Si scrive calendario ma si legge evento. Di solito chi partecipa alla sua presentazione afferma che da anziano potrà raccontare qualcosa ai suoi nipoti. Il calendario Pirelli è soprattutto questo: un evento. Chiamarlo “prodotto” è riduttivo e fortemente dissacratorio. E’ un “cult” per gli appassionati della fotografia ma anche per chi gravita nell’universo della moda. Una sorta di prodigio che negli anni un’azienda italiana specializzata in tutt’altro come la Pirelli ha voluto plasmare a seconda dei gusti del tempo, coinvolgendo i protagonisti della moda e del cinema. Nei suoi oltre quarant’anni di storia, il calendario ha proposto altrettanti stili e modelli di bellezza.
E allora un salto indietro con la memoria è doveroso (è stato fatto un film sulla sua storia): bisogna contare a ritroso ben 47 primavere per arrivare alla prima pagina del calendario. Era il 1964: l’Inter vinceva la sua prima Coppa dei Campioni e l’Italia era nel pieno del boom economico. Robert Freeman, il fotografo scelto dai Beatles per i loro “magical” tour, venne chiamato per comporre i suoi scatti. Naturalmente l’Italia era sempre la stessa, anzi, forse con più voglia di “scoprirsi” rispetto ad ora e così il successo in Patria fu immediato: le modelle sulle spiagge della Costa Azzurra entrarono nei sogni erotici degli italiani e poi, con una campagna mirata negli anni sucessivi, in quelli degli uomini di tutto il mondo, con buona pace di fidanzate e mogli.
Il calendario ben presto divenne uno status simbol ma ebbe un duro colpo nel ‘74 quando la locomotiva potente e danarosa andò a sbattere contro il muro della prima grave crisi economica europea. Venne sospesa la pubblicazione fino al 1984. Nel ‘85 i bene informati raccontano di scatti mai pubblicati di Helmut Newton. Il lavoro si svolsw tra le colline del Chianti dove il fotografo e la sua troupe realizzarono una serie di immagini dalla forte carica erotica. Foto che però non furono mai conosciute dagli appassionati perché il Consiglio d’Amministrazione le giudicò poco appropriate per la clientela e così decise di bloccare la pubblicazione.
Ci volle quasi un decennio affinché il Calendario diventasse parte integrante del brand di Pirelli. L’azienda voleva dare più lustro a “The Cal” e vennero così chiamati fotografi geniali come Ritts e Avedon e messe a nudo le icone internazionali della femminilità: come le top model Kate Moss e Naomi Campbell, ma anche attrici italiane come Monica Bellucci e Sophia Loren. Così fino ad oggi, quando Pirelli, per la 39esima edizione, ha dato l’incarico a Mario Sorrenti, fotografo italiano che vive da anni a New York che ha voluto immortalare Kate Moss e Milla Jovovich. Il calendario sarà presentato proprio nella Grande Mela domani.
- Lunedì 5 Dicembre 2011











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