovani signorine ritratte come cagnette pronte ad essere possedute”.
E il re delle provocazioni, Toscani, che pensa di tutta questa bagarre?
“Io faccio il mio mestiere e cerco di fare la foto giusta”, dice il pubblicitario a Panorama.it. “Voglio che si discuta sulla speculazione del mondo femminile, che è nei tanti calendari in giro, nei programmi tv dove le donne devono dare un orrendo spettacolo per avere spazio”.
Quindi una nuova provocazione? “Sì, è una provocazione contro tutto quello che svilisce la donna. Per assurdo do ragione a chi va contro di me parlando di dignità femminile. Del resto sono abituato a queste reazioni, dal bianco e nero per la Benetton a oggi: alla fine il tempo mi dà ragione. Tra l’altro la Carfagna mi critica ma ho avuto in mano un suo calendario che davvero è pornografico, di poco gusto,…”.
Protagonista di un’altra sua campagna pubblicitaria discussa era stata Isabelle Caro, modella anoressica che pochi giorni fa è morta. “Povera ragazza”, dice Toscani, “lei non ce l’ha fatta, anche se ha salvato la vita di tante ragazze. Mi sono arrivate tante lettere di ringraziamento di giovani che grazie a quelle foto sono riuscite a salvarsi dall’anoressia”.

  • redazione
  • Giovedì 13 Gennaio 2011

Vedi anche:

  • Baci scandalo contro l'odio: ritirata la campagna pubblicitaria della Benetton
“Vincere” non andrà agli Oscar: delusione per Bellocchio? “Alla mia età…” »
« Rachel Weisz sarà la Bond girl del (presunto) compagno Daniel Craig?

Commenti

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Il 13 Gennaio 2011 alle 21:20 Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia | Notizie Più ha scritto:

[...] the original post: Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia Segnala presso: Articoli CorrelatiKim Rossi Stuart: il mio Vallanzasca, che sembra un Rolling [...]

Il 14 Gennaio 2011 alle 6:59 Oliviero Toscani: calendario 2011 ha scritto:

[...] vedere alcune immagini del calendario ai links sottostanti: Foto Calendario 2011 Oliviero Toscani Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia - Cultura e societa - Pa… Mentre potete leggere 2 articoli al riguardo qui: [ San Miniato ] Oliviero Toscani presenta il [...]

Il 14 Gennaio 2011 alle 12:37 Tweets that mention Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia - Cultura e societa - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Panorama.it. Panorama.it said: Calendario 2011 con pubi femminili: è bufera. E Oliviero Toscani s’arrabbia - http://ow.ly/3DIs7 [...]

Il 15 Gennaio 2011 alle 12:27 laofa ha scritto:

TOSCANI, IL MINISTERO “PARI” OPPORTUNITA’, VERONESI E LE FEMMINE TRIONFANTI DELL’ON. ANNA FINOCCHIARO

Del famoso fotografo progressista Toscani ricordo l’impatto visivo ed emozionale avuto con un’altra delle sue “sublimi opere d’arte”, ovverosia la foto di due bambini di quattro-cinque anni, anch’essi nudi: Anna, definita a priori “VITTIMA” e Marco, bollato a priori come “CARNEFICE”.
Di quell’ “opera d’arte” balzava subito evidente il significato: le donne sono destinate sin da piccole ad essere violentate da mane a sera dai rappresentanti del sesso maschile. E infatti, come tutti possono quotidianamente constatare, le donne se ne stanno ben tappate in casa da dove non possono uscire poichè, in base alle cifre della propaganda femminista: “una donna su tre al mondo subisce violenza” e poichè “uccide più la violenza contro le donne che gli incidenti stradali” (frasi queste pronunciate in Parlamento da note rappresentanti della politica italiana).
“Purtroppo” per femministe, maschi pentiti e “progressisti” d’assalto le cifre VERE sulla violenza contro le donne, soprattutto nei Paesi d’Occidente, recitano in maniera MOLTO ma MOLTO diversa e l’unico fatto certo è che ormai la cosa dovrebbe essere presa in seria considerazione in sede istituzionale, trattandosi di una colossale truffa continuativa ai danni dei cittadini tutti e di una terrificante ingiustizia nei confronti dell’intero genere maschile, bollato di essere per tendenza genetica “violento e oppressore”.

Ma a Toscani , appartenente alla schiera laico-progressista di derivazione sessantottina, poco importa che le cifre sulla violenza alle donne siano fasulle e truffaldine: per i laico-progressisti d’assalto e “illuminati” come lui, o come l’esimio prof Umberto Veronesi o la radical femminista Anna Finocchiaro ed altri missionari dell’ultra-laicismo “donnista” importa solo che vengano inculcati i loro messaggi ideologici, tesi a plagiare i cervelli soprattutto delle nuove generazioni per scopi che degli interessi delle donne e degli uomini hanno poco a che vedere.

Quest’altra campagna “del pube” ha lo scopo di propagandare un altro dei pallini su cui giurano i “progressisti” ultra-laicisti: la donna uberalles.
“Peccato” che si tratti, anche qui, ancora una volta della più grande presa per i fondelli (sarebbe meglio dire “per i pubi”) proprio delle donne, letteralmente usate per esclusivi scopi mercantilistici dai burattinai della società dei consumi,i quali usano contemporaneamente come strumento anche i deliri libertari sinistrosi di una massa di ex sessantottini, femministi e maschi pentiti a loro esclusivo tornaconto.
Altro che quote rosa, imposte spudoratamente senza alcun dibattito perchè tanto “le donne fanno tutto meglio”.
Che dicano la verità finalmente: se anche le donne lavorano si moltiplicano gli acquirenti e aumentando ilpotere d’acquisto della popolazione si alimenta la società del consumismo senza limiti. E allora, per indurre a lavorare comunque le donne anche quando queste vorrebbero dedicarsi ai figli, bisogna inculcare in loro l’ideologia dell’egalitarismo gender (generi intercambiabili) e il concetto che la maternità sia un handicap imposto dalla natura che impedisce loro di realizzarsi nella vita. E che, tanto, potranno comunque sposare una provetta biotecnologica a ottant’anni (lo dice Mr Hydn Veronesi) e che possono quindi fare a meno di uomini e mariti, ormai inutili, tanto le donne sono uberalles e bastano a se stesse!

E il Ministero “pari” opportunità come agisce in questa faccenda di vilipendio della dignità della donna dovuta alla “provocazione” del grande Toscani? Ma secondo il suo stile: con la protesta (giusta) per l’ “opera d’arte al pube”, poichè lesiva della dignità femminile, così come era rimasto invece muto (anzi appoggiandola)per quella sulla denigrazione del maschile.
C’è ormai una corrente d’opinione che comincia a chiedersi sempre più spesso quale sia la vera funzione del M.P.O. che pare un’istituzione impegnata solamente a concedere privilegi alle donne ormai ben al di là del buonsenso e delle norme costituzionali e a tartassare il genere maschile anche sui cui soldi però, guarda,guarda, esso si sostiene.
Si è mai accorto il M.P.O che, per esempio, buona parte dei barboni è costituita da ex mariti buttati sul lastrico dal divorzificio impostato su criteri creati da vecchi sessantottini e falcemartellati vari, appoggiato dalla propaganda mediatica proposta anche attraverso “opere” come quelle di Toscani? Si è mai accorto il M.P.O. delle migliaia di suicidi di padri, privati della possibilità di vedere i figli grazie alle leggi femministe che governano il tutto (sfruttando il deterrente emozionale delle false cifre sulla violenza alle donne) nonostante la recente approvazione della legge sull’affido condiviso? Si è accorto il M.P.O. che i problemi più gravi dei giovani, dal bullismo all’incapacità di assumersi responsabilità, alla tendenza a cercare scorciatoie per evitare l’impegno con la vita, tipici vizi della società orizzontale femminilizzata (cara a gente come Toscani e Veronesi e giornali come Repubblica) sono dovuti all’allontanamento, calcolato a tavolino e imposto, del padre e della figura maschile, quella che per natura è chiamata a spezzare, alle soglie dell’età della ragione, il cordone ombelicale grande-materno e iniziare i figli, maschi e femmine, alle responsabilità della vita?
No, pare che non ci abbia mai pensato,impegnato invece ad esaltare la presenza totale del femminile, fatta passare come “panacea” di tutti i mali.
Io credo invece più probabile che faccia finta di non pensarci e che, quando denuncia Toscani per le sue “provocazioni” vuole che le cose continuino a marciare così.
Così come non pensa affatto a ricercare il perchè di altri fenomeni che stanno giungendo inesorabilmente al pettine: “A Bologna quarantamila donne sole” recitava per esempio un TG qualche tempo fa (inusitatamente, poichè non è infatti “politicamente corretta” una frase del genere detta in TV).
Chissà,forse quelle donne staranno pentendosi di essersi lasciate infinocchiare dalla on. Anna Finocchiaro e dalla sua propaganda radical-femminista (Vedi NOTA A FONDOPAGINA) o di quella di imbonitori alla Toscani e Veronesi. Così,ormai sentendosi fallite, pur nella loro mediaticamente conclamanta “onnipotenza femminile”, come mogli, madri e donne, oppresse persino (udite,udite) dai loro figli che cercano (ma no?) il padre “rottamato” (come usa definirlo la stampa femminista) o inesistente.
Moltiplicate tali cifre per tutte le città d’Italia e dell’Occidente e avrete il riassunto degli sfasci creati nella società, soprattutto alle generazioni piùg iovani, da ideologie come il gender e il radical-femminismo e da atteggiamenti sciagurati come il maschio-pentitismo, il donnismo, l’attacco alla famiglia monogamica, ai principi etici. Per non parlare del malebushing, ossia il pestaggio sistematico, attraverso i media e la pubblicità,della figura maschile e paterna, con, di converso,l’esaltazione della femmina uberalles (temi cari a Toscani).

A che serve dunque il Ministero “Pari” Opportunità? A propagandare i deliri ideologici di gente come Toscani,Veronesi e Finocchiaro e di tutti coloro che vorrebbero un mondo in mano alle donne (quindi debole e vulnerabile) per poterlo manipolare e sfruttare meglio!
Il Mondo? Ma è solo l’Occidente ridotto in queste miserrime condizioni di debolezza intrinseca: ho vissuto nove anni in Cina, otto in Africa, dieci in Medio Oriente e tre in Sud America e posso dire che, nonostante i tentativi di corruzione mercantilista imposta con la globalizzazione selvaggia (quella a cui non interessano i veri bisogni dell’uomo) e il ricatto (io, Banca Mondiale, ti regalo milioni di euro a nome ONU o UE per costruirti infrastrutture, ma tu, Stato fruitore, devi favorire l’aborto libero, l’”empowerment femminile” e tutti gli altri cosiddetti “nuovi diritti dell’uomo” del new age) la debolezza delle società femminilizzate europee e americane depone solo per un declino verticale a vantaggio di altre nazioni che non si stanno auto-castrando seguendoi deliri di guru da strapazzo (indagate sul caso emblematico della Norvegia e ne scoprirete delle “belle”). Altro che la “donna aggressiva e trionfante” dell’on Finocchiaro!

In quanto alla pubblicità, visto come contribuisca a diffondere,soprattutto attraverso la TV, quei messaggi di cui abbiamo parlato sinora, non posso che essere d’accordo con il premier conservatore inglese David Cameron: “Il mondo della pubblicità è fatto di mascalzoni, semicriminali, devianti sessuali e, anche professionalmente, da gente da quattro soldi. Che godono a deridere la fedeltà coniugale,la decenza,la sensibilità delle anime fini e colte. Censurare le loro gratuite bassezze è un dovere sociale e politico”
Ha il mio pieno consenso, Mr Cameron e,penso, anche di tutti coloro ormai arcistufi di questa fauna pestifera che infetta e corrompe società e istituzioni e il cervello e l’anima dei nostri figli e delle nuove generazioni! Cominciamo a trattarli come meritano: trasciniamoli a Norimberga!

NOTA: Da un articolo del 13.12.2007 su “IlFoglio quotidiano”, firmato Annalena Benini, dal titolo: “LA GUERRA DEI GENERI SECONDO FINOCCHIARO”:
” Gli uomini sono un genere ormai esauso e in via di estinzione e ormai pronti ad essere sbranato dalle torme d’amazzoni forti e vigorose,trionfanti e aggressive,pronte a prendere il loro posto”, anzi, “pronte al sanguinario attacco finale…Donne forti e aggressive che li scacceranno perchè loro non sono più di moda…femmine toste che li sostituiranno al potere e di cui il mondo ha bisogno…che si riuniscono cinicamente,lavorano assieme e si stanno accordando, regalando finalmente un colpo d’occhi minaccioso”.

PS: Grazie on.Finocchiaro, ora sappiamo bene cosa vogliono la sinistra e i suoi guru. Intanto però, cominciate, voi femmine aggressive e trionfanti, a lavorare pure nelle miniere e nei tunnel. Può darsi che la statistica che vede il 92% dei decessi sul lavoro relativo solo ai rappresentanti di sesso maschile venga finalmente equilibrata!
Luigi Farinelli

Il 26 Aprile 2012 alle 22:45 Oliviero Toscani « Bloc de toies.com ha scritto:

[...] http://blog.panorama.it/cultur.....ra-e-oli... [...]

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