

di Annalia Venezia
Agli studi Mediaset di Cologno Monzese arriva tutti i giorni in metropolitana. Giacca militare, jeans e stivaletti, la ballerina tedesca di Berlino Nora Mogalle cammina a passo veloce e a testa alta, per evitare soprattutto gli approcci maschili.
Di una bellezza disarmante, ancora più bella senza il trucco di scena, agli uomini che la fermano per strada o nei locali ha imparato a dire «scusa non capisco», anche se l’italiano lo sa. Spiega:
«L’ho imparato mentre lavoravo al Chiambretti Night. Le mie maestre sono state la truccatrice e la sarta bergamasca».
Raffinata e inaspettatamente divertente, ride spesso e usa i gesti per esprimersi. Soprattutto quando parla di prestanza fisica maschile.
Da quando è diventata la prima ballerina di Stasera che sera, che nonostante gli ascolti non esaltanti della prima serata l’hanno confermata come bomba sexy del piccolo schermo, dice di avere capito che Milano è la sua città. «In un anno mi ha dato più di quanto io abbia chiesto» riconosce.
Prima di venire in Italia ci sono stati il Moulin rouge a Parigi e poi l’università ad Amburgo. Cos’ha lasciato lì?
La disciplina, studiavo medicina. Qui in Italia vivo il presente, faccio la bella vita, mi diverto.
L’avrebbe mai detto?
No, vengo da una famiglia di medici con l’idea fissa di costruirsi il futuro fin da giovanissimi.
A chi deve dire grazie?
A Piero (Chiambretti, ndr), senza dubbio. Mi ha guidata facendomi sentire libera di decidere. Non succede sempre.
Ascolta i consigli?
Sì, però poi faccio di testa mia.
Con Barbara D’Urso come si trova?
Mi piace perché è diretta. Mi lascia scegliere i ruoli e dire no a qualche ripresa che mi sembra troppo volgare.
Tra le showgirl chi le piace?
Abbiamo fatto un balletto insieme, ma non mi ha parlato. Forse era nervosa.
Le piace la tv italiana?
Non ho il decoder, non la vedo. E poi il lunedì, durante il mio giorno libero, preferisco andare in giro per la città.
Abita in corso Como, zona ricca di locali…
Sì, ma non amo le discoteche. Ogni tanto vado a cena al ristorante Ibiza, tuttavia non mi piacciono tutti quei paparazzi appostati fuori. Io vado per cenare, non per lavorare.
So che qualche ospitata in discoteca però l’ha fatta.
Sì, ma andare nei locali a firmare autografi non fa per me.
Le hanno fatto più avance in discoteca o al Moulin rouge dove ha lavorato?
In discoteca. Comunque ho imparato a tenere a bada gli italiani troppo sfacciati. Dico sempre che devo andare.
E al cinema ci va?
Sì, ho visto un film con Raoul Bova ma non è il mio tipo. A me piacciono più… (spiega a gesti che l’uomo le piace macho, ndr).
Dicono che abbia avuto un flirt con un ballerino del «Chiambretti Night».
Siamo solo amici (sembra imbarazzata, ndr).
Le piacciono più gli italiani o i tedeschi?
Sono diversi. Gli italiani sono diretti, si capisce subito cosa vogliono. Per me è meglio, così posso dire quello che penso. Forse per loro non è facile incassare un no.
E il calcio le piace?
Da quando sono a Milano lo seguo di più.
Milan o Inter?
Ho visto una partita del Milan.
Calciatori in vista?
Per ora no (ride, ndr).
C’è qualcuno nella sua vita adesso?
C’è sempre qualcuno.
Ha più amici uomini o donne?
Uomini.
Cosa apprezza in un uomo?
La sensibilità.
Un difetto da migliorare?
Sono diffidente e scettica.
E il suo pregio?
Onesta e diretta.
Ha sempre lasciato lei?
Sì, anche se c’è una prima volta per tutto. Dice che mi devo preparare?
- Martedì 18 Gennaio 2011









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