
Marco Mengoni - Credits: La Presse
“Solo” di Marco Mengoni è l’ampia metafora della sua rinascita musicale. Perché ha deciso in questo singolo, che anticipa il nuovo album in uscita il 27 settembre, di stupire e migliorare se stesso sotto ogni punto di vista. Il risultato è un brano avvolgente, che parte elettronico e si sviluppa rock. Un mix di che è il risultato di un lavoro di qualità. Si percepisce fin dal primo ascolto.
Un salto nel vuoto fuori dagli schemi per il vincitore di X Factor nel 2009. Una voce lirica e un sound che ammicca ai Muse, un testo che nella sua identità pop ti chiede di tornare a ascoltarla.
Per farci capire che dietro questa sua voce c’è anche un’identità, una firma, un pensiero. Una delle critiche che abbiamo mosso nei suoi confronti (nel pieno accordo con i fan) è stato il notare specialmente nei live il grande gap tra l’identità che ha tirato fuori in passato nelle cover, potente quanto l’anonimato dei suoi singoli.

Mengoni ha fatto centro, superando Vasco Rossi nelle vendite di iTunes per qualche ora, con un esordio migliore rispetto a Emma Marrone con la sua “Sarò libera“, anche se oggi si posiziona sotto la vincitrice di “Amici ” del 2008. Qual è il destino di questo brano? Questo è certamente un punto di ripartenza rischioso, ma che incuriosisce.
In attesa del videoclip ufficiale, sono già in previsione due date anteprima del tour, due date altrettanto rischiose e che ricalcano un po’ il percorso fatto lo scorso anno da Alessandra Amoroso dopo il lancio del suo “Il mondo in un secondo“. 26 novembre al Mediolanum Forum a Milano e il 29 novembre a Roma, al Palalottomatica.
Il sottotitolo del singolo è “Vuelta al Ruedo“. Il suo ritorno a suonare, secondo alcune indiscrezioni, vedrà un tour nei club nel 2012 e tracce scritte sostanzialmente quasi solo dal suo autore (si parla di contributi speciali di nomi noti della musica, non ancora definiti né ufficiali). Finalmente, l’Italia avrà a che fare un cantautore pop e popolare di nuova generazione.
- Lunedì 5 Settembre 2011









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Commenti
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Il 5 Settembre 2011 alle 16:16 annufo ha scritto:
Articolo competente e gradevole. Bravo Marco Mengoni … emozioni che si incollano alla pelle … Aspetto l’album e gli appuntamenti di Milano e di Roma perchè si sa che con il live non ce n’è per nessuno … lui è il futuro
Il 5 Settembre 2011 alle 16:21 marco_federici ha scritto:
Complimenti per l’interessante articolo. Ho scaricato il nuovo brano di Mengoni e devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito. Temevo un brano sdolcinato o d’amore e invece è davvero un gran bel pezzo. L’immagine del toro che affronta il suo tragico destino nell’arena è una metafora della lotta tra il bene e il male, delle ingiustizie che molti subiscono, della legge del più forte ma anche metafora della libertà degli artisti che quando raggiungono certi livelli di fama e popolarità devono sottostare alle ferree leggi dello showbiz.
Bello il sound rockeggiante misto a quello spagnoleggiante e la voce di Mengoni è molto intensa e ricca di sfaccettature. Davvero una bella sorpresa, bravo Mengoni!
Il 5 Settembre 2011 alle 16:26 marco_federici ha scritto:
Una piccolissima precisazione…ho letto che il concerto al Mediolanum Forum a Milano è il 26 novembre e non il 28 come scritto sull’articolo.
Il 5 Settembre 2011 alle 16:40 alessandro.alicandri ha scritto:
Grazie per la segnalazione. Abbiamo immediatamente sistemato il refuso! :)
Il 5 Settembre 2011 alle 22:23 antesteria ha scritto:
Mengoni ha una capacità narrativa originale rispetto al panorama musicale italiano: qui non ci sono amori impossibili nè angosce metropolitane, qui si racconta una storia, si descrive una scena mitologica :attraverso la voce di Mengoni noi guardiamo gli occhi dell’animale fissi sul proprio carnefice, vediamo la sua corsa impossibile e la sua morte..è uno sguardo che sa già quello che deve accadere forse perchè l’ha già vissuto troppe volte..inevitabile pensare al sacrificio di sè che l’icona pop affronta entrando nell’arena spettacolare
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