Sono l’avamposto degli Oscar, anche se il palato dei giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association non così spesso coincide con quello più raffinato degli addetti ai lavori dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Un esempio? Golden Globe per il miglior film nel 2011 a The Social Network, Oscar a Il discorso del re.
I Golden Globe 2012 verranno assegnati la sera del 15 gennaio (diretta su Sky, E! Entertainment Television), dal Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, sotto la conduzione del comico britannico Ricky Gervais.
In vista dei tantissimi premi che saranno assegnati (i Golden Globe sono attribuiti sia ai film che ai migliori programmi televisivi della stagione, e i film come le serie tv sono distinti in drammatici e commedie/musical), provo a fare i miei pronostici sui principali riconoscimenti cinematografici. Chissà che non abbia la stessa fortuna avuta in passato con le previsioni per gli Oscar, anche se i verdetti dei votanti dei Globe non sono così facili da indovinare, visto che tendono spesso a ignorare le critiche e a selezionare piuttosto le star preferite (basti pensare alle tre nomination guadagnate l’anno scorso da The Tourist).
Miglior film drammatico. Alexander Payne piace all’HFPA, nel 2005 con Sideways - In viaggio con Jack vinse il Globe per la sceneggiatura. Anche per questo Paradiso amaro (The Descendants), film sulle imprevedibili vicende di una famiglia americana (con George Clooney), ha buone chance. Potrebbe fargli concorrenza L’arte di vincere (Moneyball) di Bennett Miller, storia di sport e vita.
Miglior film commedia o musicale. Avrà il coraggio l’HFPA di far vincere un film così anti-convenzionale nel suo essere demodè (muto e in bianco e nero) come The Artist di Michel Hazanavicius? Lo spero, ma la sensazione è che alla fine avrà la meglio Midnight in Paris di Woody Allen, nome di certo più d’appeal di quello così difficile da pronunciare di Hazanavicius.
Miglior regista. Categoria tra cui è arduo scegliere, con Allen tornato in buona forma, Clooney amato dalla giuria, Hazanavicus splendida novità e Payne alle regia di uno dei suoi migliori film. E alla fine magari sarà Martin Scorsese ad avere la meglio, grazie al suo Hugo Cabret che sta guadagnando consensi.
Miglior attore in un film drammatico. Per quanto i miei preferiti siano Ryan Gosling in Le idi di marzo e soprattutto il meraviglioso Michael Fassbender in Shame, vuoi che l’HFPA perda l’occasione di premiare un super divo come George Clooney (per Paradiso amaro) o Brad Pitt (per L’arte di vincere)? Clooney soprattutto è amato dai giurati e premiarlo potrebbe essere una compensazione alla probabile assenza di premi per il suo Le idi di marzo.
Migliore attrice in un film drammatico. Il duello dovrebbe essere tra Viola Davis per The Help e Meryl Streep per The Iron Lady, con Rooney Mara, nome più nuovo e cool, a far capolino con Uomini che odiano le donne. La Streep con la sua potente interpretazione di Margaret Thatcher è destinata ad avere la meglio. Forse Viola Davis dovrà aspettare gli Oscar (l’HFPA in passato non ha mostrato troppo interesse per film caldeggianti diritti civili).
Miglior attore in un film commedia o musicale. Joseph Gordon-Levitt si conferma il bravo attore che è in 50/50, ma l’interpretazione magnifica di Jean Dujardin non può non essere premiata. Forse. E in fondo The Artist è un omaggio a Hollywood, l’Hollywood Foreign Press Association dovrebbe gradire.
Migliore attrice in un film commedia o musicale. Le amiche della sposa (Bridesmaids) è stato un vero successo in America e l’interpretazione di Kristen Wiig ha raccolto vivide risate. Ma la favorita è Michelle Williams (My Week with Marilyn): in fondo ha interpretato una certa Marilyn Monroe, la dea del grande schermo.
Miglior attore non protagonista. A quasi 83 anni di età sarebbe magnifico, no, per Christopher Plummer vincere il suo primo Golden Globe per il suo coming out al figlio in Beginners?!
Migliore attrice non protagonista. Jessica Chastain in The Help è così esilarante e drammatica insieme! Lei!
Migliore sceneggiatura. Non avrebbe qualcosa di comico che un film muto come The Artist vincesse il premio per la migliore sceneggiatura? Ma credo che toccherà invece ad Alexander Payne bissare il successo del 2005, che insieme a Nat Faxon e Jim Rash ha scritto Paradiso amaro (The Descendants).
Miglior film straniero. Fossimo agli Oscar, avrei detto con poche esitazioni Una separazione dell’iraniano Asghar Farhadi, intenso e asciutto. Ma siamo ai Golden Globe, quindi spazio a Madame Pitt: In the Land of Blood and Honey di Angelina Jolie (film in serbo-croato e inglese).
Miglior film d’animazione. Il testa a testa dovrebbe essere tra Le avventure di Tintin - Il segreto dell’Unicorno di Steven Spielberg e Rango di Gore Verbinski. Potrà essere lasciato a mani asciutte il maestro Spielberg? Credo proprio di no.
- Venerdì 13 Gennaio 2012











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Commenti
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Il 13 Gennaio 2012 alle 17:54 ojoblog ha scritto:
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Il 16 Gennaio 2012 alle 10:02 Golden Globe 2012, trionfo per The Artist e Paradiso amaro: tutti i vincitori | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] la sessantanovesima cerimonia di premiazione dei Golden Globe, che ha visto trionfare, come da previsioni, The Artist con tre premi, tra cui quello per la migliore commedia-film musicale, e Paradiso amaro [...]
Il 16 Gennaio 2012 alle 10:14 Golden Globe 2012, trionfo per The Artist e Paradiso amaro: tutti i vincitori | Vivi Capena ha scritto:
[...] la sessantanovesima cerimonia di premiazione dei Golden Globe, che ha visto trionfare, come da previsioni, The Artist con tre premi, tra cui quello per la migliore commedia-film musicale, e Paradiso amaro [...]
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