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Habemus Papam (01 Distribution)
Chi si appresta a vedere Habemus Papam non si aspetti di trovarsi di fronte al solito Nanni Moretti. È il Moretti più umano, probabilmente, quello del nuovo film in sala dal 15 aprile, scelto anche tra i titoli in concorso a Cannes.
Il regista dall’affilato risentimento politico difficilmente riesce ad emozionarmi con intensità. Non c’era riuscito neanche con La stanza del figlio, che a mio gusto non indagava abbastanza il dolore della morte di un figlio. Ma questa volta invece in Habemus Papam tocca corde di inaspettata umanità, pur non rinunciando a pennellate di strampalata commedia e di ironia alla sua maniera.
Habemus Papam è la storia della crisi di panico più illustre e destabilizzante che si possa figurare, quella di un papa immaginario. Sì, anche un papa è umano, anche un papa ha paura e può sentirsi inadeguato. Alla morte del predecessore, quando viene nominato, il peso dell’incarico è troppo forte e pauroso per far sì che egli possa accettarlo, come Dio ha voluto per lui. “Nuntio vobis magnum gaudium: habemus Papam”, è proclamato dal celebre balcone di piazza San Pietro. Ma solo un grido dall’interno del palazzo arriva in risposta, il nuovo pontefice non colma la gioia dei fedeli in fermento sulla piazza e non si affaccia. Fugge. Non è la fede a mancargli, no, ma è l’incapacità di poter essere una guida, la guida della Chiesa.
“C’è bisogno di una guida che abbia la forza di portare cambiamenti”, dirà poi il neoletto papa interpretato da un ottimo Michel Piccoli, che in ogni sguardo all’occorrenza sa dare ansia, tenerezza, terrore, fragilità. “Io sento di non essere tra quelli che possono condurre ma che devono essere condotti”.
Così duro da ammettere, ma anche così dignitoso. Riuscire a dire no, a rinunciare al potere se guardandosi dentro ci si accorge di non essere in grado. Che dietro si possa leggere un invito di Moretti a riconoscere la propria inadeguatezza a politici o religiosi nel mondo? Che ci sia qualche riferimento indiretto a qualcuno in particolare? Non importa, né è utile saperlo. Non mi interessa pensarlo, perché il senso di inadeguatezza è così umano che può essere di tutti e per tutti, a volte, spesso.
- Habemus Papam
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- Nanni Moretti in ‘Habemus Papam’
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- Margherita Buy in Habemus Papam
Nanni Moretti, come attore, entra in scena come psicoterapeuta del papa, in una seduta davvero divertente nelle stanze vaticane, contornato da tutti i cardinali riunitisi per le votazioni papali. Viene chiamato lui, pur nello scetticismo del Vaticano (”il concetto di anima e subconscio non possono coesistere”), perché è il migliore psicanalista in circolazione. “Sono il più bravo, questo è il mio problema”, afferma con fine autoironia, in un fil rouge tra personaggio interpretato e Nanni Moretti uomo e regista.
E sono tanti i momenti di elegante comicità cesellati tra anziani cardinali in rosso tutt’altro che austeri e rigido iter vaticano a cui cerca di ridar ordine il portavoce (Jerzy Stuhr). Ecco così i pensieri dei cardinali, al voto del nuovo Papa nella stupenda cappella Sistina, che prendono voce e diventano un ronzio in ogni lingua: “Non io Signore, ti prego”, “No Senhor”, “Not me, Lord, please”…
Solo in un’occasione a Moretti la voglia di comicità e stranezza prende un po’ troppo la mano, allorché i cardinali si ritrovano a giocar a pallavolo in cortile. Niente di blasfemo e irriverente, ma poco di necessario e inerente.
A tutto fa da sfondo una scenografia, quella vaticana, imponente e affascinante, diretta da Paola Bizzarri e supportata dalla fotografia di Alessandro Pesci e dai costumi di Lina Nerli Taviani. Bella la musica che accompagna il film, di Franco Piersanti, a cui va il merito di aver dato spazio per lunghe evocative scene a un liberatorio Todo Cambia di Mercedes Sosa.
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- Venerdì 15 Aprile 2011










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Commenti
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Il 19 Aprile 2011 alle 0:16 senzaverso ha scritto:
Un film di notevole spessore perché narra la storia di un Papa alla sua nascita da un angolo diverso, perché l’ironia racconta una consesso di potere che non è solo tale e perché le interpretazioni sono di grande livello. Piccoli in particolare da Oscar
Il 20 Gennaio 2012 alle 12:41 Cannes: Nanni Moretti sarà il presidente della giuria | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] habitue’ della Croisette: l’anno scorso vi aveva presentato con grande successo “Habemus Papam“ e nel 2001 aveva vinto la Palma d’Oro con ‘La stanza del [...]
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