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- Un commento

Un momento della prima puntata del programma condotto da Francesco Facchinetti (ANSA/ US)
Diciamo subito che l’esordio (ieri sera, 29 settembre 2011) non è stato brillante: solo il 6,41% di share con 1.352 spettatori. Questo perchè il passaggio all’Academy ha appesantito il meccanismo della gara tra i sedici talenti che aspirano a diventare Star canore.
Ma lo spettro di X Factor pende su Francesco Facchinetti e ne limita le prestazioni per l’ansia di differenziarsi dal passato.
Il primo segnale negativo è la grande quantità di ospiti, tre addirittura, Biagio Antonacci, Max Pezzali e Marco Mengoni che si sono avvicendati sul palcoscenico: lo spettacolo, sia pur dignitoso, è apparso infarcito di “elementi estranei” alla gara, penalizzando i concorrenti che non sono sono riusciti a fare breccia subito nei telespettatori.
Ciò non accadeva con X Factor che torna, su Sky Uno però, il 20 ottobre.
Facchinetti ha voluto strafare. Poi ci sono stati alcuni incidenti tecnici, come il pianoforte che funzionava solo dal lato sinistro del palcoscenico. Qui Facchinetti è stato pronto a sfoderare la felice battuta “sarà che abbiamo preso il posto di Santoro, il giovedì sera”.
Occupiamoci, adesso della giuria e delle giovani promesse canore. I quattro giurati evocavano i colleghi dell‘X Factor passato. Lorella Cuccarini, look alla Grease, è la Ventura, in versione soft, della nuova situazione; Nicola Savino è un mix tra Morgan e Elio delle Storie Tese, in versione più rassicurante; Roy Paci aveva qualcosa di Enrico Ruggeri. Ornella Vanoni, senza freni inibitori, emetteva giudizi a ruota libera, dall’alto della sua esperienza. Un’altra Mara Maionchi? Con le dovute differenze, vedrete.
Curiosa la votazione con un piccolo strumento, che Facchinetti ha chiamato iVote. Più curiosa la scala dei voti: da 1 a 20. Ma che Academy sarà mai questa? Tra i candidati aspiranti star, salvo molte stecche, dovute alla difficoltà di cantare in diretta con l’orchestra per i non professionisti, si è già evidenziato qualche X Factor… pardon, qualche qualità da Star (Academy).
Julia, arrivata prima in classifica, e Chantal hanno colpito subito. Inaccettabile, però, il tentativo di creare cloni dell’X Factor del passato: qualcuno scimmiottava Mengoni, qualche altra Nathalie. E c’era anche una sosia di Arisa. Espedienti per catturare il pubblico.
Ma ad un certo punto della serata si è verificato una sorta di sovrapposizione tra le ugole di Facchinetti e quelle di Io canto che era in controprogrammazione su Canale 5. È accaduto per la presenza della baby star Federica di solo 14 anni, più adatta forse per zio Gerry che per papà Facchinetti. Infine: per la cronaca sono in nomination Mattia, Alessandra e Francesca Romana.
- Venerdì 30 Settembre 2011









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Commenti
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Il 30 Settembre 2011 alle 16:37 cola54 ha scritto:
Non tanto tempo addietro, avevo preannunciato telefonicamente alla sede romana dell’Endemol il flop di Star Academy. Questo perché le scelte fatte sono dei soliti raccomandati e la conduzione è mediocre. La trasmissione non cerca Star ma “personaggi” di cui fare la mattanza mediatica. La conduzione è mediocre, perché Francesco Facchinetti è artisticamente un mediocre. La RAI continua a buttare i soldi dalla finestra, tanto non sono Suoi ma sono quelli del mio abbonamento e di quello degli italiani. Le partecipazioni sono spartite nel giurassico mondo della musica leggera italiana che non lascia lo spazio a nessuno. VERGOGNA. Nicolò D’Agostino
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