

di Antonella Piperno
Sarà pure vero che l’Italia non vince un Oscar dal 1998 e che all’ultima consegna di statuette è toccato consolarci pensando al passaporto tricolore della moglie di Colin Firth. Però c’è chi si sta dando da fare: Marta Gastini, un nome che finora conoscevano giusto gli addetti ai lavori.
Un’attrice di soli 21 anni che però si è appena presa il lusso di passeggiare lungo il red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles («il primo della mia vita») insieme con Anthony Hopkins.
Con l’attore gallese, infatti, Gastini ha girato Il rito, film in programmazione nelle sale dall’11 marzo: lui è l’esorcista, lei l’indemoniata. Nella pellicola Marta, che ha cominciato nella sua Alessandria interpretando la Madonna nelle recite del catechismo, è Rosaria, la nipote di Maria Grazia Cucinotta: una sedicenne incinta e posseduta, affidata a Hopkins-padre Lucas. E se il protagonista alla fine delle riprese le ha detto «ciao genio», c’è da sperare.
Panorama l’ha incontrata in un bar di Trastevere a Roma, dove si è trasferita da poco, alla vigilia dell’uscita del film e della sua partenza per Praga, sede del set dei Borgia, una nuova serie tv europea dove interpreterà Giulia Farnese. Il suo volto senza trucco, giusto un filo di rossetto, ricorda un po’ quello di una Asia Argento ragazzina.
Com’è stato il suo primo contatto con Hopkins?
Ero emozionatissima. Io che avevo recitato in poche fiction e interpretato la figlia di Leonardo Pieraccioni in Io e Marilyn, stavo per lavorare con quel mostro sacro.
Quando l’ho visto sono riuscita a dire solo: «È un onore conoscerla, signore». E lui: «Ma quale signore, chiamami Tony».
Può spiegare come ha fatto una quasi esordiente di Alessandria a entrare in una produzione hollywoodiana?
Ho partecipato a due provini, i più duri della mia vita, perché vertevano proprio sulle scene di possessione.
Mi sono preparata studiando film culto come L’esorcista, che fino ad allora non avevo mai avuto il coraggio di vedere. Ma mi sono anche letta svariati saggi e sono andata a vedere esorcismi vari su internet. Ogni tanto telefonavo a mia madre facendole ascoltare la voce da indemoniata.
Quando mi hanno detto che ce l’avevo fatta sono scoppiata a piangere. Due giorni dopo ero a Budapest, dove abbiamo girato il film, che però è ambientato a Roma. Per prima cosa sono andata dal coordinatore degli stuntmen.
Perché?
Il ruolo prevedeva diverse scene concitate. Ma dopo avermi fatta correre su e giù per le scale e valutato la mia abilità nell’andare a sbattere contro i muri, alla fine ha deciso che la controfigura non mi serviva.
La sua è un’indemoniata stile Linda Blair, la protagonista dell’«Esorcista»?
No, il film è meno terrificante, punta più sulla sofferenza dei posseduti. Ho solo una scena molto forte, quando sputo chiodi che si trasformano in una pappetta grigia. Il mio personaggio è a metà strada fra i cosiddetti «demoni silenti», che si limitano cioè a qualche sbadiglio o ruttino, e quelli che sfidano l’esorcista.
Ormai è diventata padrona della materia…
Sono andata in chiesa a vedere dei veri esorcismi. Sono rimasta molto colpita da quanta gente c’è in attesa del proprio turno. C’era pure una donna che andava lì da nove anni.
Si è impaurita?
Normalmente riesco a dormire solo con il buio completo, ma quando ero in albergo a Budapest tenevo sempre una luce accesa. E ho avuto incubi per due mesi: sognavo che la mia migliore amica era indemoniata.
- Martedì 15 Marzo 2011









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.