
Viva i romantici, il nuovo album dei Modà secondi a Sanremo 2011
Dopo il secondo posto dei Modà (con Emma Marrone) a Sanremo 2011, l’attesa è finita: forse molti di voi ancora non lo sapevano, ma è da quasi un anno che i nuovi singoli del gruppo non entravano dentro un album. Con “Viva i romantici” e il successo del singolo “Arriverà“, ecco l’occasione per il grande decollo.
Inutile dire che la band di origini lombarde è regina in questi giorni su iTunes tra tutti gli artisti del Festival, anche perché è una di quelle produzioni che ha saputo aspettare il momento giusto per arrivare sul mercato creando attesa, esattamente come avveniva in passato: prima tanti singoli di successo, poi la raccolta delle canzoni già amate dal pubblico.
Sono tanti i singoli che già conoscevamo: da “Sono già solo” hit estiva del 2010, passando per “Timida” fino a “La notte”, che ha goduto anche della grande visibilità di “Amici“, antipasto di quello che sarebbe stato il sodalizio artistico con Emma. Ma non è l’unica artista del talent show di Canale 5 a cui il gruppo ha teso la mano.
In “Viva i romantici” troverete infatti anche una versione live dal Palasharp di Milano di “Urlo e non mi senti”, brano scritto da Checco Silvestre e contenuto nell’ultimo album di Alessandra Amoroso “Il mondo in un secondo“, cantata in quest’occasione solo dal leader della band. Quasi migliore dell’originale: capita raramente, soprattutto quando la canzone è già ben nota.
Cosa troverete quindi dentro “Viva i romantici“? Il titolo spiega molto bene il concetto portante dell’album. Sono quindici canzoni d’amore che si avvantaggiano di una grande ispirazione alla cultura pop rock anni 2000, italiana e di successo: in primis Le Vibrazioni e i Negramaro.
Anche se quest’album ammicca molto (e furbamente) al pubblico, si trova un filo rosso comune che risponde ad un’identità cercata, sudata e trovata anche grazie alle conferme crescenti dei fan.
Perché prima di Sanremo non sono (quasi) mai passati in tv e i loro concerti erano già sold out? Non hanno mai avuto un pubblico di nicchia, eppure. Ai fatti sembra abbiano creato nel tempo una loro platea in modo naturale e virale, con un pubblico che ha colto l’intenzione sincera dei Modà in modo graduale. E ci sta riuscendo senza se e senza ma.
È solamente a loro, infatti, che il gruppo si riferisce con grande onestà nei ringraziamenti all’interno del booklet:
“Acquistando questo cd ci permetti di continuare a credere nel nostro sogno, grazie di cuore”.

I Modà - Credits: Ultrasuoni
I Modà sono pronti ad accogliere una popolarità che meritano e che si fonda sì sul romanticismo, ma soprattutto su un carattere decisamente maschile (ma non maschilista) della loro musica.
Può apparire un ragionamento retrogrado, ma la “virilità” (vocale e interpretativa) del cantante tiene vicino quel pubblico popolare che hanno alzato bandiera bianca davanti ai virtuosismi eccessivi da star consumata e vanitosa tanto amati oggi dagli artisti (uomini) più talentuosi.
Tre sono i brani inediti più interessanti del disco: “Mani inutili“, che si preannuncia come possibile singolo estivo e si fa apprezzare per il suo arrangiamento acustico, la title track e “Vittima“, canzone che spinge i ritmi e il testo oltre la staccionata allargando un po’ i confini comunicativi del disco che a volte, lo dobbiamo dire, sono un po’ ridondanti.
Ascoltato e riascoltato, “Viva i romantici” sembra voler dire continuamente: “Questo è solo l’inizio”. E noi, con favore, aspettiamo.
- Martedì 22 Febbraio 2011

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