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Un fan di Michael Jackson fuori dalla Corte Suprema di Los Angeles - Credits: Riccardo Ferraris
Quasi sei settimane di udienze, tra foto shock, registrazioni e ben 49 testimonianze, hanno tenuto con il fiato sospeso i fan di Michael Jackson, star indiscussa del pop, morto a soli 50 anni il 25 giugno 2009, ma oggi sembra che sia quasi tutto finito. Alla Corte Superiore di Los Angeles si è infatti concluso il processo contro Conrad Murray, il medico curante di Jacko, accusato di omicidio involontario per “aver tenuto un comportamento costantemente negligente e superficiale nei confronti del suo assistito”. Il verdetto è arrivato dopo nove ore di riunione in camera di consiglio dove i dodici membri della giuria si sono espressi all’unanimità contro Murray, riconosciuto colpevole di tutte le accuse.
- Un fan di Michael Jackson fuori dalla Corte Suprema di Los Angeles - Credits: Riccardo Ferraris
- Conrad Murray al banco degli imputati
- Conrad Murray insieme al suo portavoce J. Michael Flanagan
- Fan di Michael Jackson sostano fuori dal tribunale di Los Angeles
- Fan di Jackson al processo contro Conrad Murray
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- La Toya Jackson alla Corta Suprema di Los Angeles per il verdetto
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Il dottor Murray, che all’epoca dei fatti non era ancora un medico specializzato (ma esigeva la paga di un luminare), è stato dunque riconosciuto colpevole di negligenza criminale per aver somministrato al cantante, già molto debilitato fisicamente, una dose massiccia di Propofol, un potente sedativo chirurgico che dovrebbe invece essere somministrato solo in ospedale. Murray, inoltre, è stato accusato anche di aver tardato nel chiamare i soccorsi e di non aver dichiarato l’assunzione del Propofol da parte di Jackson al momento del suo - purtroppo già inutile - ricovero all’UCLA Medical Center. Dopo la lettura del verdetto, il giudice Michael Pastor ha fatto scattare le manette su un impassibile Murray che adesso rischia fino a un massimo di 4 anni di carcere e la revoca della licenza medica. “Vittoria!!!!!!” ha subito commentato su Twitter La Toya Jackson, sorella di Michael, e a lei hanno fatto eco i numerosissimi fan dell’indimenticato re del pop che hanno esultato, cantato, ballato e in qualche caso anche perso i sensi fuori dal tribunale. “Vedere Conrad Murray portato via in manette davanti alla famiglia Jackson è stato il compimento della giustizia”, ha dichiarato un fan della popstar, “adesso Michael Jackson può riposare in pace e i suoi fan sono soddisfatti. Ci mancherai per sempre Michael.” Il 29 novembre verrà formulata la sentenza di condanna che metterà la parola fine su una vicenda giudiziaria concitata e triste allo stesso tempo, che pur di difendere la memoria di Michael Jackson non ha esitato a esibirne fragilità commoventi che forse neanche i fan più accaniti avrebbero voluto conoscere.
- Martedì 8 Novembre 2011









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