
Renée Zellweger in una scena del film Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)
È tempo di riaprire ufficialmente le pagine del diario di Bridget Jones, la ragazzotta in perenne crisi sentimentale che ha conquistato il grande schermo per ben due volte: Working Title Films ha infatti avviato la preproduzione della terza pellicola della serie. A questo punto tutti sperano nel ritorno dei protagonisti Renée Zellweger, Colin Firth e Hugh Grant, ma i giochi non sono ancora fatti.
- Renée Zellweger in una scena del film Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)
- Renée Zellweger e Colin Firth in una scena del film Che pasticcio, Bridget Jones! (2004)
- Renée Zellweger con l’Oscar come migliore attrice non protagonista, vinto grazie al film Ritorno a Cold Mountain (2003)
- Renée Zellweger sul red carpet degli Oscar 2008
- Renée Zellweger sul red carpet dei Golden Globe 2009
- Renée Zellweger sul red carpet dei Golden Globe 2009
- Renée Zellweger sul red carpet dei BAFTA 2006
- New York, 2011: Renée Zellweger al Costume Institute Gala Benefit
- New York, 2011: Renée Zellweger al Costume Institute Gala Benefit
- Berlino, 2011: Renée Zellweger sul red carpet dei Golden Camera Award
- Renée Zellweger testimonial di Tommy Hilfiger
- Renée Zellweger testimonial di Tommy Hilfiger
- Renée Zellweger all’evento Women in Hollywood 2009
- West Hollywood, 2010: Renée Zellweger al party di inaugurazione della boutique di Vera Wang
- New York, 2009: Renée Zellweger ospite al The Late Show With David Letterman
Working Title Films tiene la bocca cucina e si limita a dire che Il Diario di Bridget Jones 3 è finalmente una realtà (stavano cercando di sbloccare il sequel sin dal 2009). Mancano dunque dettagli su cast e trama. In quest’ultimo caso potrebbe valere ciò che un anno fa Colin Firth disse ad Access Hollywood:
“Ciò che posso rivelare è che Bridget e Mark scoprono di non poter avere figli e così lei commette l’enorme errore di tornare da Daniel Cleaver e di rimanere con lui abbastanza a lungo da restare incinta. A questo punto penso che lui la pianti, che lei ne esca a pezzi e indovinate chi tornerà per salvarla?”
La trama finale potrebbe anche essere diversa, ma la macrostruttura è quella comune ai due film precedenti e dunque ha senso aspettarsi qualcosa di simile.
Più difficile capire se il cast originale sarà confermato o meno. Il contratto standard di Hollywood tende a vincolare gli attori per almeno due sequel, ma questo non garantisce alcunché. Dovendo azzardare un’ipotesi, a Hugh Grant conviene tornare, Colin Firth potrebbe costare un po’ di più – nel frattempo ha vinto l’Oscar grazie al Discorso del re – ma non dovrebbe fare difficoltà.
Renée Zellweger potrebbe essere l’anello debole della catena: la sua presenza è quasi obbligata, ma si sa che lei detesta ingrassare (il ruolo lo richiede) ed è arrivata addirittura a non firmare autografi sulle foto di Bridget Jones (è successo al Festival di Venezia). Insomma, Working Title sta giustamente festeggiando, ma c’è ancora molto lavoro da fare. In bocca al lupo!
- Sabato 13 Agosto 2011









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