Il pomeriggio del 7 agosto 1990 Simonetta Cesaroni moriva nelle stanze deserte di un ufficio del borghese quartiere romano di Prati, in via Poma, straziata da 29 coltellate.
Da allora si sono succedute indagini e piste sbagliate, accuse e archiviazioni, fino al gennaio scorso e alla condanna in primo grado a 24 anni di carcere per il suo ex fidanzato Raniero Busco.
E ora, il 7 agosto 2011, a 21 anni da quell’efferato omicidio senza grandi certezze e con tante lacune nella ricostruzione, il tristemente noto delitto di via Poma diventa film per la tv, destinato alla prima serata di Canale 5. Proprio ieri sono iniziate le riprese. Ma non mancano le polemiche.
Dietro la macchina da presa, a sorpresa, troviamo Roberto Faenza, regista di lungometraggi per il cinema pregnanti come Jona che visse nella balena o Prendimi l’anima, spesso ispirati a fatti realmente accaduti o storici come I Vicerè.
- Astrid Meloni interpreta Simonetta Cesaroni
- Simonetta Cesaroni
- Roberto Faenza con il cast di “Il Delitto di via Poma” (credits: ufficio stampa)
- Astrid Meloni nei panni di Simonetta Cesaroni in Via Poma 2
- Silvio Orlando nel ruolo dell’ispettore Niccolò Montella
- Colangeli nel ruolo del portiere suicida Pierino Vanacore
- L’attrice Astrid Meloni e il regista Roberto Faenza
- Il regista Roberto Faenza in Via Poma 2
- Il regista Roberto Faenza e l’attore Silvio Orlando
- Le riprese termineranno a settembre
- Ciak sul film tv “Il delitto di via Poma”
- Giorgio Colangeli nel ruolo di Pierino Vanacore
- Al via le riprese del film tv “l delitto di via Poma”
- Il film tv “Il delitto di via Poma” sarà trasmesso nel 2012
- Silvio Orlando è il personaggio di fantasia ispettore Niccolò Montella
A interpretare la povera Simonetta è Astrid Meloni, mora e riccioluta come lo era la giovane segretaria di Via Poma. Più centrale sarà però il ruolo di Giulia Bevilacqua, volto di Distretto di Polizia, che sullo schermo diventerà Paola, la coraggiosa sorella di Simonetta che nella realtà è sempre stata in contatto con la produzione.
Nei panni del portiere Pietrino Vanacore, personaggio clou della vicenda che venne arrestato e poi rilasciato, suicidatosi nel marzo 2010, ci sarà Giorgio Colangeli, il primo a girare alcune scene. Fabio Traversa sarà Busco.
Ma proprio dai legali di Busco è arrivato il primo attacco al film, pronti a bloccare la produzione. E anche il condominio di via Poma all’ultimo momento avrebbe negato il permesso di girare all’interno. Del resto è facile provare perplessità sulla necessità di girare un film su un caso che ha fatto così tanto male, gettato fango (Vanacore si uccise perché non sopportava più l’invadenza del caso di via Poma nella sua vita privata), trovato poche luci e che ora ha scovato un colpevole, sì, ma solo in primo grado.
Intanto si parte senza riprese negli interni del placido palazzone bianco e giallo di via Poma. “Nelle ultime ore è arrivato il divieto a girare dentro”, denuncia Faenza. “Un alto magistrato che ci vive, padre di un ragazzo che allora venne coinvolto dalle indagini ha convinto gli altri condomini, sono sgomento, mi dà la sensazione di un paese sempre più contaminato”.
Il produttore Pietro Valsecchi della Taodue vede tante analogie tra Via Poma e l’Italia: “Per noi è un po’ una metafora del Paese, dove le verità non arrivano mai”. Per questo, spiega, è stato deciso di farne un film. Film “complicato e difficilissimo”, sottolineano insieme produttore e regista, che già prima di cominciare ha subito attacchi e “pressioni”. Di certo quella di Simonetta Cesaroni è una storia popolare, che ha commosso e che continua a commuovere, sottolineano d’accordo con lo sceneggiatore Antonio Manzini, e anche “una storia di malagiustizia”, con vent’anni di ”indagini costellate di errori”.
Silvio Orlando sarà invece Niccolò Montella, l’ispettore capo della polizia di Roma che prova a districarsi nell’ingarbugliata matassa di quel delitto. Un personaggio di fantasia che ”incarna la coscienza sana del paese, che cerca sempre la verità”.
Faenza rassicura: “Non ci sostituiamo ai giudici. Il nostro compito non è raccontare la verità, bensì mettere insieme un puzzle con i tanti punti oscuri. Un po’ una controinchiesta rispetto all’inchiesta ufficiale”.
Insomma “un contributo”, dice Faenza, e un po’ anche una denuncia “su come vengono portate avanti le indagini”.
Le scene negli interni si gireranno in un palazzo simile a quello di via Poma, in via Tagliamento. Le riprese termineranno il 12 settembre, nel 2012 la messa in onda.
- Lunedì 8 Agosto 2011











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