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Festa Gdf, Monti fischiato a Bergamo Video Il premier attacca leghisti ed evasori fiscali - Spesso le parole del premier sono state coperte dai fischi dei presenti  - Monti era a Bergamo per il giuramento della Guardia di Finanza. Poco dopo il suo arrivo l'area è stata sorvolata da un Piper a cui era stato legato uno striscione dei leghisti con la scritta "Basta Monti, basta tasse-Lega Nord".  Monti ha quindi attaccato il Carroccio e ha affermato che le imprese del Nord sono penalizzate dall'evasione dilagante in tutto il Paese. Intanto il comico dal suo blog dice che il cambiamento non si può arrestare e parla di "ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista".

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Guglielmo “Willwoosh” Scilla, l’intervista: la star di Youtube tra Radio Deejay e “Freaks!”

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  • Tags: Freaks, Guglielmo Scilla, interviste, personaggi, radio, youtube
  • 2 commenti
Guglielmo Scilla - Credits: Radio Deejay

Guglielmo Scilla - Credits: Radio Deejay

Guglielmo Scilla, alias Willwoosh, per alcuni è ancora uno sconosciuto. Per moltissimi altri, invece, è una vera icona di Youtube. Anche grazie al successo della serie per il web “Freaks!“, di cui The Serial Watcher si è recentemente occupato su Panorama.it.

Questo ragazzo di 23 anni cresciuto a Roma arriva on line solo due anni fa, e con meno di 50 video trasforma un passatempo in un fenomeno cult: GuTube è il canale con più iscritti in Italia (in assoluto) e i suoi video esilaranti hanno collezionato più di 32 milioni di visualizzazioni.

I suoi monologhi intervallati da alter ego che raccontano il mondo giovanile in modo caricaturale e divertente l’hanno portato in pochi mesi ad un cameo per il cinema, a visitare come ospite d’eccezione gli studi della Pixar negli Stati Uniti e dallo scorso 3 maggio a un programma tutto suo su Radio Deejay: “A Tu Per Gu“, in onda ogni martedì, mercoledì e giovedì sera alle 10 e mezza.

Ti imbarazzano le interviste?

“Vado subito in agitazione: posso rispondere alla stessa domanda in mille modi diversi a seconda di come mi sento in quel preciso momento. Già adesso sto entrando in panico…”

Dà fastidio essere definito una Youtube Celebrity?

“Il termine è giusto perché è quello che viene usato anche in America per personaggi del web che sono noti, ma non amo essere chiamato celebrity: mi fa pensare alla popolarità generata dal gossip”.

Non ami parlare di te in modo privato, ma in realtà lo fanno in molti su Youtube.

“Ci sono argomenti di cui non parlerò mai davanti alla telecamera. Youtube è una lama a doppio taglio perché ti fa sentire libero e poco esposto… ma il tuo sfogo verso la fidanzata - è giusto un esempio - potrebbe fare potenzialmente il giro del mondo”.

Com’è fatta la quotidianità di un ragazzo famoso su Youtube?

“Mi sveglio, mi occupo del mio canale e di ‘Freaks’, la web serie nata dall’iniziativa di alcuni youtubbers romani. Porto avanti i miei progetti segreti che sono ancora nel cassetto, giro con la telecamera tantissime cose che spesso non carico on line.

Ora è cominciata questa bella esperienza a Radio Deejay che mi porta ogni settimana dal martedì al giovedì a Milano.

Nel frattempo dovrei studiare Mediazione linguistica, ma adesso vado avanti con calma. Il fatto è che mi piace studiare e voglio ancora pensarmi come uno studente nonostante questo periodo di grande movimento”.

Parliamo di “A Gu per Tu”. Com’è stato l’esordio radiofonico su Deejay?

“La prima sera ero terrorizzato. Ero io senza virgole che vomitavo me stesso. La seconda sera, visto che sono uno molto autocritico, ho cercato di darmi un tono e il risultato è che sono stato radiofonico nel senso più formale del termine… un po’ anonimo. La terza sera invece mi sono divertito dall’inizio alla fine.

Linus, con il suo post che mi ha dedicato giorni fa mi ha fatto commuovere: lui è un grande professionista che mi sta dando la possibilità di scoprire questo mezzo che - è vero - a volte è un po’ impolverato, ma è ancora libero e per questo mi ricorda molto il web.

La trasmissione non sappiamo quanto durerà. Per ora cerchiamo di fare un programma divertente e partecipativo. E la risposta del pubblico per ora è molto buona”.

Guglielmo Scilla durante la puntata di "A Tu per Gu" - Credits: Radio Deejay

Guglielmo Scilla durante la puntata di "A Tu per Gu" - Credits: Radio Deejay

Sulla web serie “Freaks” di cui sei attore e sceneggiatore si è detto molto, anche in negativo, tu come rispondi a queste critiche?

“Tutte le somiglianze che alcuni trovano con altri prodotti televisivi presto cadranno. Certe opinioni su certe analogie però non le capisco: è come dire che tutti gli impressionisti si copiavano tra di loro. Semplicemente in Freaks usiamo lo stesso modo di comunicare di alcuni telefilm di successo.

Quando vedo la tv italiana pagherei oro per vederci sopra un prodotto come il nostro. Non giudico le persone e chi lavora in altre fiction italiane, ma certe volte apprezzo molto di più le soap opera perché almeno fanno lo sforzo di raccontare ogni giorno una storia, per quanto banale essa sia”.

Quanto durerà la serie?

Si consumerà tutto in sette puntate ma si chiude con tantissime cose ancora da raccontare. Vedrete solo il cappotto, ma sotto… c’è una top model. La serie non ambisce per forza ad arrivare in tv, vorrebbe rimanere sul web con finanziamenti esterni.

Freaks è lo sforzo di tante persone che hanno creduto al progetto da quando è nato - ottobre 2010 - fino a oggi, momento in cui la dedizione del gruppo al progetto è un po’ meno stretta. Per noi il fatto che critici della tv e del cinema abbiamo parlato della serie è stato un grande onore.

Speriamo solo di poterla portare avanti: è un lavoro per il quale abbiamo speso due soldi utilizzando una telecamera che in realtà è una macchina fotografica e delle luci che in realtà sono dei led. Figuriamoci cosa potrebbe diventare se venisse sostenuto.

Per ora è un progetto social in tutti i sensi: nel terzo episodio la campana in computer grafica che cade a terra l’hanno realizzata i Manetti Bros. che si sono innamorati del progetto e ci hanno chiesto se volevamo una mano”.

Come si vive ogni giorno la notorietà che nasce grazie al web?

“È un rapporto simile a quello delle persone che appaiono in tv, ma demolito dagli stereotipi. Quando incontri un personaggio famoso per strada ti aspetti un certo distacco e a volte è vero, invece con me tutti si rapportano come con una persona che conoscono già, un amico.

Alla fine chi sta su Youtube è una persona che tendenzialmente si mette davanti a una telecamera e parla. Se persone come noi si mettessero su un piedistallo, Benigni dovrebbe camminare su tre cavalli uno sopra l’altro”.

Si può guadagnare da vivere con i video?

“Sì, ma non nel nostro Paese. In America è possibile, qui in Italia siamo molto indietro. Però non bisogna pensare che chi lavora nei media, anche in tv, alla fine sia sempre un milionario. Anche se spesso vogliono far sembrare che sia così”.

Pubblicare in rete le proprie opere è meglio di un curriculum vitae?

“Secondo me sì. Quando mi hanno proposto di lavorare per Radio Deejay ho pensato solo una cosa: non sarò mai all’altezza.

Sono un ragazzo che a 23 anni è in radio, mentre ci sono professionisti che si fanno il mazzo e non arrivano a un obiettivo così importante. La cosa incredibile è questo è avvenuto perché qualcuno ha deciso di credere in me grazie ai miei video in Rete.

Il web è uno stimolatore di creatività. Basta pensare al lavoro che c’è dietro il caricare le foto in un profilo o nell’usare un nickname simpatico su un blog. Potenzialmente, permette a tutti di presentarsi al meglio delle proprie possibilità”.

La tua famiglia come vive questo successo?

“L’orgoglio maggiore è quello di mio nonno, che mi dice che lo faccio tanto ridere. All’inizio non volevo dirlo ai miei, non volevo ammettere di avere questo sogno di voler recitare e scrivere, in un ambiente che dai genitori è visto male, perché si pensa che sia sempre fondato sulla raccomandazione e sul compromesso. Oggi sono tutti contenti per me”.

Guglielmo Scilla per Radio Deejay - Credits: Radio Deejay

Guglielmo Scilla per Radio Deejay - Credits: Radio Deejay

La strada professionale di Guglielmo Scilla è già segnata?

“Bhé, diventare Padre Pio non sarebbe male! (ride) A parte gli scherzi… Oltre alle mie passioni ho scoperto la radio che è bellissima: rido, canto in falsetto e mi diverto tanto. Dopo la prima diretta avevo così tanta adrenalina addosso e così tanto da rielaborare che non ho dormito tutta la notte.

Quando ho avuto l’opportunità di incontrare John Lasseter della Pixar mi ha detto una cosa importantissima a riguardo: ‘Scegli qualcosa che ami veramente fare, perché così non lavorerai uno solo giorno nella vita’.

Mi sento un privilegiato con la P maiuscola”.

Qual è la differenza che senti tra la tv e il web?

“La tv è centrata sulla competizione. Ognuno cerca di ritagliarsi il suo pezzettino di tovagliolo. Eppure la tv io la guardo: mi piacciono i documentari, ma per il resto mi sembra che si stia un po’ con l’acqua alla gola.

Ci sono troppe teste che cercano un alchimia perfetta per porre il numero maggiore di persone davanti alla tv nello stesso momento. Non può essere ridotto tutto ad una lotta tra competitor”.

Lo sai che molte ragazze vedono in te un’icona sexy?

“Mi hanno dato dell’Ashton Kutcher, Platinette mi ha detto che sembro Zac Efron. Invece io mi sento come Jack Black che non è sexy per niente. Quando mi si vede, anche in streaming su Deejay, ripreso magari sembro carino, ma è solo videogenia.

In effetti anche Belen Rodriguez non si sente sexy eppure ha uno stacco di gamba che arriva fino al soffitto. Sarà quello il segreto?”

  • alessandro.alicandri
  • Mercoledì 11 Maggio 2011

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Il 11 Maggio 2011 alle 9:05 Guglielmo “Willwoosh” Scilla, l’intervista: la star di Youtube tra Radio Deejay e “Freaks!” | Notizie Più ha scritto:

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Il 6 Marzo 2012 alle 11:58 Guglielmo ‘Willwoosh’ Scilla, “10 regole per fare innamorare” | Vivi Fiano Romano ha scritto:

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