
Red Hot Chili Peppers e Lenny Kravitz - Credits: Warner Music/La Presse
Lenny Kravitz e i Red Hot Chili Peppers: due icone del rock statunitense, nomi che ci accolgono (contemporaneamente) nella nuova stagione in musica.
Hanno pubblicato i loro nuovi album (”I’m with you” e “Black & white America“), in Italia dal 30 di agosto.
La ricezione nelle classifiche come primo metro di confronto oggi su iTunes. Gli RHCP sono primi in classifica da quasi due giorni, Kravitz solo quarto: un esordio che segnala dimensioni molto diverse di successo.
Sono nati negli anni ‘80 e hanno all’attivo una decina di album a testa, ma il seguito dei due ha numeri che è difficile confrontare. Dati alla mano, nella carriera hanno venduto oltre 70 i primi, appena 35 milioni il secondo.
I dati di Facebook confermano il divario: la Pagina ufficiale di Kravitz conta a 2 milioni e 700 mila fan contro gli oltre 12 milioni della band nata a Los Angeles.
Un discorso simile vale anche per Youtube: “Stand“, il primo singolo estratto dall’album di Lenny Kravitz, conta poco più di 400 mila click, “The adventures of rain dance Maggie” dei Red Hot ha superato di gran lunga 2 milioni di visualizzazioni. La band è consacrata e intoccabile, il rocker ha l’aria di un successo scostante (o in discesa?).
Lontani dai numeri, spostando l’attenzione sulla ricezione critica, ecco spuntare l’altra faccia della medaglia.
La maggior parte degli utenti su iTunes in Italia ha espresso (da fan) critiche feroci verso “I’m with you“, sottolineandone la scarsa originalità e il tentativo mal riuscito di ritrovare lo smalto del passato (soprattutto con l’uscita di scena di John Frusciante sostituito dal giovane Josh Klinghoffer).
La tesi è sostenuta da un sito autorevole come New Musical Express che ha letteralmente stroncato l’album definendolo “As horrible as expected“. Da icone del rock ci si aspetta sempre album importanti, di forte peso artistico, nave scuola per gli emergenti che possono solo stare a guardare. Non sembra essere questo il caso.
Fare lavori di mantenimento, noiosi ma rassicuranti, è la nuova tendenza di chi ha tanto conclamato successo. Un passato di canzoni diventate cult si scontra spesso con un presente che non è più all’altezza, in grado di stupire. Anche se sarebbe errato generalizzate: l’entusiasmo dei fan, anche in coda alle recensioni dei portali web italiani, è comunque palpabile.
Lenny Kravitz, a tre anni da “It is time for a love revolution“, non è caduto nello stesso errore. Il racconto intimo del suo “Black & White America” ha conquistato pubblico e critica, soprattutto nella prima metà delle 16 tracce proposte. Ne parla molto bene Rolling Stone, definendolo “Kravitz is most gripping at his most personal“.
I Red Hot Chili Peppers, dopo uno show in diretta anche nei cinema italiani per la presentazione del nuovo disco, saranno in Italia in due date a dicembre (il 10 a Torino, l’11 a Milano). Lenny Kravitz, produttore dell’ultimo album di Joss Stone, sarà in Italia live in due date a novembre (Il 20 a Treviso, il 21 a Milano).
- Giovedì 1 Settembre 2011









I calendari 2012
Tutto su Belen Rodriguez
Tutto su Lady Gaga








Talent show: le 10 star internazionali più amate su Facebook
Musica, le gallery più cliccate: Jennifer Lopez e Noemi in testa, e ci sono sorprese


Le ragazze di Periscopio
Le foto più belle, settimana dopo settimana
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 1 Settembre 2011 alle 12:43 Notizie | Red Hot Chili Peppers e Lenny Kravitz: diversi, nel successo e nella critica ha scritto:
[...] Leggi Articolo Completo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.