- Tags: arte, fotografia, JR, street art, Street Art Factory
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JR possiede la più grande galleria d’arte al mondo.
Espone liberamente le sue gigantografie tra le strade di tutto il mondo, catturando l’attenzione di persone non direttamente riconducibili alla figura del visitatore medio di mostre.
I suoi lavori sono un mix di arte e azione politica, affrontando argomenti quali libertà, identità culturale e religiosa e impegno sociale.
Nessun teatro di posa, nessun set preparato ad hoc, nessuna modella professionista, ma persone comuni, che prestano il loro volto per un giorno o semplicemente aiutano JR ad installare le enormi stampe sui muri di alcune tra le città più povere e, spesso, dimenticate del pianeta.
- “Ladj Ly” - Parigi
- “Ladj Ly” - Parigi
- “Women” - Cambogia
- “Women” - Cambogia
- “Women” - Cambogia
- “Women” - India
- “Women” - India
- “Women” - India
- “Women” - Brasile
- “Women” - Brasile
- “Women” - Brasile
- “Women” - Brasile
- “Women” - Africa
- “Women” - Africa
- “Women” - Africa
- “Women” - Africa
- “Women” - Africa
- “Women” - Africa
- “Face2Face” Gerusalemme
- “Face2Face” Gerusalemme
- “Face2Face” - Gerusalemme
- “Face2Face” - Gerusalemme
- “Face2Face” - Gerusalemme
- “Face2Face” - Gerusalemme
- “Women” - Africa
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- “Wrinkles of the City” - Shangai
- “Wrinkles of the City” - Shangai
- “The Wrinkles of the City”
- “Wrinkles of the City”
La leggenda narra che dopo aver trovato una macchina fotografica nella metropolitana parigina, abbia iniziato a viaggiare per l’Europa.
Nel 2006 realizza “Portrait of a Generation” raccontando le storie delle banlieues parigine attraverso i volti dei protagonisti e le mille contraddizioni, affiggendo le gigantografie sui muri della periferia.
Un anno dopo, aiutato dal suo assistente Marco dà vita a “Face2Face”, il più grande evento fotografico illegale mai realizzato. Questa volta le fotografie ritraevano palestinesi ed israeliani e vennero installate in otto città differenti e su entrambi i lati delle mura di sicurezza. Gli esperti erano certi che un’impresa del genere fosse impossibile, ma si sbagliarono.
Con “Women” iniziò un viaggio itinerante - e da poco un film - tra il Brasile, la Cambogia, l’Africa e l’india concentrando l’attenzione e la relativa comunicazione sulla figura della donna come principale obiettivo nei conflitti mondiali.
Chiaramente non ha cambiato le sorti del mondo o degli scontri che in alcune di quelle aree sopravvivono da decenni, però osservare un sorriso regalato spontaneamente in luoghi dove scarseggiano, mantiene viva la speranza.
La volontà di JR di rimanere il più lontano possibile dai riflettori aiuta il suo scopo primario: mantenere vuoto lo spazio che si crea tra il soggetto dello scatto e il fruitore finale dell’opera, così da lasciare immacolata l’enorme forza comunicativa che ogni ingrandimento è capace di donare.
Guarda il trailer di “Women are Heroes“.
- Lunedì 31 Gennaio 2011











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Il 31 Gennaio 2011 alle 13:01 Street art: le fotografie clandestine di JR, fra arte e azione politica | Notizie Più ha scritto:
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