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Un dettaglio del modello Nilde - (orcocicli-com)

Biciclette?
Milano, in piena Zona Isola, da Orcocicli: tre over 50 che hanno accettato la sfida, rimettendosi in gioco e decidendo di produrre biciclette su misura.
Col tempo, un po’ aiutati dalla passione irresistibile per la bici, e poi perchè sono davvero bravi, hanno allargato la loro clientela oltre il confine italiano.
Oggetti su misura creati ad hoc per ogni cliente, dal telaio alla rifinitura, fino agli accessori e alla verniciatura. Tre i servizi offerti: Faccio tutto io - avere tutti i pezzi in pronta consegna, delegando l’aquirente al montaggio; Facciamo un pò per uno, oppure Facciamolo insieme - assistere al montaggio del proprio gioiellino.
Non esistono quindi biciclette già pronte, nè una uguale all’altra. La personalizzazione, la ricerca maniacale e la forte passione sono i segreti del loro successo.
Abbiamo incontrato Giò Pozzo, architetto - giornalista e co-fondatore di Orcocicli.
- Finitura telaio
- La Iskra “Copper Plate”
- “Orcellana”
- Il laboratorio
- “Spicciola”
Da quanto tempo esiste Orcocicli?
La società è nata da poco, nel 2009. Dopo oltre due anni di studi, prove e prototipi e più di dieci anni di esperienza fatta nelle ciclofficine popolari.
Il fenomeno della bicicletta su misura - a scatto fisso e non - negli ultimi anni ha trovato nuova linfa. Oltre a una semplice questione modaiola che ha contribuito molto, secondo voi esiste anche una percentuale di persone che torna a vedere la bicicletta solo come valido mezzo di trasporto alternativo?
Fortunatamente e certamente sì.
Non solo come mezzo di spostamento nelle metropoli sempre più inquinate e intasate, ma anche per viaggiare. La nostra Randa è nata proprio per questo, per fare le vacanze in bicicletta, con i bagagli appresso e c’è una riscoperta anche delle biciclette da trasporto.
Nel vostro sito, tenete a ribadire due concetti molto importanti: l’artigianalità dei prodotti realizzati e la loro personalizzazione.
Io se permettete ci aggiungo anche una enorme dose di passione.
Non è paradossale che l’evoluzione dei processi produttivi, dei materiali e delle tecniche, non possano comunque competere con il caro e vecchio “fatto a mano“?
Non lo è perché, per esempio, i moderni telai da bicicletta in fibra di carbonio, leggerissimi e adottati da tutti i corridori professionisti, vengono fatti - quasi tutti - in Cina in sole 5 misure diverse, le biciclette industriali al massimo ne hanno 7/8.
Facendole a mano in acciaio, si possono cambiare tutte le misure ogni volta, per adattarsi meglio a chi le usa. Non ci è mai capitato di costruire due telai identici: anche a parità di altezza, cambia sempre la lunghezza e pedalare su un telaio su misura è davvero più facile, meno faticoso e più divertente.
Cosa rappresenta per voi la bicicletta?
Un amore, una passione, una speranza, un mezzo di trasporto sostenibile, un futuro possibile, un elogio alla lentezza, una ragione di vita, un oggetto di studio, un prodotto artigianale…
È un po’ frustrante essere appassionati di bici e mettere in conto, vivendo a Milano, che si rischia ogni giorno l’osso del collo, non avendo in pratica piste ciclabili?
Speriamo che la nuova giunta come ha promesso le realizzi, anche semplicemente disegnando strisce sulla strada e limitando il traffico di automobili, ma più che di piste Milano, e non solo Milano, avrebbe bisogno di rieducare gli autosauri.
Il vostro magazzino ricambi è pieno di pezzi ormai fuori produzione, ma comunque nuovi di fabbrica.
È complesso scovarli oppure meno di quanto si possa pensare?
Sempre più difficile, stanno ormai scomparendo e i pochi rimasti vengono offerti a prezzi impossibili. Ma non è detto che per alcuni componenti non si possa iniziare a produrli di nuovo, con le specifiche di un tempo. Per alcuni particolari è già successo, solo che poi ci tocca importarli dall’estero.
Com’è la reazione al vostro prodotto fuori dall’Italia?
Ottima, abbiamo spedito biciclette in Australia, Asia, Africa, Stati Uniti e praticamente in tutta Europa: molti nostri clienti li abbiamo conosciuti solo via mail.
Come è nata Orcellana?
Dalla nostra follia e dalle magiche mani di Mara, che oltre a essere nostra socia fa la restauratrice di ceramiche ed è in grado di dipingere qualsiasi cosa.

La Iskra Copper Plate - (© Alex )
Il colore di telaio a cui siete più legati?
Forse il rame della nostra prima Iskra “copper plated”, oltre naturalmente al rosso vino che è il nostro “colore aziendale“.
Cosa avete in cantiere per il futuro?
Un’automobile a pedali, una bicicletta a molla, una smontabile….
- Mercoledì 5 Ottobre 2011









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Il 5 Ottobre 2011 alle 23:53 Orcocicli: una risposta alla crisi è la bici su misura? | Notizie Più ha scritto:
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