• Le mostre, sembra una banalità, espongono opere di artisti. Per celebrarli e raccontarli. “Gli occhi di Caravaggio”, al Museo Diocesano di Milano, indaga invece il contesto artistico in cui Caravaggio operò nei primi anni della sua ricerca, tra Venezia e il capoluogo lombardo. L’allestimento, diviso in sei sezioni, accoglie così circa cinquanta opere dei pittori che lo hanno influenzato. Da Giorgione a Tintoretto e Lorenzo Lotto, fino a Tiziano e molti altri.
PERCHE’ la mostra è curata da Vittorio Sgarbi. Discusso personaggio televisivo. Maestro nella sua arte.
Fino al 3 luglio 2011.
http://www.occhidicaravaggio.it
IN CORSO
• Novant’anni di passione nel vetro. Dal 1921 al 2011. Ovvero la storia di Venini, una delle ditte più famose del settore. La racconta un’esposizione, allestita al Museo del Vetro di Murano, che fa parte di un progetto itinerante più ampio. In mostra un centinaio di opere di artisti che hanno reso il marchio famoso in tutto il mondo, dal “Fazzoletto” di Fulvio Bianconi, alle “Bolle” di Tapio Wirkkala, fino al più recente “Geacolor”, vaso perfettamente sferico progettato da Gae Aulenti.
PERCHE’ le mode cambiano, così come le creazioni di Venini. Ma la fedeltà a un materiale, il vetro, aiuta a comprendere l’importanza delle tradizioni.
Fino al 10 luglio 2011.
http://www.venini.com/
• “C’era una volta” … il Ravenna Festival. E la kermesse è tornata per la XXII edizione, dedicata, quest’anno, al mondo delle fiabe e all’Africa. Dal 7 giugno al 9 luglio la città emiliana ospita quasi cento appuntamenti – tra musica, teatro e danza – e ospiti internazionali, da Claudio Abbado a Riccardo Muti, fino a Matthew Bourne e Zubin Metha (il 29 giugno). Sul sito il calendario completo.
PERCHE’ se per la prima italiana di “Cinderella” è tardi, dal 30 giugno al 3 luglio gli appassionati potranno assistere alla messa in musical del mozartiano “Flauto magico.
Fino al 9 luglio 2011.
http://www.ravennafestival.org/
• La Farnesina ha traslocato. Nessun stravolgimento politico, per ora, ma un centinaio delle opere custodite dallo storico edificio sono esposte al Museo dell’Ara Pacis a Roma. 58 lavori, tra quadri e sculture, di artisti come Boetti, Pistoletto, Depero e Rotella, e 20 opere di Giulio Aristide Sartorio. In mostra anche installazioni della Collezione Farnesina Design, fotografie del palazzo e filmati realizzati dalla RAI e Philippe Daverio.
PERCHE’ è la prima volta che queste opere lasciano il palazzo che ospita il Ministero degli Esteri.
Fino al 3 luglio 2011.
http://www.arapacis.it/
• Marionette e melodramma. Un incontro che trova una sapiente espressione ne “Il Trovatore” (verdiano) con la regia di Eugenio Monti Colla al Teatro Grassi di Milano. Nel loro sostituirsi ai personaggi in carne e ossa, le marionette rovesciano i termini della “cerimonia” teatrale e diventano il simbolo di una realtà invisibile, che prende vita attraverso la poesia umile della materia, dell’oggetto, del gesto.
PERCHE’ non capita tutti i giorni di ascoltare la voce di Maria Callas e vedere, sul palco, una “testa di legno”.
Fino al 26 giugno 2011.
http://www.piccoloteatro.org/
L’ANTEPRIMA
• Si corre sabato 2 luglio, ma i preparativi, in parte aperti al pubblico, cominciano dal 27 giugno con le prime prove di addestramento. Il Palio di Siena è un evento imperdibile dal 1644. Non una trovata turistica ma storia del popolo senese. Tra gli appuntamenti da vedere assolutamente l’assegnazione dei cavalli alle contrade (29 giugno), la cena della vigilia (detta la Cena della Prova Generale) e la benedizione dei cavalli (2 luglio).
PERCHE’ i senesi lo fanno per se stessi, ma tutti possono partecipare. L’importante è schierarsi con una contrada e non fare i “diciassettini” (su 17 ne corrono infatti solo 10).
Dal 27 giugno 2 luglio 2011.
http://www.ilpalio.org/
OLTRALPE
• Parigi. Patria di storia, tradizioni e, soprattutto, del Louvre. Ma, anche, Parigi metropoli contemporanea che in uno dei suoi tanti spazi espositivi, il Centre Pompidou, ospita una retrospettiva dedicata a François Morellet, artista dei giorni nostri. “Réinstallations”, questo il titolo della mostra, pone l’accento, per la prima volta, sulle sue installazioni: 25 lavori di diverse dimensioni che raccontano i punti chiave della carriera di Morellet dal 1963 a oggi.
PERCHE’ le opere esposte sono state selezionate dall’artista stesso. Chi meglio di lui poteva farlo?
Fino al 4 luglio 2011.
http://www.centrepompidou.fr/
- Venerdì 17 Giugno 2011










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