
Maurizio Cattelan - Others
Sabato 4 giugno ha aperto al pubblico la 54esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia che si protrarrà fino al 27 novembre 2011.
Il titolo di questa edizione della Biennale è ILLUMInazioni ed è curata da Bice Curiger; gli 83 artisti che popolano i 10 mila metri quadrati, formano un unico percorso espositivo distribuito tra i Giardini e l’Arsenale.
Per la sede espositiva tradizionale del Padiglione Italia, curata da Vittorio Sgarbi, sono state selezionate 200 grandi personalità di riconosciuto prestigio internazionale a cui è stato chiesto di indicare un artista che abbia avuto una rilevanza nel primo decennio di questo millennio.
All’interno dell’ Arsenale è esposto anche il Museo della Mafia, portato da Salemi a Venezia, che offre il leit-motif dell’esposizione: L’Arte non è cosa nostra.
- Maurizio Cattelan - Others
- La targa in onore di Riccardo Selvatico, ideatore della Biennale
- Maurizio Cattelan - Others
- Ryan Gander - Have A Lot Of Euro Around Here
- Il padiglione coreano
- Pieta: Self Death
- il padiglione svedese
- Il padiglione svedese
- Il padiglione di Israele
- Ilyn Foulkes - Mr. President
- Ilyn Foulkes - Lucky Adam
- Il padiglione della Germania
- Parte dell’installazione di Christoph Schlingensief.
- Parte dell’installazione di Christoph Schlingensief.
- Gabriel Kuri - Three Arrested Clouds
- Christian Boltanski - Ruota della Fortuna
- Christian Boltanski - Ruota della Fortuna
- Christian Boltanski - Essere di Nuovo
- Il padiglione degli Stati Uniti
- Armed Freedom Lying on a Sunbed
- Algorithm
- Track and Field
- Rh Quaytman - I Modi
- Rh Quaytman - I Mod
- Rh Quaytman - I Modi
- Nairy Baghramian
- Nairy Baghramian
- Nairy Baghramian
- Seth Price
- Norma Jeane - #Jan25 #Feb12 #Feb14 #Feb17
Se un museo si qualifica principalmente per le opere che possiede, un’istituzione come la Biennale, lo fa per il suo personale modus operandi, per gli spazi a sua disposizione e per la natura dei soggetti che vi parteciperanno.
In una frase: per la Forma dell’istituzione. Ed è dalla qualità di tale Forma che dipende il suo raggiungimento principale: mantenere la stima del mondo.
Questa attitudine però viene immediatamente smentita con Others di Maurizio Cattelan: 2000 piccioni imbalsamati, sparsi per tutto il padiglione, che rispolverano una sua analoga installazione del 1997 dal titolo Turisti.
Sebbene circoli la voce che sia stato invitato all’ultimo momento, per un artista del suo calibro, ci si sarebbe aspettati qualcosa di maggiore impatto.

Maurizio Cattelan - Others
Fortunatamente lo spirito della manifestazione si riafferma osservando gli altri padiglioni.
La Francia ad esempio presenta Chanse: l’opera di Christian Boltanski suddivisa in tre sottotemi.
All’ingresso lo spettatore si imbatte nella Ruota della Fortuna; un lungo nastro di fotografie di neonati che percorre velocemente lo spazio.
Di tanto in tanto suona un campanello e il nastro, mosso dalla volontà arbitraria di un computer, si ferma su uno dei bebè proiettando il suo viso su un monitor: nel bene e nel male la sua vita è ancora una pagina bianca.
Con Ultime notizie dagli umani dei numeri colorati sfilano rapidamente su dei grandi contatori.
I verdi indicano in diretta il numero delle nascite, i rossi i decessi; ogni giorno il numero delle nascite è superiore di 200.000 unità rispetto ai decessi.
Morale: non siamo sostituibili, ma per fortuna, siamo sostituiti.
Essere di nuovo rappresenta la seconda possibilità: 60 visi di neonati polacchi e 52 di svizzeri deceduti sono ritagliati in tre parti; sfilano a grande velocità formando circa un milione e mezzo di esseri ibridi.
Come loro, fisicamente, siamo solo un puzzle di chi ci ha preceduto; il visitatore alla cieca può premere un pulsante e formare nuovi esseri.
Se, per combinazione, si formasse un viso di cui le tre parti appartenessero alla stessa persona, si avvierebbe una musica e l’opera sarebbe vinta.

Christian Boltanski - Ruota della Fortuna

Christian Boltanski - Essere di Nuovo
Gli Stati Uniti propongono invece Gloria, degli artisti Allora e Calzadilla che, attraverso delle giustapposizioni inaspettate, come ad esempio un bancomat perfettamente funzionante installato all’interno di un organo a canne, mirano a fare riflettere su attività competitive che variano dai Giochi Olimpici fino alla Biennale stessa.
Il titolo – un po’ megalomane – evoca la grandezza militare, religiosa, olimpionica economica e culturale degli USA.
Con Track and Field, gli artisti hanno capovolto un carro armato di sessanta tonnellate sul cui cingolo destro è stato sovrapposto un tapis roulant funzionante.
Dan O’Brien, medaglio d’oro olimpionica, durante l’esposizione, ha il compito di correre su di esso a intervalli regolari, a simboleggiare il rapporto tra la competizione, il militarismo e il nazionalismo e il corpo umano e il fitness.

Track and Field
Senza ombra di dubbio però, l’esperienza più intensa la si vive nel padiglione tedesco, vincitore meritato del Leone d’Oro, nel quale è possibile immergersi in quella che è divenuta una retrospettiva di Christoph Schlingensief, deceduto durante la realizzazione del progetto.
Nella fedele ricostruzione della chiesa di Oberhausen, nella quale l’artista servì messa da bambino, viene rappresentata la vita, la sofferenza e l’inevitabile morte attraverso la paura dell’ignoto e il confronto con i temi del senso di colpa e della xenofobia.
Tra le luci soffuse è possibile udire arie di Wagner come commento sonoro a immagini di Joseph Beuys e di Fluxus, sue principali fonti di ispirazione; in una delle due ali del padiglione, scorrono sei film scelti per rappresentare altrettanti periodi chiave della carriera del regista-drammaturgo.
Nella seconda ala invece viene proposta allo spettatore la sua ultima fatica: la creazione di un villaggio multidisciplinare nel Burkina Faso.
Un luogo nel quale sia i bambini che gli adulti possono essere liberi di sperimentare le proprie idee attraverso la musica, l’arte e la creatività.
Una imponente installazione multimediale e multisensoriale che celebra l’affascinante ambiguità della vita attraverso i suoi opposti.
Visualizza 54. Biennale Arte Venezia - "ILLUMInazioni" in una mappa di dimensioni maggiori
- Venerdì 10 Giugno 2011









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.