
Emma Marrone, la cover di "Sarò libera" - Credits: Universal Music
Emma Marrone dal 20 ottobre è nei negozi con “Sarò libera“, il suo secondo album di inediti. A colpire subito è la pulizia della voce, molto di più rispetto al passato fin dalle prime note della prima ottima traccia, “Tra passione e lacrime“. Una voce che evolve, un passo in avanti verso una sensazione di “trasparenza” (ma non nudità) che trasuda nelle 13 tracce dell’album.
Schemi tipici, niente guizzi o esuberanze. Troverete emotività e sentimenti raccontati con testi ispirati. Vicini al mondo giovanile, aperti a tutti.
Il primo singolo “Sarò libera” è l’esatta espressione di questo percorso di continuità dell’artista salentina. È regina su iTunes in queste ore e cerca la consacrazione definitiva con un lavoro che ammicca al rock in modo credibile.

Emma Marrone - Credits: Mida
Tutti quelli che non riuscivano a ascoltare Emma senza sentire l’eco di Gianna Nannini, dovranno ricredersi a ogni costo. Riecheggia Marina Rei (”Ti capita mai“) o Anna Oxa (”Da quando mi hai lasciato tu“). La sua voce però, al di là dei più normali riferimenti musicali dei suoi autori e compositori, è totalmente riconoscibile.
Ha ancora tanto di sè da dire (la sua paura di tirare fuori quello che immagina per possibili canzoni, ne è la dimostrazione). L’assenza della sua mano come autrice rende complesso quel percorso (necessario) di corrispondenza massima tra ciò che canta, e come lo canta. A tratti, infatti, sembra incostante.
L’unica eccezione a questo nostro appunto è il brano “Protagonista“, una delle tracce più significative per la sua stupenda interpretazione.
Ogni canzone tende a crescere, esplode nel ritornello, riporta intensità vocale. Colpisce “Non sono solo te“, trascina potente in “Un attimo”, centra il bersaglio nel brano “Cercavo amore“.

Emma Marrone - Credits: Kika Press
Si colloca a metà tra ciò che è smaccatamente pop e un prodotto che rifiuta la “solita” cifra romantica. Questa ragazza piena di talento, oggi ha spiccato il volo. E ci fa guardare con curiosità al suo futuro, senza la fretta di vederla arrivata e troppo matura correndo rischi innecessari.
“Sarò libera” è un album di mantenimento, un buon lavoro che spinge a consolidare il suo successo. D’altronde non è passato molto dal suo ultimo “A me piace così“. Il tempo per un vero punto di rottura con il passato, alla ricerca di qualcosa di profondamente suo, prima o poi arriverà.
- Mercoledì 21 Settembre 2011









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