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- Un commento

Rosario Fiorello durante un momento della puntata de ''ilpiugrandespettacolodopoilweekend nel teatro 5 di Cinecitta' a Roma. ANSA/CLAUDIO PERI
Gli altri articoli di Angelo Ferrari (www.angeloferrari.com)
Fare il 50% di share, per chi lavora in televisione, significa diventare pressoché invincibile, un divinità. Chi riesce a catalizzare la metà dell’ascolto televisivo, ha la sicurezza di un ritorno in termini di immagine, da garantire ricche offerte in termini di spettacoli teatrali, televisivi, pubblicità, dischi…qualsiasi cosa. E’ giusto che sia così. Fiorello e il suo gruppo di autori se lo sono meritato. Questionare su un ascolto del 50 % non ha nessun senso. Quello che mi piacerebbe analizzare è il principio secondo il quale c’è chi pensa che il successo (altrui) sia contagioso. Che sia sufficiente essere nei pressi del successo per goderne i privilegi. Ad esempio, ci sono miei colleghi che pensano che stando vicino ai “personaggi famosi” diventino loro stessi un po’ più famosi. Poi c’è un’altra convinzione, che se lavori in televisione e non ti si vede non sei nessuno.
Ormai è abitudine di molti dirigenti televisivi, mettersi in bella vista, in prima fila, nei programmi da loro patrocinati. Ovviamente solo se di successo.
L’antesignano di questa pratica è Fabrizio del Noce. Poi l’abitudine si è allargata.
Giuro che è successo che in un programma ci sia stato detto che sarebbe arrivato il direttore e che gradiva essere inquadrato almeno un paio di volte.
L’abitudine si è talmente consolidata che ieri sera per esempio Fiorello ironizzava sulla circolare che invitava a non parlare di profilattici e il direttore di rete Mauro Mazza, seduto in prima fila, rideva mentre sia Fiorello che i suoi ospiti gli dicevano sotto il naso allegramente e ripetutamente PRO-FI-LAT-TI-CO.
Per di più Benigni sosteneva con ironia che il direttore di rete lo avesse pregato di fare un monologo contro Berlusconi.
Ma davvero un direttore di rete ci fa una bella figura a stare lì a farsi prendere bonariamente in giro in cambio di un paio di inquadrature?
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Autore di programmi come Scherzi a Parte, Isola dei Famosi, S.O.S. Tata e X Factor, Angelo Ferrari racconta per Panorama.it in esclusiva da oggi i retroscena del mondo della scatola nera: gossip, informazioni, indiscrezioni. Alcune vere, altre verosimili, qualcuna assolutamente falsa.
- Martedì 6 Dicembre 2011









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Il 6 Dicembre 2011 alle 21:29 Fiorello, il preservativo e gli anatemi di Famiglia Cristiana. Parla Don Gino Rigoldi | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] le famiglie”. Non usa mezzi termini Famiglia Cristiana, che sul suo sito web critica Fiorello per le gag sul preservativo nell’ultima puntata dello show Il più grande spettacolo dopo il weekend. Tutto nasce dalla mail contenente l’invito a non usare la parola “profilattico” inviata da [...]
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