
Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
Virginio Simonelli arriva sulle pagine di Panorama.it: volevamo saperne di più, approfondire dalla chiara voce del vincitore della decima edizione di “Amici” il momento di questa sua nascente carriera nel mondo della musica.
Carriera che presto sfocerà in un nuovo album di inediti, di cui ancora non è chiara la data di pubblicazione ma che è già in fase di lavorazione.
- Virginio Simonelli per “Sale” - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli live - Credits: Roberto Bettolini
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
Abbiamo espresso in passato le nostre parziali perplessità su “Finalmente“, il suo primo vero album d’esordio. Sensazioni a caldo nate dal suo ottimo percorso nel talent show di Canale 5 e sfociate in un prodotto discografico che secondo noi non aveva espresso appieno le potenzialità del cantautore.
Abbiamo deciso di chiacchierare con lui e abbiamo scoperto che è un artista che vale la pena scoprire con più attenzione, da ritrovare e giudicare con più elementi sul lungo termine.

Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
È attualmente in giro per l’Italia con il suo “Finalmente Tour” che incrocia le battute finali dell’Amici Tour 2011. Il suo ultimo singolo estratto si intitola “Sale“. Per rimanere sempre aggiornati vi rimandiamo sul suo sito ufficiale.
E ora, la nostra intervista, in cui subito racconta:
“In questo momento stanco ma felice per i due tour. Sono sempre sul palco e per uno come me l’impatto diretto con il pubblico rappresenta il completamento del percorso del talent show, la chiusura del cerchio”.
Un’esperienza vincente, quella di “Amici”, che si dice che tu abbia vissuto in modo non facile.
“Esatto. Sono partito come un cane bagnato fuori dalla porta. Come uno che aveva paura del mondo per una serie di cose che ho affrontato grazie a quella scuola. C’entra poco l’impatto con la tv, ma con la comprensione di ciò che ero e di cosa potevo fare.
Ho imparato a essere me stesso e l’ho dovuto fare perché questo tipo di programma ti mette assolutamente a nudo. Il vantaggio di questa scoperta di me stesso l’ho trovato in ciò che canto. Mi ha cambiato la vita, “Amici”: vivevo già di musica ma questa possibilità del talent show è stata fondamentale”.
Credi che ci siano dei pregiudizi verso di te come personaggio uscito da un talent?
“Dipende a che livello. Quando noi ragazzi usciamo da un talent show tutti sembra si debba sempre combattere per ottenere credibilità. È da ottusi pensarlo quando programmi come questo hanno dimostrato che l’arco di personalità artistiche e umane che ne escono è ampio sotto ogni punto di vista. Io scrivo i miei pezzi, li canto, sono musicista, ho tanti anni di gavetta. Ecco: non mi sento come qualcosa che è uscito da una fabbrica”.

Virginio Simonelli live - Credits: Roberto Bettolini
Il talent, in generale, non ha colpe?
“Capisco che certe situazioni più vicine al reality possano creare pregiudizi, ma se pensate che uno come me si è posto sempre in modo introverso… Anzi, credo che proprio l’esposizione più lunga che dà questa trasmissione permetta di far conoscere meglio cantanti che in contesti come X Factor e Sanremo avrebbero avuto meno possibilità di farsi notare, come me”.
Parliamo appunto della tua partecipazione a Sanremo 2006. I fan dicono che non sei stato capito, sei d’accordo?
“Quel lancio non è stato fatto al momento giusto. Ero troppo acerbo e quella velocità di tempi e il contesto non erano appropriati per me”.

Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
Ci puoi fare un bilancio a freddo del suo album d’esordio “Finalmente”?
“Dentro ci sono cinque anni di mio lavoro nell’attesa di questa grande opportunità. Il puzzle di una personalità variegata”.
E nei prossimi live del suo primo tour, cosa ci dobbiamo aspettare?
“Ci sono pezzi in cui suono al pianoforte, brani acustici, l’Hallelujah di Leonard Cohen e una cover di ‘Don’t stop the music‘ di Rihanna riarrangiata”.
Qual è il tuo pensiero su Emma Marrone, Annalisa e Alessandra Amoroso?
“Emma è un’artista ‘de core’, grintosa sul palco e soprattutto buona.
Annalisa è una delle persone a cui oggi sono più legato, ci sentiamo spesso e anche se appare timida è una ragazza tosta. Sono contento per lei e per il suo successo, il suo album ‘Nali‘ mi piace tantissimo.
La Amoroso credo che per tutti noi - usciti da ‘Amici’ - rappresenti un’icona e un simbolo, e anche se la conosco poco so che è una ragazza davvero carina.
Lei insieme a Marco Carta sono la svolta per il genere talent show in Italia, ma sento di dovere molto anche a Pierdavide Carone che ha portato la musica d’autore. Sarà un Paese per vecchi ma qui in Italia ci sono tanti giovani che scrivono… e scrivono molto bene”.
Progetti per il futuro? Sogni?
“Mi piacerebbe scrivere e cantare insieme a qualche grande artista, un italiano che possa scrivere un brano insieme a me a quattro mani. Poi sto registrando il disco nuovo, non posso dire nulla in merito ma è un lavoro di cui per ora sono molto molto contento”.
Strade e carriere a cui ti ispirerai?
“Ho tanti riferimenti musicali ma sono davvero convinto che ognuno debba fare il proprio percorso senza mettersi in strade già tracciate da altri. È un discorso che dovrebbe valere per tutti”.
- Virginio Simonelli per “Sale” - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli live - Credits: Roberto Bettolini
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
- Virginio Simonelli - Credits: Luigi Avantaggiato
- Giovedì 14 Luglio 2011









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