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Renato Zero - Credits: Mida
Renato Zero torna nei negozi con un triplo dvd “SeiZero“, risultato degli otto concerti celebrativi che si sono tenuti in Piazza di Siena a Roma.
Grazie alla Nexo Digital, abbiamo partecipato alla diretta di lancio nei cinema italiani di questo nuovo lavoro, dove l’artista è stato accolto dal pubblico del cinema Adriano a Roma e in collegamento con altri nove sale italiane.La diretta, condotta dal doppiatore e attore Luca Ward, si apre così:
“Il più bel complimento che si possa ricevere è questo: ‘che bella energia che possiedi!”.
È solo l’incipit di una lettera di Renato Zero a tutti i suoi fan la quale ricorda che nessuno in fondo può conoscerlo davvero visto che ancora non conosce bene se stesso, che la sua musica è ancora capace di graffiare e pungere e che ha raggiunto il suo più grande scopo nella vita: crescere.
Un ringraziamento agli “zerofolli” di oggi e di ieri che passa attraverso una dedica di Lucio Dalla:
“Hai un pubblico estremamente fedele e sincero”.
Ed è senza dubbio vera questa fedeltà in un percorso che oggi è di consacrazione ma dove agli esordi “l’obiettivo era un tramezzino e un consenso”. Si è sentito, così ha detto, una sorta di Garibaldi della musica nel nostro Paese.

"Sei Zero": Il cofanetto - Credits: Mida
Il cofanetto non è solo la raccolta delle immagini più belle dei concerti tenutisi tra fine settembre e ottobre per la regia di Roberto Cenci, ma anche un diario che tra appunti e immagini racconta gli sviluppi di vita e di carriera dal ‘65 a oggi, in oltre 200 pagine.
L’obiettivo di tale raccolta è per spiegare anche ai fan più giovani (e sono tanti, lo abbiamo visto ieri) l’importanza del passato:
“Se non c’è una storia non ci sarà un futuro”.
Oltre ai tre dvd e al libro, ci sono alcune fotografie esclusive stampate in carta fotografica, una scelta particolare nell’era della musica digitale che racconta indirettamente quell’equilibrio a metà tra il passato e la modernità propria di un artista che ha 60 anni, ma in qualche modo li rifiuta. Ha detto fuori dai denti:
“Sono un ragazzino figlio di puttana che si ostina a non voler invecchiare manco per un cazzo”.
Da Ward poi arriva una domanda molto interessante, cioè cosa sarebbe successo se fosse emerso oggi, nel 2011. Ecco la sua risposta:
“Vorrei di nuovo i miei vent’anni ma dove li ho lasciati, qui no. Probabilmente ‘Il cielo’ oggi lo avrei scritto così così. Ma di sicuro non mi sarei fatto massacrare da certe mentalità”.
La polemica è verso alcuni uomini potenti che in passato hanno un po’ messo i bastoni tra le ruote al suo successo. La polemica di maggiore interesse, nella quale accusa i responsabili sulla messa in sicurezza del luogo, fa riferito al tragico evento del luglio del 1981.

Renato Zero per "Sei Zero" dvd - Credits: Mida
Durante un grande concerto al Castello Sforzesco di Milano, ci fu il crollo della balaustra del ponte levatoio poco prima dell’entrata in scena di Renato Zero, tragica fatalità che vide la morte di Tiziana Canesi, fan caduta da un fossato alto 5 metri.
Il compianto per la ragazza scomparsa si unisce al cordoglio per la morte di alcuni grandi della musica e amici nella vita: da Gabriella Ferri a Claudio Villa, da Mimì a Giorgio Gaber.
Chiude con un augurio di serenità:
“La felicità l’ho raggiunta, ma quando arriva ti aspetta sempre dietro l’angolo un telegramma di quelli feroci. La serenità invece può essere continua e non chiede mai risarcimenti. Vi auguro quindi di essere sempre sereni”.
La diretta si chiude con l’abbraccio del pubblico e con il contenuto del dvd: notevole, ricco di rarità e di ospiti eccezionali come Andrea Bocelli, Rita Pavone, Raffaella Carrà e moltissimi altri, in una particolare cornice circense che si sposa con un artista in incredibile forma.
Non possiamo negare di aver speso parole critiche in passato verso i fan e riflessioni dubbiose sull’esperienza di “Sei Zero“, ma con il tempo e grazie a questa serata abbiamo capito che quella percezione di religioso populismo e quell’illusione di devozione acritica… sta dentro un pianeta che chi non è un fan non può capire fino in fondo.

Renato Zero - Credits: Mida
Il contatto emotivo così forte, i pianti del pubblico adulto nel sentire le sue parole fanno parte di un sistema di idee che va oltre il campanilismo e si presentano con una forza che sì, parla a tantissime persone, ma in qualche modo seleziona in modo netto chi non riesce ad entrare nella sua dimensione umana e professionale. In breve: è difficile comprendere la formula di questo successo oggi per farsi avvolgere dallo stesso entusiasmo dei fan.
I momenti più emozionanti di questi dvd sono proprio i duetti. La sensazione è che Renato Zero sia oggi più quello che sta lasciando come eredità a colleghi artisti e alla gente comune più di tutto quello che ai fatti può dare oggi, in un momento in cui propone e racconta in questo suo nuovo lavoro che sembra più un’autobiografia, il risultato di un passato glorioso che lui stesso rivendica con serenità velata di nostalgia.
- Mercoledì 11 Maggio 2011









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